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Inghilterra, padre stupratore per 30 anni:7 figli, sevizie e nessuno se ne è accorto

LONDRA (26 novembre) – Venticinque ergastoli a Sheffield per un uomo di 56 anni che per quasi trent’anni (dal 1979 al febbraio scorso) ha violentato le sue due figlie mettendole incinte 19 volte e avendo con loro sette figli.Una colpa orribile, ma è anche drammatico che nessuno si sia mai accorto di niente. Né la polizia, nè i servizi sociali, né, soprattutto chi viveva accanto a questa famiglia.

L’uomo, che si faceva chiamare The Gaffer (il vecchio, il vero nome non è stato diffuso) violentò le figlie anche mentre erano in gravidanza; le ragazze dovevano fare anche da baby sitter per i rispettivi figli nati dallo stupro, mentre il padre aveva rapporti sessuali con l’altra sorella. Continua a leggere

AUSTRIA/ COGNATA: FRITZL SCONTO’ 18 MESI CARCERE PER STUPRO NEL ’67

Figlia Elisabeth fuggì casa a 17 anni, sei mesi dopo fu segregata

Amstetten (Austria), 4 mag. (Ap) – Josef Fritzl avrebbe scontato una pena di 18 mesi in prigione per uno stupro nel 1967: a confermarlo in un’intervista rilasciata ieri sera ad Ap è Christine R., sorella minore di Rosemarie, moglie del “mostro di Amstetten”.

Gli inquirenti hanno già rivelato che un atto legale del 1967, di cui le autorità disporranno la settimana prossima, accusa Fritzl di stupro. Il padre-mostro di Amstetten avrebbe cominciato ad abusare della figlia quando Elisabeth aveva 12 anni, cioè nel ’78.

E dopo Elisabeth, la primogenita di Fritzl, oggi 42enne, tenuta segregata e stuprata per 24 anni nello “scantinato degli orrori”, anche la cognata difende Rosemarie, la quale non avrebbe saputo niente degli abusi perpetrati contro la figlia “scomparsa” nel 1984. Elisabeth, che ora si trova ricoverata in una clinica di Amstetten assieme ai figli cresciuti nella prigione, sarebbe fuggita di casa quando aveva 17 anni e si sarebbe rifugiata proprio da lei, rivela la cognata. Circa sei mesi dopo è stata rinchiusa nel bunker sotterraneo.

Secondo la cognata, Fritzl si comportava come “un tiranno”, capace di far regnare la paura, quella che probabilmente ha permesso di fare credere senza timore di essere contraddetto che la figlia era fuggita in una setta e aveva abbandonato tre figli, trovati davanti a casa, in realtà frutto dei rapporti incestuosi a cui la obbligava.

Fritzl, ingegnere 73enne, ha confessato di essere il padre di sette figli (uno dei quali morto poco dopo il parto) avuti dalla figlia Elisabeth, rinchiusa nello scantinato a 18 anni.

 

PADRE-MOSTRO, POCHE SPERANZE PER KERSTIN

MEDICI PESSIMISTI

Le speranze di salvare Kirstin, la figlia-nipote diciannovenne di Josef Fritzl, sono ormai poche. I medici che l’hanno in cura nell’ospedale di Amstetten hanno detto al quotidiano britannico ‘Mirror’ che la ragazza “ha scarsissime possibilita’ di sopravvivere”. Fu la sua malattia a permettere di scoprire la casa degli orrori in cui il padre-mostro teneva segregata da 24 anni una delle figlie e aveva avuto da lei sette bambini. Se Kirstin non dovesse farcela sarebbe la seconda a morire dopo un fratello deceduto poco dopo il parto nella cantina-prigione. L’accusa, in questo caso, sarebbe di omicidio come conseguenza di negligenza. (AGI) – Vienna, 3 maggio –

Austria: Fritzl imito’ voce figlia in telefonata alla moglie

Si indaga su camera a gas

(ANSA)- AMSTETTEN (AUSTRIA), 1 MAG – In una telefonata alla moglie Josef Fritzl finse di essere Elisabeth, la figlia che teneva prigioniera nello scantinato di casa. Nel 1994, imitando la voce della figlia, Fritzl telefono’ alla moglie per chiederle di prendersi cura del bambino che aveva lasciato di fronte alla porta di casa. Lo ha rivelato la polizia di Amstetten. Fritzl aveva anche minacciato le sue vittime -la figlia ed i figli avuti da lei- di avvelenarle con il gas nel caso gli fosse capitato qualcosa.

AUSTRIA/ COGNATA FRITZL: “SCENDEVA NELLO SCANTINATO OGNI MATTINA”

Intanto sul web circola un ritratto invecchiato di Elisabeth

Vienna, 1 mag. (Ap) – Josef Fritzl scendeva in cantina ogni mattina verso le 7 per – diceva – lavorare ai piani per realizzare le macchine che vendeva alle aziende” e spesso trascorreva la notte nello scantinato-prigione: a raccontare le abitudini del padre-mostro di Amstetten è la cognata, Christine R., sorella minore della moglie di Fritzl, Rosemarie, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Oesterreich”.”Rosi non poteva portargli nemmeno un caffè”, ha raccontato la sorella 56enne, sottolineando che Fritzl “era un despota, lo odiavo”. Ha sempre “sminuito” la moglie Rosemarie, rimasta – secondo la sua versione dei fatti – all’oscuro dell’orribile vicenda.

Un (ex) amico di Fritzl, invece, tale Anton Graf, ha raccontato che l’uomo che è stato capace di segregare la figlia per 24 anni obbligandola a un rapporto incestuoso che ha portato alla nascita di sette figli, era molto convincente nel raccontare la fuga di Elisabeth, oggi 42 anni, e che nessuno si era insospettito.

Nel frattempo circola un ritratto di Elisabeth Fritzl, realizzato da un artista: nel disegno – pubblicato anche dal sito internet di SkyNews – si vede la donna con i capelli bianchi e con la pelle molto invecchiata. L’artista si è basato sulle informazioni ricevute dai medici e dai poliziotti che seguono la donna. Il suo aspetto è il risultato di anni vissuti sottoterra, secondo gli esperti. Elisabeth fu rinchiusa nello scantinato degli orrori quando aveva 18 anni. Secondo i dottori dimostra molto di più dei suoi 42 anni.

 

Austria avvierà campagna per risollevare immagine del paese

AMSTETTEN, Austria (Reuters) – Il cancelliere austriaco Alfred Gusenbauer ha detto oggi che il governo intende lanciare una campagna per ricostruire agli occhi del mondo la reputazione del paese distrutta dal caso di incesto venuto alla luce nei giorni scorsi.
La terribile vicenda di Elizabeth Fritzl, per 24 anni violentata e tenuta prigioniera in una cantina senza finestre dal padre 73enne Josef, ha acceso i riflettori internazionali sulla cittadina dell’Austria orientale Amsetten.”Non è l’Austria a essere colpevole. Questo è un caso incomprensibile, ma anche isolato”, ha detto Gusenbauer nella sua prima apparizione pubblica dopo lo scoppio del caso. “Non permetteremo che il paese diventi ostaggio di un solo uomo”, ha continuato rivolto ai giornalisti a Vienna.Il caso ha scosso l’Austria, ancora sotto shock per la vicenda di Natasha Kampush, l’adolescente scappata due anni fa al suo carnefice dopo otto anni di prigionia e abusi.Gusenbauer ha detto che il governo assumerà degli esperti per avviare la campagna di risanamento dell’immagine del paese e che userà “tutti gli strumenti tecnici e professionali disponibili” per raggiungere questo obiettivo.Intanto, gli investigatori stanno cercando di ricostruire i 24 anni di vita di Fritzl durante i quali la ragazza è stata sua prigioniera e ha avuto da lui sette figli. I test del Dna hanno confermato la paternità del 73enne dei sei bambini rimasti in vita. Josef Fritzl è attualmente accusato di stupro, incesto, coercizione e della morte del settimo bambino avuto da sua figlia, di cui l’uomo ha bruciato il corpicino senza vita.Dopo essere apparso ieri davanti al giudice, Fritzl resterà in custodia altri 14 giorni, alla scadenza dei quali dovrà ripresentarsi in tribunale che deciderà se prorogare il fermo.Alcuni funzionari di Amsetten hanno detto di non ritenere responsabili le autorità per non aver scoperto prima il caso, e che l’organo che ha concesso l’affidamento dei tre bambini a Josef e sua moglie ha agito secondo la legge.

Incesto Austria, un milione di dollari per una foto delle vittime del mostro

 

di Wildgreta

Come si può pensare di assediare una clinica per avere una foto delle vittime? A chi interessa vedere in faccia una tragedia? Forse a tutti, ma tutti sappiamo anche che non è giusto rivelare i volti di persone che dovranno addirittura avere una nuova identità. Per questo, trovo immorale la ricerca di uno scatto. Io, quel milione di dollari, se lo avessi, lo donerei alle vittime.

2/5/2008 (13:11) – INCESTO – VIOLENTATA PER 24 ANNI

La polizia dà la caccia ai paparazzi, che tentano di rubare una foto, appostati davanti alla clinica dove sono ricoverati sette membri della famiglia Fritzl
VIENNA
È cominciata la gara tra i media internazionali per accaparrarsi le prime foto delle vittime dell’agghiacciante caso di incesto di Amstetten, in Bassa Austria, dove Josef Fritzl, di 73 anni, per 24 anni ha tenuto sequestrata in uno scantinato la figlia che ha sistematicamente violentato avendo da lei sette figli.

La polizia dà letteralmente la caccia ai paparazzi che tentano di nascondersi dietro gli alberi attorno alla clinica dove sono ricoverati sette membri della famiglia Fritzl, scrive oggi il quotidiano ‘der Standard’, aggiungendo che l’ospedale ha incaricato anche un servizio di sicurezza privato dopo una rissa tra una squadra televisiva e un dipendente della clinica.

Secondo ‘der Standard’, anche all’ospedale dove è ricoverata la figlia maggiore di Elisabeth Fritzl nata dal rapporto incestuoso con il padre Josef, è stato deciso di chiudere a chiave tutti gli ingressi laterali dell’edificio per evitare che entrino truppe televisive o fotografi. A quanto si dice – scrive ‘der Standard’ – una testata avrebbe offerto un milione di dollari per una foto attuale di una delle vittime.

La Stampa 2 maggio 2008