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Garlasco, video della perquisizione

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GARLASCO, LO SFOGO DI ALBERTO STASI: “SE NON MI CREDESSERO SAREBBE UNA PERSECUZIONE”

Quotidiano.net
In attesa della decisione della procura, la famiglia del ragazzo è fiduciosa: “Crediamo nella giustizia”. I genitori di Chiara: “Nostra figlia merita che sia condannato chi l’ha uccisa”

GARLASCO (Pavia), 1 ottobre 2008 – «SE NON MI dovessero credere sarebbe una persecuzione». Lotta contro la tensione montante. Contro l’interesse dei media che si è riacceso e lo sta accerchiando come i primi tempi. Contro sospetti e curiosità. Da Alberto Stasi ad Alberto Stasi. Dopo più di tredici mesi rimane l’unico indagato, accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, massacrata nella sua villetta la mattina del 13 agosto 2007. Continua a leggere

Un anno dal delitto di Chiara Poggi: messa di commemorazione

Domani commemorazione a GarlascoA un anno dall’omicidio di Chiara Poggi, Garlasco commemorerà mercoledì il primo anniversario della morte della ragazza, massacrata nella propria abitazione di via Pascoli. Un delitto di cui non sono stati ancora scoperti nè l’arma nè il movente e per il quale c’è un solo indiziato, il fidanzato Alberto Stasi La messa di suffragio di domani sera nella chiesa di Santa Maria Assunta, la stessa in cui il 18 agosto 2007 scorso furono celebrati i funerali di Chiara, si preannuncia affollatissima. L’intero paese in provincia di Pavia intero si stringerà ancora una volta in un abbraccio ideale ai genitori della vittima,che per altro hanno ripetutamente espresso l’intenzione di partecipare a una commemorazione in forma privata, per evitare che il loro dolore sia preso d’assalto da cronisti e telecamere. “Entrerò in chiesa come il 18 agosto di un anno fa, nel giorno del funerale – ha detto il papà di Chiara, Giuseppe ai microfoni della Rai -. Non sembra un anno per noi”. Sul fronte delle indagini, che la Procura potrebbe chiudere intorno alla metà di settembre, la difesa di Alberto Stasi ha depositato meno di dieci giorni fa una relazione che fornisce una nuova dinamica dell’omicidio a sostegno della richiesta dell’archiviazione per il proprio assistito. L’equipe di legali guidati da Angelo Giarda è ancora in attesa di una risposta da parte della Procura.

GARLASCO: Spunta il mistero del martello scomparso

DI seguito, articolo: Garlasco, un’altra accusa contro Alberto: “Vuole andarsene in Svizzera”

FONTE: LA  Provincia Pavese  
DELITTO DI GARLASCO – La forma dell’attrezzo compatibile con i colpi ricevuti dalla vittima

Adriano Agatti
Il padre di Chiara si è accorto che mancava dal garage
Si sospetta possa essere l’arma utilizzata dall’assassino GARLASCO. Dal garage della villa di via Pascoli manca un martello. Non uno qualunque ma un attrezzo con una parte a forma di coda di rondine, una superficie che potrebbe lasciare ferite compatibili con le lesioni riportate da Chiara Poggi, la giovane massacrata il 13 agosto scorso. Giuseppe Poggi si è accorto della sparizione del martello qualche giorno dopo il rientro in casa. E ha avvisato i carabinieri. E’ questa la misteriosa arma usata dal killer di Chiara oppure non c’entra nulla con il delitto? Rispondere non è facile ma, per il momento, non sembra possibile collegare direttamente il martello al delitto. Continua a leggere

IL GIALLO DI GARLASCO.La tesi dell’accusa: “A ucciderla può essere stato solo lui”

 
Vigevano (Pavia), 5 luglio 2008 – “NON PUO’ essere stato nessun altro”. E’ il presupposto sul quale si baserà la richiesta di rinvio a giudizio che la Procura di Vigevano chiederà nei confronti di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, lo scorso 13 agosto a Garlasco. Proprio come per il caso di Cogne, in cui si è arrivati a una sentenza definitiva di condanna, anche se il sospettato si continua a professare innocente e a suo carico non ci sono prove schiaccianti, a Garlasco gli inquirenti hanno progressivamente ristretto il cerchio delle indagini, arrivando ad un unico possibile colpevole. Formalmente l’inchiesta sull’omicidio Poggi è ancora aperta e, considerate le tempistiche adottate in ogni sua fase dalla Procura di Vigevano, il sostituto procuratore Rosa Muscio la chiuderà l’ultimo giorno utile dei 12 mesi previsti per le indagini preliminari. Continua a leggere

IL GIALLO DI GARLASCO:Il dramma silenzioso del delitto dimenticato

Un anno dopo i genitori di Chiara e Alberto. Giuseppe Poggi: “Non odio nessuno. Mia figlia è morta e con lei sono finiti tutti i sogni”. Nicola Stasi: “Mio figlio è sereno. Ma oggi mi chiedo se la giustizia esiste veramente”

Garlasco (Pavia), 5 luglio 2008 – DIALOGANO a distanza. Senza accuse. Senza astio. Senza odio. Nella tragedia di Garlasco sono le figure più belle e umane, le più positive. Incutono rispetto e ispirano qualcosa che assomiglia molto all’affetto. Sono i genitori. Quelli che hanno perduto una figlia. Quelli che si battono per non perdere il loro. Via Ungaretti. Via Pascoli… I genitori di Chiara Poggi sono tornati ad abitare nel quartierino dei poeti, nella casa dove Chiara fu uccisa. Giuseppe Poggi è un uomo forte, desolato. “Si sopravvive. Col passare del tempo si sente sempre più la sua mancanza. Il nostro stato d’animo non è cambiato. E’ un anno, ma a me sembrano quindici giorni”. Continua a leggere