Archivio | ottobre 2009

Rignano, Udienza Preliminare: 19 famiglie parte civile, assenti gli imputati

 

 

 

 

 

Rignano, al via il dibattimento, parte civile i genitori di 19 bimbi

A Tivoli l’udienza preliminare per la vicenda dei presunti abusi sessuali che vedono coinvolti 21 bambini della scuola di Rignano Flaminio. Al vaglio la posizione delle tre ex maestre Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, dell’autore tv Gianfranco Cancarello e della bidella Cristina Lunerti. Ammessi come parti civili i genitori di 19 scolari

Il gup del tribunale di Tivoli Pierluigi Balestrieri ha ammesso la costituzione di parte civile di 19 famiglie di bambini, già alunni della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio, che avrebbero subito abusi sessuali. Si tratta in particolare delle famiglie che ne hanno fatto istanza. Altre due famiglie (sono infatti 21 i piccoli che secondo l’accusa avrebbero subito molestie) hanno invece scelto di non costituirsi nel giudizio.

Le costituzioni sono avvenute nel corso dell’udienza preliminare durante la quale il gup è chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Marco Mansi dei cinque imputati e cioè delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio e del marito di quest’ultima, il produttore televisivo, Gianfranco Scancarello, nonché della bidella Cristina Lunerti. Per quest’ultima la procura aveva chiesto l’archiviazione ma il gip Elvira Tamburelli ha respinto l’istanza, disponendo l’imputazione coatta nei suoi confronti.

Sono finite invece in archivio le posizioni della maestra Assunta Pisani e del benzinaio cingalese Kelum Weramuni De Silva. Atti osceni, maltrattamenti in famiglia, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti contrari alla pubblica decenza. Questi i reati contestati agli indagati, a seconda delle singole posizioni processuali, accusati di aver “in concorso tra loro e con oggetti non identificati, in numero di cinque o più”, abusato di almeno 21 bambini. Ciò sarebbe avvenuto, per quanto concerne le tre maestre “con abuso di autorità o relazione domestica o di ufficio derivante dal fatto di essere in servizio quali maestre presso la scuola materna dell’istituto ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio”.

Secondo la ricostruzione dell’accusa i piccoli sarebbero stati sottoposti “ad atti di sevizia e crudeltà”, nonché ad assistere o partecipare ad atti a sfondo sessuale, dopo averli portati fuori dalla “Olga Rovere” in orario scolastico. L’inchiesta culminò il 24 aprile del 2007 con l’arresto di sei indagati (Del Meglio, Lunerti, Pucci, Magalotti, De Silva Weramuni, Scancarello) sulla base di un’ordinanza emessa dal gip Elvira Tamburelli. Il tribunale del Riesame capitolino poi il 10 maggio successivo ne dispose la scarcerazione. Decisione, questa confermata, il 18 settembre successivo dalla Cassazione. Nel corso delle indagini furono svolti anche due incidenti probatori: uno vide coinvolti i minori presunte vittime di abusi, uno riguardò i numerosi oggetti sequestrati. Il primo in particolare riguardò l’acquisizione delle dichiarazioni dei bambini, previa valutazione della loro idoneità a testimoniare.

Prossima udienza, 14 novembre

Si pronuncerà il 14 novembre prossimo il gup Pierluigi Balestrieri sulle questioni preliminari sollevate dalle difese dei cinque imputati accusati di aver commesso abusi ai danni di bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Il gup si è infatti riservato di decidere in merito a tali eccezioni. L’udienza preliminare proseguirà poi a gennaio, con diverse udienze, al termine delle quali deciderà se rinviare a giudizio gli imputati come chiesto dalla procura di Tivoli. (omniroma.it)

(la repubblica 30 ottobre 2009)

 

PEDOFILIA: RIGNANO, DA OGGI IN TRIBUNALE SORTE 5 IMPUTATI

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(l’asilo Olga Rovere)

A due anni e mezzo dagli arresti, si terrà oggi, al Tribunale di Tivoli (Roma) l’udienza preliminare per i cinque presunti pedofili indagati per i presunti abusi sessuali commessi ai danni di almeno 21 bambini della scuola “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Tra i reati contestati, atti osceni, maltrattamenti verso minori, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime.

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Catania, Università: Sesso in cambio del 30, professore indagato

L’accusa di Dominique: “Voleva fare sesso” nessun commento mercoledì 28 ottobre 2009 18:24 testo Aumenta testo Riduci testo Tag Catania, elio rossitto, esami, scienze politiche, sesso, studentessa, università “A me ha chiesto rapporti sessuali completi. Poi è sceso a proposte a sfondo sessuale in cambio del 30 e per spianarmi la carriera verso la laurea”: lo ha detto, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva regionale Telecolor, Dominique, 20 anni, la studentessa universitaria della facoltà di Scienze politiche che accusa il professore Elio Rossitto. “Il professore – ha affermato la ragazza – si è avvicinato durante una lezione, mi ha detto che mi aveva visto seguire il suo corso l’anno scorso, che avevo perso un anno e che era un peccato. Dunque mi ha invitato a seguirlo nell’aula di ricevimento, dove mi ha parlato di poter dare la sua materia con il massimo dei voti senza sostenere alcun esame”. “Al che ho capito – ha aggiunto la studentessa – cosa aveva in mente il professore, perché giravano voci di corridoio”. Commentando la reazione di Rossitto, la ragazza ha detto: “A rispondere ci sono dei fatti documentati da ‘Le iene’, inoltre molte altre ragazze si stanno mobilitando per dare testimonianze. E’ una prassi del professore. Alle ‘Iene’ parleranno altre tre ragazze che hanno avuto richieste a cui sono seguite bocciature o voti minimi”. Alla domanda su cosa Rossitto avrebbe chiesto alle altre ragazze, la studentessa ha risposto: “Comportamenti a sfondo erotico.

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PEDOFILIA, DON RUGGERO CONTI: UDIENZA 27 OTTOBRE 2009

Di Wildgreta

L’unico articolo uscito è questo del Messaggero ed è accompagnato da un commento di un lettore che probabilmente ha assistito all’udienza e dice che don Ruggero stava già male prima della testimonianza della presunta vittima.Naturalmente non sappiamo se questo corrisponda al vero. Ricordiamo che c’è un nuovo testimone dell’accusa, un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva 13 o 14 anni.Ecco l’articolo:

Pedofilia, processo don Ruggero Conti: malore in aula dopo le testimonianze

ROMA (27 ottobre) – Non ha retto alla tensione e si è sentito male in aula dopo le accuse di una sua presunta vittima chiamata a testimoniare. Per don Ruggero Conti, l’ex parroco romano della parrocchia di Maria Santissima a Selva Candida, imputato di atti sessuali con minorenni è stato chiamato il medico mentre era comparso in udienza davanti alla sesta sezione del Tribunale penale di Roma, anche se c’è chi sostiene che il religioso avesse già avuto problemi di pressione alta dall’inizio della mattinata.

Il dibattimento, che da oggi si svolge a porte chiuse (erano numerosi anche stavolta i «fan» di don Ruggero, una cinquantina tra giovani e genitori che rivendicano l’innocenza del loro ex parroco), prevedeva la testimonianza di tre delle otto presunte vittime di abusi sessuali: sono sette i giovani, all’epoca dei fatti tra i 13 e 14 anni, oggetto delle attenzioni e delle violenze che don Ruggero avrebbe commesso.

L’ex parroco ha accusato una crisi ipertensiva al termine della lunga testimonianza (oltre quattro ore) di un giovane di 21 anni, all’epoca dei fatti tredicenne, che ha raccontato di aver dovuto subire rapporti orali dall’ex parroco sia nella sua abitazione, sia durante un campo estivo a Trentino. Il giovane, che ha preteso di essere coperto da un paravento durante la testimonianza per non incrociare lo sguardo del prete, ha anche ribadito che una segnalazione dei presunti abusi commessi da don Ruggero sarebbe stata fatta alla segreteria dell’allora vescovo della diocesi, Monsignor Gino Reali, citato come testimone dal pm Francesco Scavo. Il parroco, tornato in carcere nei mesi scorsi dopo il cosiddetto decreto «antistupri», non ha retto alla tensione e l’udienza è stata aggiornata al 26 novembre.

IL MESSAGGERO 27 OTTOBRE 2009

RIGNANO, PEDOFILIA: IL PDL CRITICA GIOVANARDI, I GIORNALI NO

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di Wildgreta

Ecco tutto quello che è uscito sulla conferenza stampa organizzata a sostegno degli indagati per pedofilia a Rignano Flaminio, il 22 ottobre 2009. Troverete i comunicati di Barbareschi e Mussolini che si dissociano da Giovanardi, nonchè i pregevoli pezzi del Corriere della Sera e Il Tempo, che ormai più che articoli di cronaca, sono delle vere e proprie “odi” agli indagati. Il 30 ottobre inizierà l’udienza preliminare e speriamo che i vari aspiranti al Premio Pulitzer che abbiamo in Italia, e che hanno decretato la fine dell’inchiesta già un anno e mezzo fa, siano impegnati in  altre vicende giudiziarie più importanti di quelle che riguardano gli abusi sui 22 bambini dell’asilo Olga Rovere.

RIGNANO: A. MUSSOLINI, SCIOCCANTE INIZIATIVA GIOVANARDI

E’ gravissimo che il sottosegretario, Carlo Giovanardi, abbia partecipato a un incontro in favore degli imputati nel processo per il delitto di pedofilia in corso a Rignano e abbia affermato che le maestre sono condannate soltanto dalla testimonianza di piccoli. Il tutto a pochi giorni dal pronunciamento del giudice”. Lo dice Alessandra Mussolini (Pdl), presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, che aggiunge:Si tratta di una iniziativa intollerabile. In piu’, non dare valore alle testimonianze dei bambini va contro tutti i principi sanciti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo di New York. Se passasse questa aberrazione sarebbe vanificata ogni indagine per i reati di pedofilia. E’ scioccante che un sottosegretario con delega alla famiglia possa prendere le parti degli imputati contro i bambini.(la repubblica 23 ottobre 2009)

Caso Rignano, Luca Barbareschi si dissocia da Giovanardi

L’ On. Luca Barbareschi si dissocia dalla posizione dell’ ex ministro Giovanardi, attuale sottosegretario con delega alla famiglia , in merito all’ indagine della magistratura sugli abusi nell’asilo di Rignano. Barbareschi, Presidente della Fondazione Onlus omonima (www.fondazionelucabarbareschi.it) che da anni si batte contro la pedofilia e gli abusi sui minori , mette in guardia da qualsiasi forma di negazionismo nei confronti di quella che invece va definita “una grave piaga sociale.” “Ritengo inammissibile e inopportuno che un rappresentante della maggioranza di governo , soprattutto nel caso difficile, delicato ed esemplare di Rignano, prenda posizioni a favore di una parte” dichiara il deputato del Pdl ,Vice-Presidente della Commissione Telecomunicazioni e Trasporti. Il caso di Rignano può e deve essere risolto dalla magistratura che ne ha tutte le competenze, mettersi al di sopra di essa rischia di essere un abuso”.(fonte Fondazione Luca Barbareschi) Continua a leggere

RIGNANO FLAMINIO, PEDOFILIA:BARBARESCHI CONTRO POSIZIONE GIOVANARDI SU INCHIESTA

COMUNICATO STAMPA.
L’ On. Luca Barbareschi si dissocia dalla posizione dell’ ex ministro Giovanardi, attuale sottosegretario con delega alla famiglia , in merito all’ indagine della magistratura sull’ asilo e gli insegnanti accusati di pedofilia di Rignano. Barbareschè che è Presidente della Fondazione Onlus omonima che da anni sì batte contro la pedofilia e gli abusi sui minori , mette in guardia da qualsiasi forma di negazionismo nei confronti di quella che invece va definita ‘ una grave piaga sociale.’ Ritengo inammissibile e inopportuno che un rappresentante della maggioranza di governo , soprattutto nel caso difficile, delicato ed esemplare di Rignano, prenda posizioni di parte ‘ , continua il deputato del Pdl ,Vice presidente della Commissione Telecomunicazioni e Trasporti. ‘ IL caso di Rignano può e deve essere risolto dalla magistratura che ne ha tutte le competenze. Mettersi al di sopra di essa rischia di essere un abuso.
21 ottobre 2009