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AUSTRIA/ PADRE “MOSTRO” RISCHIA INCRIMINAZIONE PER OMICIDIO

Per la morte di un figlio, ha incenerito il corpicino

Roma, 10 mag. (Apcom) – Josef Fritzl, il “mostro” che in Austria ha tenuto segregata per 24 anni la figlia in una cantina, potrebbe essere incriminato di omicidio per la morte di uno dei figli nati dalle violenze sessuali sulla ragazza. L’uomo ha ammesso di essersi “sbarazzato” del corpo gettandolo in una fornace.Ieri i giudici hanno disposto che Fritzl, 73 anni, resti in carcere per un altro mese per permettere agli inquirenti di completare la lista di incriminazioni che intendono presentare nei suoi confronti. Per lui, ha ricordato l’Independent, era stata confermata la custodia cautelare già a fine aprile.

Il “mostro” ha confessato di aver trattenuto in ostaggio sotto terra la figlia Elisabeth dall’età di diciotto anni in poi e di averla messa incinta violentandola in media una volta ogni tre giorni perchè ossessionato sessualmente da lei. Ma ha anche spiegato agli agenti che uno dei suoi figli, un gemello di nome Michael, è morto per una misteriosa malattia.

Ha raccontato ai poliziotti – nella prima confessione dopo l’arresto – che il bambino è nato come gli altri senza la minima assistenza medica il 28 aprile 1996. E’ morto tre giorni dopo il parto e Fritzl ha riconosciuto di aver incenerito il corpo per sbarazzarsene.

Fritzl: “Avevo pulsioni incestuose nei confronti di mia madre”

di Andrea Barbato del 9/05/2008

AMSETTEN (AUSTRIA). È stato convalidato l’arresto per Josef Fritzl, il 73enne che ha tenuto rinchiuso in una cella sotterranea la figlia Elizabeth per 24 anni, dalla quale ha avuto 7 figli.
Il gip del tribunale regionale dello stato federale della Bassa Austria ha convalidato l’arresto per il mostro di Amstetten che dovrà rispondere di sequestro di persona, incesto, violenze e omissione di soccorso per il figlio morto che ha gettato nell’inceneritore. Fritzl, nel difendersi, ha tirato in ballo la sua educazione nazista. “Sono cresciuto ai tempi del nazismo, allora una disciplina severa era molto importante. Probabilmente ho ripreso qualcosa inconsciamente. E comunque non sono un mostro, come vengo presentato ora sui media”. Lo stesso ha anche dichiarato di aver provato sentimenti incestuosi verso sua madre: “Avevo pulsioni incestuose nei confronti di mia madre. Era la migliore donna del mondo, una donna forte, che mi ha educato alla disciplina, all’ordine e allo zelo”.

Pupia 9 maggio 2008

Gli orrori di Fritzl, frequentava anche un bordello


Josef Fritzl, l’elettrotecnico che ha tenuto segreta la figlia in un bunker per ben 24 anni e dalla quale ha avuto più di un figlio, sarà sentito domani per il primo interrogatorio. Ad interrogarlo sarà la procura di St. Poelten, così come dichiarato dal portavoce, Gerhard Sedlacek. Quanto alla vita privata di Josef Fritzl, si è saputo che frequentava abitualmente un bordello, il Linz, così come hanno confermato alcune ragazze che ivi lavorano.

Ancor più sconcertante ciò che è stato riportato dal ‘Sun’ che ha affermato che il mostro avrebbe violentato anche Kerstin, la nipote-figlia, diciannovenne, in fin di vita attualmente in ospedale.

Ad ascoltarlo domani nel processo di prima udienza sarà il p.m. Christiane Burkheiser. Lo stesso Fritzl potrebbe poi esser nuovamente interrogato dalla polizia. A dover essere ascoltate ancora sono le vittime: la mamma-figlia, Elisabeth, e i suoi tre figli.

Il tabloid “Oesterreich”, dopo aver fatto qualche domanda ad un ex cameriere e barista della casa chiusa ha affermato che il mostro era un uomo avaro; il ragazzo ha infatti affermato: “Non dimenticherò mai la sua avarizia, se pagava un conto di 97 euro con una carta da cento, dovevo dargli il resto”. Il giovane si chiama Cristoph F. e per sei anni ha prestato sevizio presso la casa d’appuntamenti “Villa Ostende”.

Le ragazze, prostitute della casa, avevano paura di lui; imponeva loro ordini e lo faceva con cattiveria e perversione. Tant’è che nonostante loro lo facessero per mestiere nessuna voleva andare con lui in camera. Ad essere ora minacciato è il difensore Rudolf Mayer, che ha infatti affermato: “Ricevo da giorni telefonate, lettere ed e-mail da tutto il mondo con pesanti minacce, anche di morte”.

Barimia Sabrina Schilardi 6 maggio 2008
Barimia 6 maggio 2008

Incesto Austria:i bambini chiusi in cantina sanno leggere e scrivere

Austria, Fritzl rinuncia alle passegiate in carcere

VIENNA (5 maggio) – Josef Fritzl, l’uomo di 73 anni in carcere per il sospetto di aver tenuto sequestrata in uno scantinato la figlia violentandola sistematicamente e avendo da lei sette figli, ha rinunciato al suo diritto di fare una passeggiata di un ora al giorno nel cortile della prigione. «Al momento non vuole uscire», ha detto il direttore del carcere Moerwald, definendo Fritzl come «detenuto che non crea problemi, calmo, tranquillo, e ben orientato». Fritzl è ancora sistemato in una cella a due, ma viene tenuto lontano dagli altri detenuti per proteggerlo da possibili aggressioni. Venerdì scorso Fritzl è anche stato visto da uno psichiatra esterno, secondo il quale l’uomo non mostra tendenze suicide.

I bambini nati e cresciuti nello scantinato a Amstetten, in Bassa Austria, dove il padre Josef Fritzl li teneva prigionieri assieme alla loro madre-sorella Elisabeth, sanno leggere e scrivere. Lo scrive oggi il tabloid Oesterreich citando l’avvocato delle vittime, Christoph Herbst.

Il Messaggero 5 maggio 2008

PADRE-MOSTRO: L’AVVOCATO CHIEDERA’ INFERMITA’ MENTALE, MENTRE LA FIGLIA KISTRSTEN STA MORENDO

(AGI) – Berlino, 4 mag. – Josef Fritzl, l’elettrotecnico 73enne di Amstellen che ha ammesso di aver violentato la figlia e di averla rinchiusa in uno scantinato per 24 anni, insieme a tre dei sei bambini avuti da lei, chiedera’ l’infermita’ mentale per evitare il carcere. Lo ha annunciato il suo avvocato in un’intervista al domenicale del quotidiano tedesco ‘Bild’. “A mio avviso Fritzl e’ un malato psichico e per questo la sua responsabilita’ e’ inferiore”, ha affermato Rudolf Mayer.
“Credo”, ha aggiunto, “che il mio cliente non debba andare in prigione ma in un ospedale psichiatrico giudiziario”.

GB
PADRE-MOSTRO: “DAILY MIRROR”, FIGLIA KERSTIN STA MORENDO

Kerstin Fritzl, la figlia-nipote del padre-mostro di Amstellen, sta morendo. Lo sostiene il ‘Daily Mirror’ che cita fonti mediche. La diciannovenne, frutto degli abusi sessuali del padre-nonno Josef sulla figlia Elisabeth, e’ in coma artificiale dalla fine di aprile. La giovane ha vissuto tutta la vita nello scantinato sotterraneo, insieme alla madre e a due dei sei fratelli (un settimo e’ morto poco dopo la nascita). E’ stato proprio il suo ricovero d’urgenza in ospedale a dare il via alle indagini delle autorita’ austriache che hanno portato alla scoperta del “bunker degli orrori” dove Fritzl, 73 anni, ha tenuto nascosto per 24 anni Elisabeth e alcuni dei figli avuti da lei. (AGI) – Londra, 4 maggio –

AUSTRIA/ COGNATA: FRITZL SCONTO’ 18 MESI CARCERE PER STUPRO NEL ’67

Figlia Elisabeth fuggì casa a 17 anni, sei mesi dopo fu segregata

Amstetten (Austria), 4 mag. (Ap) – Josef Fritzl avrebbe scontato una pena di 18 mesi in prigione per uno stupro nel 1967: a confermarlo in un’intervista rilasciata ieri sera ad Ap è Christine R., sorella minore di Rosemarie, moglie del “mostro di Amstetten”.

Gli inquirenti hanno già rivelato che un atto legale del 1967, di cui le autorità disporranno la settimana prossima, accusa Fritzl di stupro. Il padre-mostro di Amstetten avrebbe cominciato ad abusare della figlia quando Elisabeth aveva 12 anni, cioè nel ’78.

E dopo Elisabeth, la primogenita di Fritzl, oggi 42enne, tenuta segregata e stuprata per 24 anni nello “scantinato degli orrori”, anche la cognata difende Rosemarie, la quale non avrebbe saputo niente degli abusi perpetrati contro la figlia “scomparsa” nel 1984. Elisabeth, che ora si trova ricoverata in una clinica di Amstetten assieme ai figli cresciuti nella prigione, sarebbe fuggita di casa quando aveva 17 anni e si sarebbe rifugiata proprio da lei, rivela la cognata. Circa sei mesi dopo è stata rinchiusa nel bunker sotterraneo.

Secondo la cognata, Fritzl si comportava come “un tiranno”, capace di far regnare la paura, quella che probabilmente ha permesso di fare credere senza timore di essere contraddetto che la figlia era fuggita in una setta e aveva abbandonato tre figli, trovati davanti a casa, in realtà frutto dei rapporti incestuosi a cui la obbligava.

Fritzl, ingegnere 73enne, ha confessato di essere il padre di sette figli (uno dei quali morto poco dopo il parto) avuti dalla figlia Elisabeth, rinchiusa nello scantinato a 18 anni.

 

AUSTRIA/ CASA ORRORI, RICERCA-SONAR E 100 INQUILINI SOTTO TORCHIO

Gli investigatori: la ‘luce’ si è accesa pochi giorni faAmstetten (Austria), 2 mag. (Ap) – Le ricerche nella casa degli orrori proseguono coi sonar, per verificare che non ci siano altre stanze nascoste. Ma il dubbio principale di chi indaga sulla triste vicenda che ruota attorno ai 24 anni di segregazione e di violenze incestuose inflitti da Josef Fritzl alla figlia Elisabeth resta un altro: come sia possibile che l’uomo abbia occultato la verità per tanto tempo. Non solo alla moglie e agli altri familiari, ma anche agli oltre cento affittuari che il padre-mostro ha avuto come ospiti paganti nella palazzina.

La polizia ha rintracciato e sta interrogando tutti gli inquilini. Dalle prime testimonianze, emerge una clausola contrattuale imposta loro verbalmente da Fritzl: gli scantinati sono off-limits, vietate anche le riprese fotografiche se non volete essere sbattuti fuori.

Con i 24 anni di orrori avvolti ancora nel mistero, gli investigatori hanno ricostruito la cronologia recente degli avvenimenti. La vicenda è venuta alla luce una decina di giorni fa, quasi per caso: lo scorso 19 aprile Kerstin, la figlia maggiorenne dell’incesto, è stata ricoverata in ospedale con un’infezione misteriosa e i medici hanno rivolto un appello televisivo alla madre della ragazza perchè si facesse viva con le informazioni necessarie a capire quale fosse la storia sanitaria di Kerstin; una settimana dopo, il 26, è stato Josef ad accompagnare Elisabeth dai medici dell’ospedale.