Archivio tag | omicidio meredith kercher

Meredith, Amanda di nuovo in aula. Lumumba:”Mente sugli inquirenti”

Amanda, interrogatorio ‘neutrale’

Amanda, interrogatorio 'neutrale'  Lumumba: ''Mente sugli inquirenti''

Amanda in tribunale

Un interrogatorio ”neutrale” per gli esiti del processo. Quello che ha detto Amanda Knox in aula non è servito a dissolvere i dubbi che hanno portato al rinvio a giudizio dei due imputati. Lumumba: ”Amanda ora mente sugli inquirenti”

E’ stato un interrogatorio “neutrale” per gli esiti del processo, quello di Amanda Knox perché “i dubbi che tutti abbiamo e hanno portato al rinvio a giudizio dei due imputati rimangono” secondo l’avvocato Francesco Maresca che rappresenta come parte civile i familiari di Meredith Kercher. “Abbiamo conosciuto – ha detto il legale – un’Amanda Knox abbastanza diversa da quella conosciuta nelle indagini preliminari. Oggi, abbiamo comunque assistito – ha concluso Maresca – a una serie di risposte probabilmente più indecise, con meno sicurezza”.

LUMUMBA “Ho passato ore e ore a dire agli inquirenti che Amanda stava mentendo (nei suoi confronti – ndr) ma ci è voluto più di metà anno prima che mi credessero. Oggi lei si mette contro di loro e mente anche questa volta”: così Patrick Lumumba ha commentato l’interrogatorio di Amanda Knox. “Ci vuole giustizia – ha sottolineato il musicista congolese -, non si deve giocare così. Io credo a tutti quelli che sono venuti in tribunale, agli inquirenti e alla scientifica. Non si può insinuare il dubbio solo perché una vuole continuare a fare l’attrice”. Lumumba ha quindi citato un proverbio Bantu: “Quando impari al pappagallo a parlare ti può insultare”. Secondo l’avvocato Pacelli, che rappresenta come parte civile il musicista congolese, “è stata ampiamente provata la calunnia che Amanda ha posto in essere nei confronti di Patrick”. Secondo il legale nelle dichiarazioni rese inizialmente alla Knox “ci sono dati, elementi e fatti che solo chi era in via della Pergola poteva conoscere. Come le urla di Meredith delle quali la polizia è venuta a sapere solo molte settimane dopo l’omicidio. Come faceva Amanda a sapere che Mez aveva urlato?”.

L’Unione Sarda Sabato 13 giugno 2009 17.55

Delitto di Perugia. I familiari di Amanda lanciano la raccolta fondi online per la difesa

venerdì 21 novembre 2008
Amanda Knox, accusata dell’omicidio di Meredith Kercher, è ancora in carcere. Per pagare la sua difesa, lunga e costosa, i genitori lanciano il sito “Amanda Knox Defence Found”: raccolta fondi per chi crede nell’innocenza della ragazza.
di Cecilia Dalla Negra

IL SITO – Amanda sorridente. Amanda bambina, con le trecce bionde e il pallone in mano. Amanda che suona la chitarra e festeggia il suo settimo compleanno con un berretto di cartone in testa e i palloncini colorati. E ancora, Amanda che balla con il cuginetto e che si laurea, con le gote arrossate e la toga blu, un po’ impacciata. Non un filo di trucco sul volto, abiti semplici, sorriso pieno. Il ritratto tipico della brava ragazza americana, dedita allo studio e alla famiglia, su cui sono state “costruite menzogne”, “pronunciate cattiverie”, condotte “persecuzioni” legali. Continua a leggere

Il New York Times critica il processo per l’omicidio Meredith, “caso sconcertante”.E rispunta Joe Tacopina

Joe Tacopina a Fiumicino quando doveva “comprare la Roma per il miliardario Soros”

di Wildgreta

Leggete questo articolo e vi renderete conto che anche i grandi quotidiani americani a volte prendono degli abbagli. Il New York Times, infatti, per criticare la conduzione delle indagini sul caso Meredith Kercher, cita il parere dell’avvocato Joe Tacopina. Ora, siccome questo sito si è occupato in diverse occasioni di Tacopina, mi viene da sorridere. Tacopina doveva comprare la Roma, poi doveva comprare il Bologna, prima si era presentato a Porta a Porta come avvocato di Amanda Knox, poi si è scoperto che era socio di Raffaello Follieri, arrestato qualche mese fa in America per una incredibile serie di reati finanziari. Alla fine, Tacopina non ha mai comprato il Bologna, perchè i soldi non sono mai arrivati e gli avvocati di Amanda Knox hanno smentito categoricamente che Tacopina fosse avvocato di Amanda. Se volete rinfrescarvi la memoria cliccate qui e troverete quasi tutta la storia. Quello che non troverete, perchè è successivo, è che Raffaello Follieri, socio di Tacopina, teneva nel suo ufficio abiti talari , in quanto era riuscito a persuadere gli investitori che il Vaticano lo aveva ufficialmente nominato manager per la gestione delle sue finanze. (qui tutto l’articolo). Naturalmente, in italia, i giornalisti che si occupano di finanza hanno curato l’aspetto  di affidabilità finanziaria della società di Tacopina quando voleva comprare la Roma e il Bologna; i giornalisti sportivi hanno dato speranze ai tifosi presentandolo come il referente di un miliardario prima e di una “cordata” poi; i giornalisti di cronaca hanno dedicato titoli a caratteri cubitali “sull’americano di successo avvocato di Amanda”.Nessuno di loro, purtroppo, si è premurato di mettere insieme tutti i pezzi. Quindi, al giornalista del New York Times, do il mio benvenuto nella grande famiglia del “giornalismo superficiale”, quello che purtroppo non approfondisce le notizie, perchè si limita al “minimo sindacale”. 

Roma | 30 settembre 2008

Dopo l’udienza preliminare di tre giorni fa davanti al gup di Perugia, per il New York Times il caso di Amanda Knox, la studentessa americana accusata di aver ucciso un anno fa a Perugia la sua compagna di stanza Meredith Kercher (oltre all’italiano Raffaele Sollecito e l’ivoriano Rudy Guede), è diventato “ancora di più” un caso complicato, un “puzzle case”, anche perché le indagini sono state condotte in modo poco rigoroso.In questi termini il quotidiano di New York torna sul caso, sottolineando come i nuovi dettagli emersi e la nuova ondata di attenzione riservata al caso dalla stampa, invece che aiutare a chiarire hanno al contrario aggiunto ulteriori tasselli a un “enigma” che col passar del tempo anzichè chiarirsi si è complicato ulteriormente. Continua a leggere

Amanda Knox: «Non mangio gli uomini ho avuto soltanto due amori»

La svolta dell’americana Chiede di deporre, lo farà l’ultimo giorno
Amanda in aula sbuffa e canta

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI

PERUGIA – Amanda decide di parlare, di prendere la parola, di raccontare al giudice la sua verità. Dichiarazioni spontanee, le chiamano. Lei a metà giornata sussurra la richiesta all’orecchio del suo avvocato, glielo dice con parole diverse ma il concetto è quello, «fammi parlare»: insieme, decidono che accadrà a fine ottobre, nell’ultimo giorno dell’udienza preliminare. Ma ciò che dirà al giudice, Amanda lo sa già. Parlerà dei suoi soldi e dei suoi amori italiani; soprattutto, della notte del delitto. Per essere convincente, la strategia è chiara: dare di sé una nuova immagine. Continua a leggere

Meredith/ Gli imputati: Amanda e la sua vita al “massimo”

SCHEDA
La sua storia con Sollecito, i passi falsi e la via in carcere

Perugia, 15 set. (Apcom) – Amanda Knox, 21 anni, è uno degli imputati per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia la notte tra l’1 e il 2 novembre scorso.

Continua a leggere

Omicidio Meredith, il gip si oppone alla scarcerazione:”Amanda, mai segnali di pentimento”

Le motivazioni con cui il gip Cludia Matteini si è opposta alla scarcerazione sono racchiuse in undici pagine. “Il pericolo di reiterazione criminosa è sicuramente molto alto e non può considerarsi attenuato dal mero decorso del tempo durante il quale per altro l’indagata non ha mai dato segni di ripensamento della sua vita”
Continua a leggere

Omicidio Meredith Kercher: il padre di Sollecito ha trovato il modello di scarpa dell’assassino?


La notizia pubblicata da un settimanale nazionale non risulta ancora ripresa dall’emittente televisiva barese che si era distinta nella tesi innocentista riguardo al giovane conterraneo nè commentata dagli inquirenti

In una intervista rilasciata al settimanale “Oggi” – ripresa anche in Umbria da un quotidiano regionale – il padre di Raffaele Sollecito ha affermato di essere sicuro di conoscere chi ha ucciso Meredith Kercher.
La rivelazione, al contrario di quanto accaduto quando venne a galla un presunto “quarto uomo”, non è stata ancora rilanciata, nella città di origine del ragazzo, dall’emittente televisiva che in passato è stata in prima linea nel sostenere la tesi innocentista.

La conclusione del padre di Sollecito si basa sulla base dell’orma lasciata nella casa della ragazza inglese del presunto assassino che, secondo i periti del Pm, avrebbe 10 cerchi, mentre secondo l’esperto assoldato dalla famiglia Sollecito ne conterebbe sette.
Il medico pugliese avrebbe, insieme alla moglie, cercato una scarpa da tennis che sulla suola ha impresso 7 cerchi.
E l’avrebbe trovata: per lui l’impronta sarebbe compatibile con la suola di un modello di Nike (Outbreak 2) sequestrata nel marzo scorso dagli inquirenti a Rudy Guede.

Tam Tam 10/06/2008