Pedofilia/ Don Ruggero, ci scrive un ragazzo di Legnano:” Caro don Giacomo è ora di dire quello che hai sempre saputo”
di Wildgreta
Oggi ho ricevuto questa importante testimonianza, che penso meriti la prima pagina. Il messaggio è integralmente quello che ho ricevuto. Non ho apportato nessuna modifica, nè censura. La battaglia contro la pedofilia si combatte con l’informazione, ma soprattutto si combatte insieme. Tutti noi possiamo contribuire a vincere questa guerra, tutti noi possiamo dare il nostro contributo affinchè si arrivi alla verità e altre vittime vengano risparmiate. Grazie a questo ragazzo per avercelo inviato.
Messaggio ricevuto il 20 luglio 2008 su questo blog, www.wildgreta.wordpress.com
“In merito al caso don ruggero bisognerebbe fare un passo indietro. bisognerebbe tornare nella legnano tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. credo che il problema “Don Ruggero” affondi le sue radici in quel tempo e in quel luogo. direi; ne sono sicuro. io sono uno di quei ragazzini che hanno avuto “a che fare” con l’allora educatore Ruggero Conti. vi confesso che a legnano in molti sapevano delle tendenze del buon ruggero. sapevano delle sue attenzioni. si sapeva delle sue particolari lezioni di educazione sessuale alle scuole medie Bonvesin della Riva. si sapeva, si diceva, si mormorava. Ruggero era un punto di riferimento dell’oratorio di San Magno. la sua casa era meta di gruppi di ragazzini. i genitori si fidavano. alcuni iniziarono ad avere dei sospetti dai racconti dei loro figli. nessuno si prese la responsabilità di denunciare certi accadimenti. quello che è successo a me evito di scriverlo perché a pensarci ancora mi disgusta. per tanti anni non ho avuto il coraggio, la forza, la volontà di denunciare quel fatto e così facendo mi sento in parte responsabile di quel che Ruggero ha continuato a fare negli anni. adesso però credo che seppur in modo tardivo la mia testimonianza davanti al pm possa aprire un capito della storia importante. mi piacerebbe che altri miei vecchi amici facessero lo stesso. paolo, mauro, gigi e altri ancora. ma in particolare il mio ricordo va a Don Giacomo (nelle sedi opportune dirò anche il cognome). lui sapeva e non ha mai detto niente. Adesso ha un ruolo di tutto rispetto in Vaticano. io credo che una parte di responsabilità debba prendersela anche lui. Sapeva anche quando Ruggero da laico è diventato prete. sapeva quando Ruggero andò in missione in africa. sapeva quando ruggero diventò parroco a selva candida. Sapeva!!!! Caro Don Giacomo è arrivato il momento di dire quello che hai sempre saputo. perché Ruggero mente quando dice che che contro di lui è in atto un complotto.
Un articolo de L’UNITA’ di oggi, 20 luglio, lo troverete a questo link. Grazie a La Caramella Buona per la segnalazione





ayeyebrazo ha detto,
Luglio 20, 2008 a 21:57
per scherianz
come ho scritto in altra parte in questo blog sono anch’io di legnano. Ho capito chi sei. Voglio precisare a tutti gli altri lettori che le lezioni presso le scuole medie erano curate da un’equipe, cui facevano parte psicologi, medici psichiatri e ginecologi. L’equipe preparava insegnanti ed educatori agli interventi nelle classi, che venivano fatti sempre in due, un uomo ed una donna. Tutto avveniva di fronte all’intera classe di ragazzini, i cui genitori erano informati sul corso. Come ho detto le lezioni erano tenute da due persone, ma vi pare che se Ruggero avesse detto cose equivoche chi stava con lui non l’avrebbe ripreso e gliele avrebbe lasciate fare ancora? Caro scherianz, se Ruggero non fosse stato più che irreprensibile nel lavoro, credi che i genitori non avrebbero fatto la fila in presidenza, quanto meno a lamentarsi del servizio offerto dalla scuola?
Stai gettando fango sul lavoro di persone serie e dabbene. Compreso, se permetti, il sacerdote che tu citi. E’ proprio vero che a far del bene alla gente, a volte ci si ritrova con un pugno di mosche in mano.
wildgreta ha detto,
Luglio 21, 2008 a 11:03
Una domanda: perchè dovrebbe essere più credibile la tua testimoninanza di quella di una persona che afferma di aver subito abusi da don Ruggero? Per chi è estraneo al caso, è difficile credere che qualcuno affermi di essere stato abusato da un prete se non è vero. E poi perchè dovrebbe farlo? Del resto, se gli arresti sono stati confermati significa che esistono elementi probatori già agli atti. O no?
Don Ruggero Conti: il web si scatena tra accuse e difese! « -Il Giustiziere degli Angeli- ha detto,
Luglio 21, 2008 a 11:46
[...] e chiama noi “DIAVOLI” augurandoci l’inferno? Un ragazzo scrive una lettera a questo blog amico portando indietro il caso agli anni ‘70/’80 e, nonostante dichiari di aver [...]
skerianz ha detto,
Luglio 21, 2008 a 13:49
per ayeyebrazo.
non è mia consuetudine intervenire a blog e forum. ho sentito la neccessità e il dovere di farlo in questa occasione. non so se ci conoscismo. per il nickname, tra i tanti cognomi di allora che mi ricordavo ne ho presi un paio e li ho anagrammati ma non ho problemi in qualsiasi momento ad incontrarti in un luogo non necessariamente virtuale per approfondire la questione. capisco l’incredulità e la comprendo ma ti chiedo (chiunque tu sia) di fare uno sforzo di onestà intellettuale e, se hai vissuto quegli anni come li ho vissuti io, ricordarti bene di alcuni fatti utili a comprendere quanto è accaduto. nella tua risposta a quanto ho scritto dici che butto fango addosso a Ruggero e al don di allora. immagino che tu mi stia dando del bugiardo a proposito delle lezioni a scuola. io nel mio intervento dico una cosa molto più grave e significativa. parlo della mia esperienza diretta con Ruggero. volevo capire se mi stai dando del bugiardo anche in riferimento a questa mia affermazione. io ho le spalle larghe ma credo che il dramma di tanti che hanno subito abusi sia proprio quello di non essere creduti. sentirsi dare del bugiardo fino quasi a convincersene. non dobbiamo cadere in questa trappola – pur grande sia lo sgomento e l’incredulità perché qualcuno mina le nostre certezze – dobbiamo andare oltre le nostre paure spinti dal desiderio di verità, pur scomoda e tragica che sia. la mia esperienza è VERA – REALE. è accaduto. allora dimmi: sono un bugiardo che butta fango o sono una persona che ha avuto un esperienza non facile da gestire?
wildgreta ha detto,
Luglio 21, 2008 a 15:44
per Skerianz
Sei una persona coraggiosa che, con il suo gesto, può aiutarne tante altre, ma soprattutto, può aiutare ad arrivare alla verità- Grazie
UAAR Ultimissime » Archivio » Pedofilia a Roma, si indaga anche su altri preti ha detto,
Luglio 22, 2008 a 16:30
[...] A peggiorare la posizione giuridica dell’accusato contribuiscono ora nuove accuse raccolte da un blog. Nel frattempo l’indagine si è allargata ad altri preti, che avrebbero coperto gli abusi [...]
ciao01 ha detto,
Luglio 23, 2008 a 17:13
Per ayeyebraz: Io sono stato cresimato da Don Ruggero. A me fortunatamente non ha mai fatto niente però ti posso dire che le voci che girano su di lui ce ne sono miliardi. Molte sono frutto di fantasie di persone che inventano per stare al centro dell’attenzione, altre sono VERE.
Lo ripeto come già fatto in un altro Blog: Non dire che scherianz ha buttato cacca sul lavoro SERIO di altre persone perchè Don Ruggero non ha mai eseguito le sue mansioni in modo corretto. SONO STATE TROVATE DALLE FORZE DELL’ORDINE CASSETTE PETOPORNOGRAFICHE, SUL SUO PC C’ERA DI TUTTO E DI PIU’.
Quindi questo ” ANIMALE ” qualcosina ha fatto quindi è INDIFENDIBILE A PRIORI.
Lascia in pace chi ha scritto quella lettera perchè se veramente avesse subito delle violenze non solo ha sofferto e soffre per l’accaduto ma anche perchè persone poco SERIE come te non l’aiutano a denunciare fenomeni IMBARAZZANTI.
Concludo dicendo che condivido PIENAMENTE la domanda che ti ha posto wildgreta e te la ripongo io: perchè dovrebbe essere più credibile la tua testimoninanza di quella di una persona che afferma di aver subito abusi da don Ruggero?
wildgreta ha detto,
Luglio 23, 2008 a 17:33
Per ciao01: Volevo sapere come mai, secondo te, non è stato pubblicato dai giornali il fatto del tipo di materiale nel PC. La tua è una voce, o lo hai letto e mi è sfuggito? Te lo chiedo perchè, comunque, qualche prova grave deve esserci, altrimenti credo che i suoi avvocati non avrebbero presentato ricorso per i domiciliari puntando sulle condizioni di salute, ma sulla mancanza di riscontri oggettivi, ovvero prove certe di un qualsiasi tipo di reato. Ribadisco che non sono un’esperta, e che mi pongo solo delle domande.
Pedofilia: sul caso Don Ruggero Conti il web batte i giornalisti!! « -Il Giustiziere degli Angeli- ha detto,
Luglio 23, 2008 a 22:23
[...] le persone che accusano Don Conti sono 11 (UNDICI) e che il ragazzo che ha inviato la lettera a Wildgreta ha già reso testimonianza di fronte agli inquirenti. [...]
ciao01 ha detto,
Luglio 24, 2008 a 08:39
Ciao wildgreta….nella mia zona( selva candida ) gira questa voce. In più lo lessi il giorno dopo il suo arresto su TG COM, CORRIERE.iT, Repubblica che lui invitava i ragazzi in gruppo a cena a casa sua per approfondire argomenti concernenti i corsi che sostenevano per la cresima o comunione, poi ne prendeva uno e gli faceva vedere film porno/ petopornografici mentre lo violentava. Io mi ricordo che anche al mio gruppo invitava a cena a casa sua. Io non ci sono mai stato perchè mio padre non era daccordo.Le persone che andavano da lui non si sono mai lamentate però a me è sempre sembrato un tipetto strano. Diceva parolacce, abbracciava, baciava sulla guancia..Era un tipo un pò troppo ” appiccicoso”. In più sempre sul giornale c’era scritto che i carabinieri dopo aver sequestrato il suo HD personale, hanno trovato film petopornografici. Ora non so se i giornalisti mentono o meno però materialmente un paio di mesi fa Don Ruggero venne destuito dal suo incarico per moleste a minori. E’ stato in politica, conosce troppa gente importante.Insomma: Non è un prete e le accuse a suo carico a mio parere CREDO che un fondo di verità c’è.
tottigol ha detto,
Luglio 24, 2008 a 13:27
Non diciamo falsità per favore.
L’HD personale è completamente pulito, i fantasmagorici film pedopornografici (in una videoteca composta da oltre 600 titoli) sono semplicemente titoli d’essay come, per citare il più spinto, “Histoire d’O”, oltre un anno di intercettazioni ambientali e di conrollo del telefonino/sms non hanno fatto emergere altro che ben 5 collegamenti in oltre un anno della durata di meno di 60 secondi ciascuno a siti pornografici (e non pedopornografici) e qualche sms del tono “Mi manchi – ti abbraccio forte- ti mando un bacio ed una carezza”.
Per chiarezza, ricordate che, come sanno tutti i ragazzi di Selva Candida, il pc di Ruggero era accessibile a tutti, ed un collegamento di meno di 60 secondi è proprio indice di qualcuno che furtivamente si è collegato (sempre in orari pomeridiani) e poi è stato interrotto (mentre Don Ruggero avrebbe potuto collegarsi con tutta calma di notte e starci ben oltre i 60 secondi).
Se poi dovesse intercettare i miei sms, penso che se questo è il metro, dovrebbero chiudermi in cella e buttare via le chiavi.
Ma forse questo ragionamento vale epr i telefonini di tutti i partecipanti a questo blog…..o sbaglio?
ciao01 ha detto,
Luglio 24, 2008 a 15:26
Caro Totti,
io ho detto di averlo letto su tre portali importanti e ho aggiunto, se sapessi leggere bene:
” Ora non so se i giornalisti mentono o meno…… ”
L’ OMBRA DEL DUBBIO L’HO LASCIATA!
LO RIPETO UN’Altra volta per gente che come Totti non abbia capito.
Non so se hanno montato un film o meno. Ma qualcosa Don Ruggero ha combinato.C’è una denuncia fatta da una persona.Leggi bene questo Blog.Non giustificate Don Ruggero. Ruggero non può essere chiamato DON. Fa il suo ” mestiere” male: Parolacce, ” APPICCICUME”, Affetto MORBOSO, POLITICA ( udc, Ballarò), parolacce e filmettini porno sono alla base della sua vita ma non alla base del Diritto Canonico.Uno che fa l’omelia e rappresenta Gesu Cristo non può fare determinate cose.Fece una scelta.Non glielo detto io di farla..Poi che giornali leggi. Lo sanno pure i muri. Nell’appartamento di Ruggero c’erano cassette PETOPORNOGRAFICHE.Poi Totti se lo vuoi sapere te meglio dei GIORNALI saranno le persone a scegliere di credere a te o alla stampa. IO SCELGO DI CREDERE ALLA SECONDA….
ayeyebrazo ha detto,
Luglio 29, 2008 a 13:18
….anche se, come dici, non sai se i giornalisti dicono il vero o mentono, scegli di credere alla stampa. Il ragionamento non fa una grinza. Ciao(01)!!
ciao01 ha detto,
Luglio 29, 2008 a 13:25
No..scelgo di credere alle voci del mio quartiere, ai miei occhi….
E’ da quando è entrato questo parroco che mi pare tutto tranne che un prete….
parla di povertà poi va in giro con la zafira…..Ci pensano in carcere a fargli capire come si campa.-.
ciao01 ha detto,
Luglio 29, 2008 a 13:26
poi credo più a 8 persone che ad una….
8 l’hanno denunciato per averli molestato
1 dice di non aver fatto nulla…
vedi un pò te…
giannicasti1 ha detto,
Luglio 31, 2008 a 12:17
per skerianz. Hai chiesto: “allora dimmi: sono un bugiardo che butta fango o sono una persona che ha avuto un esperienza non facile da gestire?”. Dopo 25 (venticinque) anni, io propenderei per un bel 50% e 50%. Ovviamente è solo un’impressione.
ms86 ha detto,
Novembre 19, 2009 a 03:01
Premesso che ho letto questo articolo per caso mentre stavo facendo una ricerca sul testo della canzone “dimmi quand’è” di Ruggeri… (Google ha dato il meglio di se) e quindi non è che sia interessato a questa specifica questione… tuttavia per curiosità l’ho letto e, pur non conoscendo in dettaglio la questione, ho sentito la necessità di scrivere questo commento, dato che l’impressione che ho avuto su ciò che ho letto mi ha lasciato qualche dubbio.
So già che molti di coloro che leggeranno si infurieranno perché penseranno che voglio prendere le parti di un pedofilo… ma non è affatto così… voglio semplicemente raccontarvi una vicenda accaduta nel mio paesino perchè credo che sia sempre meglio restare nel dubbio che nell’errore e non condivido il motto “meglio un innocente in galera che un pedofilo in libertà”.
Non farò nomi perchè la vicenda non ha avuto esiti legali e quindi non mi pare il caso di insinuare pubblicamente dubbi su una situazione già chiarita.
Io vivo in un piccolo paesino di meno di 500 abitanti dove la comunità partecipa molto intensamente alle attività parrocchiali e la vicenda risale a circa 10 anni fa, quando io avevo 13 anni.
Un giorno il parroco si ritrovò i carabinieri nella casa parrocchiale che gli sequestrarono il computer e lo accusarono di pedofilia ma alla fine non ci furono elementi per incriminarlo.
Ora vi spiego perchè è successo questo fatto:
I carabinieri erano stati informati del fatto che da quel computer era stato effettuato un collegamento ad un sito pedopornografico, durante la perquisizione i carabinieri trovarono la foto di un nudo scattata nella casa parrocchiale, ma di una persona maggiorenne, e contemporaneamente un ragazzino mise in giro la voce che il parroco lo aveva molestato.
Questo sarebbe sufficiente per pensare che sia colpevole.
In realtà le cose andarono in modo molto diverso.
I ragazzini che frequentavano la parrocchia spesso usavano il computer del parroco e si divertivano ad andare a vedere siti pornografici, e questo lo posso testimoniare in prima persona perché fra quei ragazzini a volte c’ero anch’io, e probabilmente qualcuno, inavvertitamente o volontariamente, questo non lo posso sapere, sarà finito in un sito pedopornografico.
La foto trovata durante la perquisizione risultò essere una foto artistica che sarebbe servita per la raffigurazione di un Santo (ed in effetti poi quella foto l’abbiamo vista e non era assolutamente nulla di pornografico).
Ma ora arriva la parte più interessante, la testimonianza del ragazzino…
Fra i vari commenti che ho letto su questa pagina si vorrebbe sostenere che chi accusa deve sempre essere creduto ma, proprio grazie a questa esperienza, personalmente io mi pongo sempre qualche dubbio.
Infatti quel ragazzino che accusò il parroco, per fortuna del parroco, era ben conosciuto per essere un racconta balle, ed invece noi ragazzini sapevamo molto bene che era proprio lui ad avere comportaminti “strani” proprio perché ciò di cui lui accusava il parroco in realtà era proprio lui a cercare di farlo con altri amici, e anche di questo ne sono certo perchè ci aveva provato anche con me.
Al contrario nessun’altro di noi aveva avuto problemi col parroco, anche perchè eravamo molto espliciti su questi argomenti fra di noi e come tutti sapevano di un vecchietto che gironzolava davanti alle scuole e ci raccontevamo le proposte indecenti che ci faceva, ridendo di lui, altrettanto ci saremmo detti senza alcun problema se il parroco ci avesse provato con qualcuno di noi.
Infatti in seguito il ragazzino ammise di essersi inventato tutto.
Ora, a parte questo caso particolare, io continuo a pormi molti dubbi quando qualcuno formula accuse e ancor di più se le formula dopo molti anni.
Premesso che un adulto, specie se un sacerdote, non dovrebbe mai permettersi nemmeno di pensare di fare delle proposte sessuali ad un ragazzino, francamente non riesco comunque a capire per quale ragione un ragazzino che riceve queste proposte non le rifiuti, a meno che non sia d’accordo.
Io stesso a quell’età ho trovato alcune persone che più o meno esplicitamente mi hanno fatto proposte di quel tipo, ma dato che non volevo ho sempre rifiutato e la questione è finita li.
Ora non so se il caso di questo Ruggero sia vero o meno, tuttavia sono convinto che prima di fare accuse si debbano avere prove materiali e non solo sospetti, impressioni o, seppur con tutto il rispetto per chi invece dice il vero, incerte testimonianze, perché di fatto una testimonianza non può essere mai certa se non appoggiata da prove materiali.
Certo è spiacevole che una persona che afferma un fatto vero non sia creduta, ma anche che una persona sia accusata ingiustamente per una testimonianza falsa non è accettabile.
A mio avviso deve sempre essere a carico di chi formula un accusa di dimostrarne la veridicità.
Ripeto che trovo inaccettabile e disgustoso che persone adulte facciano proposte sessuali a ragazzini, tuttavia non penso che per questo si debba rischiare di accusare persone innocenti, anche perché per la maggior parte dei casi credo che comunque un ragazzino se non vuole è benissimo in grado di rifiutarsi, certo a meno che non si tratti di una violenza fatta con la forza, e se non si rifiuta (cosa che ritengo molto improbabile) i casi sono solo due: o si è inventato tutto, o per qualche ragione gli stà bene e magari poi ci ripensa… in questo caso, scusate la franchezza, ma sono affaracci suoi, doveva pensarci prima! A chi dice che non sapeva cosa stava facendo non gli credo, perchè qui non si parla di neonati, ma di ragazzini che, come me, a quell’età erano già sufficientemente svegli per sapere queste cose.
Buona riflessione a tutti quelli che hanno letto.
PS Per altro sono molto critico e contrario a molte cose nei confronti della Chiesa, quindi non è che abbia scritto questo per difenderla ma solo per spiegare che a volte le cose non sono come sembrano, e prima di accusare e meglio essere sicuri.
mammatip ha detto,
Novembre 20, 2009 a 17:59
Per tutti quelli che hanno scritto e continueranno a scrivere di Don Ruggero:
Il processo è in corso, si sono tenute 4 udienze e la 5 è alle porte, fino ad ora, oltre al gran rumore che hanno fatto il Comune e Staderini nelle prime due udienze, sono stati ascoltati i Carabinieri che effettuarono i sequestri di materiale (Computer e videocassette) e ha testimoniato il primo degli accusatori. I Carabinieri hanno dichiarato che all’interno dei 4 HD sequestrati non è stato trovato nulla di pedopornografico o comunque nulla di illegale e per quanto riguarda cassette e DVD è la stessa cosa… Insomma in casa di Don Ruggero e negli uffici parrocchiali, è agli atti, non è stato trovato niente di illegale e tantomeno niente di pedopornografico. E’ esatto quello che ha detto tottigol nel suo intervento di più di un fa, solo che adesso c’è anche la testimonianza dei carabinieri…. solo che questo non lo ha detto nessuno dei quotidiani che all’epoca spararono a zero su Don Ruggero. Certo, il processo è ancora lungo e quindi vedremo gli ulteriori sviluppi. Non posso portare testimonianza dell’udienza dove ha parlato D.F., il primo degli accusatori, che oggi ha 24 anni, perchè “La Caramella Buona” ha chiesto ed ottenuto che l’interrogatorio venisse effettuato a porte chiuse e il testimone fosse nascosto da un paravento.
wildgreta ha detto,
Novembre 20, 2009 a 19:54
Grazie per gli aggiornamenti.Ho cercato articoli sulle varie udienza ma non li ho trovati.Se avessi i link di qualcosa su internet, me li manderesti? Grazie.
omariomari ha detto,
Novembre 21, 2009 a 21:13
Cara Wildgreta,
anche io ho assistito alle udienze a porte aperte e Ti posso confermare le cose che ha detto mammatip.
Devo dire che è stato abbastanza sconcertante sentire che un anno di intercettazioni e di indagini avevano dato come riscontro il nulla assoluto, laddove i film sequestrati erano Histoire d’O e L’età di Lulù (il terzo non lo ricordo… ma stiamo lì e mi chiedo che l’hanno sequestrati a fare!!).
Gli SMS – anche quelli letti cai Carabinieri – erano normalissimi messaggi senza nessun riferimento sessuale o ambiguo in qualche modo. Altri elementi portati in giudizio, sono stati uno scontrino di una carta di credito firmato da Ruggero, sequestrato in un negozio della zona (Officine sportive) che vende roba sportiva (tute maglie palloni pattini sci scarpe ecc. ecc.), da cui l’operante ha dedotto che ruggero avesse fatto acquisti finalizzati al reato per cui lo si accusa, solo perché la maglia acquistata era di una taglia più piccola di quella che portava Don Ruggero (che essendo un po’ ciccione credo sia XXL!)
Anche io ho cercato link ed articoli sull’udienza, ma – come spesso accade quando un’udienza non porta maleficio a nessuno e quindi fa poca audience – nulla ho trovato.
L’udienza successiva in cui è stato sentito uno degli accusatori (o persona offesa) si è tenuta a porte chiuse e – così mi è stato riferito – questa persona offesa (di 23/24 anni che tutti noi conosciamo in zona) ha parlato da dietro un separè per non essere visto (o non avendo il coraggio di reggere lo sguardo di Don Ruggero).
La prossima udienza si terrà il 26 novembre aula della VI sezione del Tribunale penale di Roma.
Molti di noi saranno lì (dietro alle porte chiuse) se vuoi e se puoi vieni a parlare con qualcuno dei ragazzi che crede nell’innocenza di don ruggero e che meglio di chiunque altro conosce i rapporti che lui aveva con i giovani della comunità parrocchiale.
Ciao ciao