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YARA, INTERCETTAZIONI MAL TRADOTTE.PM NON CHIEDE CONFERMA CARCERE PER L’UNICO INDIZIATO

Qualcuno si pentirà per aver dato giudizi affrettati.

Yara, pm: niente carcere per l’operaio marocchino.Intercettazione mal tradotta

Mal tradotta intercettazione telefonica
Al termine dell’udienza di convalida del fermo del marocchino Mohamed Fikri indagato per la scomparsa di Yara Gambirasio, il pm Letizia Ruggeri non ha chiesto la custodia cautelare in carcere in quanto, con il passare delle ore, non vi sarebbero più indizi di gravità tale da richiedere la custodia cautelare. Il pm ha comunque chiesto la convalida del fermo. A far cambiare idea al magistrato una nuova traduzione dell’intercettazione telefonica.CONTINUA A LEGGERE

Torino, 25 anni di abusi: Il legale della difesa, “Solo qualche volgarità”

di Wildgreta

Il legale: Il padre è stato frainteso,  solo “qualche volgarità”

Ecco la tesi difensiva: non 25 anni di abusi, non pedofilia, non rapporti incestuosi da parte dell’ambulante che ha tenuto la figlia segregata per anni e del figlio 41enne che avrebbe abusato anche delle sue bambine , ma solo “qualche volgarità e un fraintendimento” all’origine della denuncia. Ora la difesa ha chiesto una perizia psichiatrica sulla figlia. Hanno paura che sia pazza. E su questa frase , vi lascio alla lettura degli articoli e a qualche verbale delle intercettazioni. Se ce la fate a leggerli…

Gli indagati negano tutto

Continua a negare tutto, l’uomo di 64 anni, ambulante di materiali ferrosi di origine foggiana, finito in carcere nei giorni scorsi perché accusato di aver abusato sessualmente, per ben 25 anni, della figlia Laura, oggi trentaquattrenne

Il suo legale, l’avvocato Antonio Genovese, si rivolgerà al tribunale del riesame e vaglierà gli atti per formulare, al più presto – annuncia – la richiesta di scarcerazione. L’indagato – ha riferito il suo legale – è anche seriamente malato di diabete, e non riuscendo a camminare bene, ha richiesto in carcere una sedia a rotelle. E’ stato arrestato il 17 marzo scorso, pochi giorni dopo l’arresto del figlio di 41 anni, accusato di abusi nei confronti della sorella Laura e delle sue quattro figlie, oggi di 21 anni, 17, 12 e sei anni. Anche lui respinge ogni addebito. Si tratta di una storia complessa quella nelle mani del sostituto procuratore Pietro Forno. Per quanto riguarda la polizia le indagini sarebbero concluse. I legali dei due arrestati chiederanno l’incidente probatorio. L’avvocato Antonio Foti, difensore del figlio, chiederà anche la perizia psichiatrica su Laura, la principale accusatrice del padre e del fratello. “Sono certo dell’innocenza del mio cliente – ha detto il legale – probabilmente frainteso. E’ possibile che sia lui sia il padre si siano rivolti anche con termini e modi pesanti e anche volgari nei confronti di alcune donne della famiglia, ma da questo a dire che le hanno violentate c’è una bella differenza”.

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Prigioniera per 25 anni, un amico di famiglia:”Laura non sta bene di testa, siè inventata tutto”.

Torino, padre e figlio «mostri» come Fritzl: abusi per anni su figlie e nipoti

TORINO (26 marzo) – Agghiacciante storia di abusi sessuali tra le mura domestiche. Gli orchi sono padre e figlio. Il capo famiglia 25 anni fa ha iniziato ad abusare della figlia maggiore che oggi ha 34 anni. Suo figlio ha proseguito la storia dell’orrore nei confronti delle sue figlie di 20, 12, 8 e 6 anni. I due, 64 e 41 anni, sono stati arrestati a Torino per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

Le giovani abusate erano costrette a vivere nelle loro stanze senza luce elettrica e a soddisfare ogni loro richiesta sessuale. L’indagine è partita da una denuncia per violenza sessuale della primogenita che aveva accusato il fratello, costretta dal padre. Dagli accertamenti della procura di Torino, in collaborazione con gli agenti del commissariato Barriera di Milano, è emerso un quadro agghiacciante: le intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno dimostrato non solo le violenze del padre nei confronti di Laura, ma anche quelle del fratello di quest’ultima nei confronti delle sue figlie. Si indaga anche sulla possibilità che il capostipite abbia abusato della nipote che ha ospitato per qualche tempo a Torino per motivi di lavoro. Continua a leggere

Garlasco, Intercettazioni: Stasi accusa le gemelle Cappa

Garlasco/ Stasi accusa le cugine Cappa: “Chiara è stata uccisa da una stampella”Gli avvocati di Stasi presentano una relazione. E promettono “novità importanti”

Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da una stampella. E’ ciò che emerge dalle intercettazioni delle telefonate di Alberto Stasi, l’unico indagato per l’omicidio di Garlasco del 13 agosto 2007. Sono 806 le pagine di intercettazioni telefoniche depositate in vista dell’udienza preliminare del 24 febbraio, nella quale il gup Stefano Vitelli deciderà se rinviare a giudizio Stasi o proscioglierlo.CONTINUA A LEGGERE

Don Gelmini e la telefonata da Berlusconi

di Wildgreta

E’ da un po’ che non si sentiva parlare di Pierino Gelmini, non più “don” perchè sotto processo per presunti abusi sessuali su 50 ex ospiti delle sue comunità di recupero.Meno male che ci ha pensato il nostro premier a rinverdire la memoria su questo caso giudiziario, chiamandolo per gli auguri. Leggo che Berlusconi sarebbe stato l’unico a farsi vivo, ma nel servizio del tg rai si vedeva in prima fila Gasparri e, a meno che non fossero immagini di repertorio, ad Amelia, ieri c’era anche lui. Berlusconi ha promesso una valigia di soldi a Pierino Gelmini e ha parlato anche della terribile crisi che attanaglierà l’Italia nel 2009. La ricetta di Berlusconi per combatterla? Una bella legge sulla giustizia e le intercettazioni. Così anche casi come quelli dell’amico Pierino Gelmini, non verranno più alla luce e altre scuole, oltre a quella in Thailandia, potranno essere intitolate al Premier da uomini miracolati e dediti al prossimo come Gelmini.
27 dicembre 2008
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(Don) Gelmini: sotto processo, può contare su una valigia di denaro da Berlusconi con la benedizione del sindaco di Amelia

Don Mauro Stefanoni: un blog pubblica l’intercettazione di una sua telefonata

Dal blog Vivere e morire a Como

Un buon numero di cittadini di Colico (pare oltre 600) si è fatto promotore di una petizione in sostegno di don Mauro Stefanoni, l’ex parroco di Laglio condannato dal Tribunale di Como a 8 anni di carcere per violenza sessuale nei confronti di un suo ex parrocchiano ai tempi dei fatti minorenne.In sostanza, secondo i firmatari il sacerdote sarebbe vittima di un clamoroso errore giudiziario. Non è possibile, insomma, secondo la gente di Colico, che don Mauro possa avere inclinazioni omosessuali.

Quello che segue è un colloquio telefonico intercettato alle 23.04 dell’11 novembre 2004 tra don Mauro (che verrà in seguito indicato con DM) e un suo giovane amico (indicato con A) residente a Ponte Tresa, paese in cui don Mauro era stato parroco prima di essere trasferito a Laglio. Continua a leggere

Omicidio Meredith, familiari di Sollecito indagati per video a Telenorba

Reati ipotizzati: violazione della privacy, diffamazione, pubblicazione arbitraria di atti

Dalle intercettazioni emergerebbe che parenti avrebbero chiesto soldi per fornire il video della scientifica ad una tv

PERUGIA – Anche alcuni stretti familiari di Raffaele Sollecito sarebbero indagati nell’inchiesta avviata dalla procura di Perugia in seguito alla trasmissione da parte della tv pugliese Telenorba delle immagini dei sopralluoghi della polizia scientifica nell’abitazione dove venne uccisa Meredith Kercher che mostravano tra l’altro il corpo della studentessa inglese. Continua a leggere