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GARLASCO: ATTESA PER LA SENTENZA

Omicidio Garlasco, attesa per la decisione del giudice su Stasi

VIGEVANO (Reuters) – Il giudice di Vigevano, Stefano Vitelli, dovrà decidere oggi se assolvere o condannare Alberto Stasi, unico accusato per l’omicidio dell’ex fidanzata Chiara Poggi uccisa nell’agosto del 2007, in un caso che fin dalle prime battute ha attirato l’attenzione dei media e avuto un forte impatto sull’opinione pubblica.

E’ previsto per il pomeriggio infatti l’inizio della camera di consiglio durante la quale il giudice per l’udienza preliminare potrebbe decidere di condannare l’imputato, di assolverlo oppure di disporre una o più nuove perizie.

Nei confronti di Stasi, i pm di Vigevano, Rosa Muscio e Claudio Michelucci, hanno chiesto 30 anni di carcere e che non gli vengano riconosciute le attenuanti generiche. La difesa dell’ex fidanzato di Chiara invece ha chiesto che venga assolto perché certa della sua innocenza.

Stasi, come richiesto dalla sua difesa, viene giudicato con il rito abbreviato che consente di evitare il dibattimento e di arrivare a sentenza nell’udienza preliminare. Alla pena viene applicata la riduzione di un terzo e vi sono dei limiti alla possibilità di proporre appello. Continua a leggere

Garlasco: chiesti 30 anni per Stasi

Processo con rito abbreviato per omicidio Chiara Poggi

(ANSA) – VIGEVANO (PAVIA), 9 APR – Trent’anni sono stati chiesti dai pm per Alberto Stasi, il giovane processato col rito abbreviato per l’omicidio di Chiara Poggi. I magistrati hanno formalizzato le conclusioni nell’udienza di oggi. La procura ha chiesto al gup di non riconoscere a Stasi le attenuanti generiche per l’omicidio, che venne commesso nel 2007. I pm, per arrivare alla richiesta, sarebbero partiti dalla pena dell’ergastolo, per diminuirla di un terzo per la scelta del rito abbreviato.

Garlasco: Immagini sconvolgenti e storie “hard” nel pc di Stasi

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Trovati centinaia di file sconvolgenti. Chiara aveva scoperto il suo lato oscuro?
Bimbi stuprati e storie “hard” nel pc di Stasi

GARLASCO 07/02/2009 – Bambini stuprati, video “fetish”, don­ne violentate, immagini porno e racconti erotici. Ma anche cuccioli indifesi, aerei militari e fotografie di una storia d’amore che andava avanti da quattro anni.Il prossimo 24 febbraio il giallo di Garla­sco finirà sui banchi del Tribunale di Vigevano. Prove, indizi, testimonianze, per tentare di dare un nome al colpevole, ma l’elemento chiave dell’accusa rima­ne il computer di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio. I carabinieri del Ris, infatti, hanno «torchiato» il compu­ter portatile, hanno passato al setaccio file e cartelle salvate o cancellate malde­stramente. E dall’archivio elettronico del “bocconiano” laureato a pieni voti sono venute a galla immagini raccapric­cianti: foto di bambini costretti ad atti sessuali e a rapporti orali con adulti, bambini di 5 anni nudi e in pose esplici­te. E costretti a sorridere, a mostrare i loro visi angelici.

L’ARCHIVIO
Interrogando il pc di Stasi emerge, tas­sello dopo tassello, cartella dopo cartel­la, foto dopo foto, personalità comples­sa, solare e cupa, dove i contrari diventa­no speculari. Alle foto di cuccioli si contrappongono immagini pedoporno e hard, schedate maniacalmente; migliaia di sequenze a luci rosse, specialmente fetish. Il laptop Compaq, sequestrato ed esaminato dal Ris, racconta molto di lui: ne esce a prima vista il ritratto di un ragazzo normale. Ci sono immagini por­nografiche. Tantissime, migliaia. E alcu­ne hanno protagonisti inquietanti: mi­nori e, in altri casi, violenze e perversio­ni.

IMMAGINI RACCAPRICCIANTI
Come la maggior parte dei ragazzi, Stasi scaricava file dal sistema pair to pair eMule. Ma tra i migliaia di file salvati sul pc ce ne sono 21 (in formato jpg) e sette video di carattere pedopornografico per i quali Stasi risulta indagato, insieme ad altre 102 persone, in seguito a un’opera- zione della polizia postale della Lombar­dia, coordinata dal vicequestore Filippo Ninni, che ha portato alla chiusura del sito R@ygold.Il volto delle piccole vitti­me è sempre visibile, mentre non si ve­dono mai completamente gli adulti. Si tratta, secondo le indagini, di documenti scaricati dopo il 22 ottobre 2006 e copiati su un hard disk esterno. Secondo l’accu­sa, questo fatto «evidenzia la volontà – e non la casualità – dell’utente di archivia­re il materiale per poterne usufruire in momenti successivi». E poi ci sono 7.064 immagini pornografiche archiviate e suddivise in 22 sottocartelle. Scaricate e poi salvate secondo criteri precisi, com­prendono anche donne violentate, per­sone anziane sofferenti, caviglie e piedi con o senza scarpe, oggetti fallici strava­ganti. Alcune immagini provengono dal­la navigazione in vari sexy shop online. Ci sono poi le foto amatoriali. E si sono anche sette racconti hard, di cui uno a sfondo omosessuale con un protagonista africano.

Il computer oltre a fornire il ritratto di Alberto Stasi dice anche cosa ha fatto durante la mattina del 13 agosto, quella del delitto. «Stavo lavorando alla tesi» si è sempre difeso, ma oggi gli esperti di­mostrano che mentiva: quella mattina infatti non ci sono tracce di modifiche sul file. L’ultimo salvataggio risulta effet­tuato dall’utente la sera del 12 agosto, giorno in cui c’è anche un trasferimento dati dal pc di Alberto a quello di Chiara, per copiare le foto della vacanza a Lon­dra. Ed è qui che l’accusa prova a insi­nuare un dubbio: Chiara potrebbe esser­si imbattuta nel lato oscuro del fidanza­to?

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DI ARIANNA GIUNTI CRONACA QUI 8 FEBBRAIO 2009

Garlasco, Intercettazioni: Stasi accusa le gemelle Cappa

Garlasco/ Stasi accusa le cugine Cappa: “Chiara è stata uccisa da una stampella”Gli avvocati di Stasi presentano una relazione. E promettono “novità importanti”

Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da una stampella. E’ ciò che emerge dalle intercettazioni delle telefonate di Alberto Stasi, l’unico indagato per l’omicidio di Garlasco del 13 agosto 2007. Sono 806 le pagine di intercettazioni telefoniche depositate in vista dell’udienza preliminare del 24 febbraio, nella quale il gup Stefano Vitelli deciderà se rinviare a giudizio Stasi o proscioglierlo.CONTINUA A LEGGERE