Archivio tag | cronaca nera

Bambino si uccide annunciandolo via web, i giornali titolano:”Si uccide figlio di un boss”

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di Wildgreta

Forse presi dalla tragedia del terremoto, noi tutti abbiamo trascurato questo suicidio di un bambino di tredici anni. Mi scuso per non essermene accorta e ringrazio il blog “Bambini Coraggiosi”, per avermi fatto fermare un momento a riflettere su cosa sia diventata la stampa e, in certi casi, anche  noi. Ci passa tutto addosso, non ci fermiamo più a pensare. Questo bambino è un eroe e come tale va celebrato, non come “figlio di un boss”. Leggete questo articolo e dedicate un pensiero a un bambino  che forse, si è trovato imprigionato in un mondo che non gli apparteneva.

“Addio a chi mi ha voluto bene”: Un minuto di silenzio in onore del bambino che ieri si è ucciso, annunciandolo via web

Garlasco/ Migliaia di file hard sul pc di Chiara Poggi.

di Wildgreta

Se ne occupa anche la televisione, oggi, di queste perizie del Ris sul pc di Chiara Poggi. La giornalista di Libero, che ha pubblicato la notizia, dice che sono stati visitati siti porno anche quando Stasi era a Londra. E adesso chissà quanti altri tormenti dovranno sopportare i genitori di Chiara che, oltre ad aver perso la loro unica figlia, dovranno assistere ad infinite discussioni sulla sua vita privata. La tv ha  già scomodato gli psicologi per capire come mai una ragazza fruisca di materiale pornografico, ma Vera Slepoj è stata chiarissima: le donne lo fanno insieme agli uomini, la pornografia alle donne non interessa come pratica solitaria. “Una vita sessuale libera”, hanno detto i commentatori nei riguardi della coppia dei due fidanzati . Ma ora giunge la smentita dei legali della famiglia Poggi, il computer nons arebbe stato usato da Chiara. E allora perchè la giornalista di Libero, oggi a “L’Italia sul due” ha detto che il pc di Chiara  era stato usato anche quando Alberto era a Londra? Perchè si parla se non si hanno informazioni certe?

OMICIDIO GARLASCO: LEGALE POGGI, BASTA DIFFAMAZIONI CONTRO CHIARA

Garlasco/ Secondo un quotidiano migliaia di file hard sul pc di Chiara Poggi.

Garlasco, requisitoria PM: ”tutte le bugie di Alberto Stasi”

Torino, padre e figlio «mostri» come Fritzl: abusi per anni su figlie e nipoti

TORINO (26 marzo) – Agghiacciante storia di abusi sessuali tra le mura domestiche. Gli orchi sono padre e figlio. Il capo famiglia 25 anni fa ha iniziato ad abusare della figlia maggiore che oggi ha 34 anni. Suo figlio ha proseguito la storia dell’orrore nei confronti delle sue figlie di 20, 12, 8 e 6 anni. I due, 64 e 41 anni, sono stati arrestati a Torino per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

Le giovani abusate erano costrette a vivere nelle loro stanze senza luce elettrica e a soddisfare ogni loro richiesta sessuale. L’indagine è partita da una denuncia per violenza sessuale della primogenita che aveva accusato il fratello, costretta dal padre. Dagli accertamenti della procura di Torino, in collaborazione con gli agenti del commissariato Barriera di Milano, è emerso un quadro agghiacciante: le intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno dimostrato non solo le violenze del padre nei confronti di Laura, ma anche quelle del fratello di quest’ultima nei confronti delle sue figlie. Si indaga anche sulla possibilità che il capostipite abbia abusato della nipote che ha ospitato per qualche tempo a Torino per motivi di lavoro. Continua a leggere

Don Caccia, il sacerdote trovato morto nella sua auto: dall’autopsia nessun segno di violenza

IL GIALLO SULL’A4

Don Caccia è soffocato nell’incendio

Nessun segno di violenza evidente, nessuna contusione, nessun foro di proiettile. E, nei polmoni, tracce di fuliggine, a dimostrare che il sacerdote potrebbe essere morto soffocato durante l’incendio che ha devastato la sua vettura

Il giallo della telefonata che gli avrebbe fatto lasciare Trento per la morte della madre di un amico prete, che però don Caccia non  mai contattato.

di Dario Crippa
Don Silvano Caccia (Foto Ansa) Monza, 25 marzo 2009 – Nessun segno di violenza evidente, nessuna contusione, nessun foro di proiettile. E, nei polmoni, tracce di fuliggine, a dimostrare che il sacerdote potrebbe essere morto soffocato durante l’incendio che ha devastato la sua vettura. Eppure, i magistrati della Procura di Monza che stanno indagando sulla misteriosa morte di don Silvano Caccia, il parroco di Giussano trovato carbonizzato giovedì sera scorso nella sua auto nell’area di servizio Brianza Nord, sull’autostrada Milano-Venezia, non si sentono di escludere ancora alcuna ipotesi. Neppure quella dell’omicidio. Continua a leggere

Meredith: Udienza 20 marzo 2009, tutti gli articoli

Lumumba, Stabilito risarcimento:Mi sento umiliato

Processo perugia: i cellulari spenti, la notte del delitto e i sorrisi in aula

Acquisito come nuova prova l’sms che Amanda ha mandato a Lumumba