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Turismo sessuale minori: agli italiani l’atroce record

di Ilaria Cozzi

Si è conclusa l’11 novembre l’Assemblea di ECPAT International, l’organizzazione che dal 1990 combatte la prostituzione minorile.

Grazie a ECPAT si è potuto, nel corso degli anni, approfondire e comprendere meglio il fenomeno, in modo da poterlo contrastare nel miglior modo possibile.

Infatti si stima che il “fatturato” annuo del traffico di donne, uomini e bambini sia di 32 miliardi di dollari. In questo mercato i minori corrispondono al 22% delle persone messe in vendita.

Cifre confermate tragicamente dalle vittime identificate. Sono 21.400, secondo l’Ufficio delle nazioni Unite. Dal 2003 l’incidenza dei minori su questa atroce statistica è passato dal 15% al 22%.

L’età dei minori varia dai 14 ai 17. In contesti in cui vi sono forti stereotipi di genere si è riscontrato un traffico a fini di prostituzione anche di bambini tra gli 11 e 12 anni. Oltretutto, è in aumento anche il mercato di persone all’interno dei paesi stessi: in Centro e Sud America e in Africa il traffico interno sembra prevalere sul traffico internazionale.

Oggi il turismo sessuale con bambini è un problema globale. Il crescere del turismo di massa e dei voli low cost rendono alla portata di tutti viaggi verso mete esotiche e lontane dal proprio Paese. Internet facilita la conoscenza delle nuove mete e la condivisione di materiale pedopornografico. Si aggiunga, a tutto ciò, una specifica sui nostri connazionali, turisti del sesso con bambini. Negli ultimi anni hanno scalato pesantemente i primi posti di questa terribile “classifica” in Repubblica Dominicana, Colombia e Brasile. Se prima in alcuni Paesi eravamo fra le prime 4-5 nazionalità, oggi siamo i più presenti in Kenya.

Ma chi sono i turisti sessuali? I turisti sessuali a danno di minori possono essere sposati o single, maschi o femmine, stranieri o locali, ricchi o turisti con budget limitato. Possono avere un alto livello socio-economico o provenire da un ambiente svantaggiato. Anche se non ci sono particolari distinzioni nei modelli di comportamenti sociali o specifici manierismi, è possibile separare i turisti sessuali in tre distinte categorie: turisti sessuali occasionali (spesso in quel Paese per lavoro), la maggioranza; turisti abitudinari (acquistano residenze che abitano in alcuni periodi dell’anno) e, infine, pedofili. L’età del turista sessuale si è abbassata (tra i 20 e i 40 anni) e non corrisponde più esclusivamente al vecchio cliché del pedofilo classico. Continua a leggere

SARAH SCAZZI: NOTIZIE 23 OTTOBRE 2010


Sarah Scazzi/ Legale Sabrina: in carcere piange e pensa a cugina

Sarah Scazzi/ Legale Sabrina: in carcere piange e pensa a cugina Si informa della mamma, della sorella e di zia Concetta

Taranto , 23 ott. (Apcom) – E’ appena uscito dal carcere di Taranto, Vito Russo, l’avvocato di Sabrina Misseri. Ha parlato con la ragazza ed è preoccupato per lo stato di prostrazione in cui è caduta. “Sabrina pensa a Sarah e piange – spiega Russo – non riesce a trattenere le lacrime quando ricorda la cugina”. La figlia di Michele Misseri, accusata insieme al padre dell’omicidio della quindicenne, ha chiesto al suo legale notizie della mamma Cosima, della sorella Valentina e della zia Concetta. Solo del padre, Sabrina non vuole sapere niente. E’ come se volesse cancellarlo dalla sua mente. “Non riesce a credere a quanto Michele Misseri è stato capace di compiere – riferisce Russo – e soprattutto non si capacita del motivo per cui anche lei è rinchiusa in carcere”. L’avvocato Russo racconta del libro che Sabrina sta leggendo nella sua cella, ‘Cado dalle nubi’ del comico Checco Zelone. “Gliel’ho consigliato io – spiega il legale – per aiutarla a pensare in positivo e a stare un pò più serena. Ha bisogno di essere tranquilla e lucida per ricordare con precisione quanto ha vissuto il giorno della scomparsa di Sarah e potersi difendere”. Sabrina è demoralizzata, si trova in isolamento giudiziario, non può guardare la televisione, legge i giornali e si sente sola. Per questo Vito Russo e la moglie Emilia Velletri, entrambi difensori della ragazza, si recano ogni giorno in carcere a trovarla.

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IL SUICIDIO DI COLLINI, CONDANNATO PER TANGENTI E REATI SESSUALI

Collini, il re degli appalti per lui anche accuse sessuali

Note di Wildgreta:

…….Anche la madre del ragazzino – moglie di un politico trentino – interrogata dagli inquirenti aveva detto di non avere mai commesso atti sessuali sul figlio: «A Collini bastavano i miei racconti e io inventavo»

Di seguito troverete due articoli del 2008 e del 2009 relativi alle accuse di istigazione alla prostituzione, all’incesto e altri orrori venuti alla luce mentre, indagando su tangenti negli appalti di opere pubbliche in Trentino, Collini venne intercettato.Fu così che casualmente emersero le perverse inclinazioni sessuali dell’uomo che, in ogni caso ad oggi, aveva già chiuso i conti con la giustizia patteggiando pena e risarcimenti per le tangenti e per i reati sessuali.Chi lo conosceva, definisce quindi assolutamente inaspettato il gesto estremo con cui Fabrizio Collini ha deciso di porre fine alla sua avventura terrena.

Tangenti Trento: suicida imprenditore Collini

Condannato a 2 anni e 3 mesi e a risarcimento 8 mln

14 ottobre, 22:21

GENOVA, 14 OTT – L’imprenditore di Trento Fabrizio Collini, 56 anni, recentemente coinvolto in un’inchiesta della procura trentina su presunte tangenti in appalti pubblici, si è suicidato gettandosi da un viadotto dell’A26. Secondo quanto appreso, l’imprenditore avrebbe abbandonato la sua Audi in un parcheggio nell’area di servizio del Turchino sull’A26 e si è recato a piedi sul viadotto dal quale si è gettato. Sulla macchina l’imprenditore ha lasciato alcune lettere indirizzate ai suoi due figli e ai suoi due avvocati di Trento.

LEGALE, NESSUNO SE L’ASPETTAVA – Incredulità e stupore, oltre che tristezza per l’accaduto viene espressa da uno dei legali di Fabrizio Collini, l’imprenditore trentino che si è tolto la vita in Liguria. “Nessuno se l’aspettava – ha affermato stasera Marco Stefenelli – né io, né la collega Monica Baggia, che mi ha dato la notizia e ha avvertito i familiari. L’aveva sentito martedì e ieri l’ha visto un collega di Milano. Non riusciamo a crederci. Sappiamo che ha lasciato un biglietto per noi, di cui però non conosciamo ancora il contenuto, oltre che parole per i familiari”. Continua a leggere

BRESCIA, SENTENZA SCANDALO: NUDO IN AUTO CON QUATTRO BAMBINE NON E’ VIOLENZA SESSUALE

DI WILDGRETA

Purtroppo devo constatare che i giudici di Brescia, quando devono giudicare casi di pedofilia, sono sempre troppo indulgenti.Non credo poi che sequestrare 4 bambine e portarle in auto in una strada appartata sia soltanto “corruzione di minore”.In questo concordo con Aurelia Passaseo: si tratta di sequestro di persona.E masturbandosi nudo davanti a quattro bambine, il pensionato bresciano non ha  forse commesso una violenza sessuale? Per la nostra legge di solito sarebbe così, ma evidentemente i giudici di Brescia hanno valutato l’episodio diversamente.Ritengo questa sentenza uno scandalo.Le bambine saranno rimaste traumatizzate, ma nessuno ha pensato al danno che un atto del genere può provocare nella loro psiche?

Ecco l’articolo:

Antonio Cavallari non è responsabile di tentata violenza sessuale, ma dicorruzione di minorenni. Ciò è quanto ha sentenziato la Corte d’Appello di Brescia riducendo da 4 anni e 8 mesi a 4 anni e 2 mesi la condanna di primo grado.

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Rignano, 5 rinvii a giudizio: la verità dei bambini trionfa sulle bugie dei grandi

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(il giorno della scarcerazione delle maestre)

di Wildgreta

Finalmente un primo passo deciso verso l’accertamento delle responsabilità per gli abusi subiti dai 21 bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio.Oggi, infatti, il GUP Pierluigi Balestrieri ha rinviato a giudizio le tre maestre Patrizia del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, più la bidella Cristina Lunerti e l’autore televisivo Gianfranco Scancarello.Non sono servite decine di articoli, raccolte firme, testimonianze di amici e accorate difese di alcuni onorevoli,  ad evitare loro il rinvio a giudizio.Perchè se giornalisti del calibro di Carlo Bonini avevano chiuso il caso già un anno e mezzo fa, gli inquirenti, per fortuna, hanno continuato a lavorare, e il frutto di questo lavoro incessante che oggi vede anche un secondo filone di indagine, è proprio nel rinvio a giudizio di oggi.I genitori non si sono contagiati e i bambini non hanno inventato nulla. Poi, il processo stabilirà le singole responsabilità, ma quello che conta, oggi, è sottolineare che i racconti dei bambini hanno trovato riscontri in luoghi e persone e per questo i cinque imputati dovranno essere processati.

I legali delle maestre parlano di “mancanza di coraggio del giudice nel non archiviare”, e sono “sconvolti” dalla decisione presa.Ma la tesi del “contagio dichiarativo”, e dell’errore di persona, non è stata presa in considerazione dal giudice e questo credo che sollevi il morale anche alle altre maestre di nome Patrizia che insegnavano a Rignano e che si sono viste tirare in ballo con un colpo di teatro della difesa, durante questa udienza preliminare.

Dedico questa giornata, a tutti coloro che hanno consumato le loro tastiere per scrivere articoli, libri e comunicati denigratori o irridenti nei riguardi  dei bambini e dei loro genitori.

La dedico a coloro che hanno sottovalutato la loro sofferenza, non considerandola frutto di un trauma e, soprattutto.  dedico questa giornata ai blog pro indagati, che oggi tacciono, dopo aver vomitato tonnellate di insulti su inquirenti, psicologi, periti, genitori e bambini.

wildgreta 12 fwebbraio 2010

Buon Anno da Wildgreta

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A tutti i lettori di questo blog e di Wildgretapolitics, auguro un anno migliore …non dovrebbe essere difficile vivere un anno migliore di quello passato, non credete?

Un pensiero particolare, però, voglio dedicarlo a tutti i bambini che hanno sofferto nel 2009: a loro dedico il mio augurio più grande e sincero: non perdete mai la speranza.