Archivio | ottobre 2008

MEREDITH: UN ANNO FA L’OMICIDIO DOPO LA NOTTE DI HALLOWEEN

di Claudio Sebastiani

PERUGIA – Dall’omicidio di Meredith Kercher domani sarà passato un anno. La ventiduenne studentessa inglese, giunta a Perugia per proseguire i suoi studi, venne infatti uccisa con una coltellata alla gola nella notte di Halloween, tra il primo e il due novembre del 2007. La città la ricorderà domenica con una messa, mentre la famiglia si riunirà a Coulsdon, un quartiere a sud di Londra, con parenti e amici. In carcere rimangono invece quelli che per la procura di Perugia, che ha coordinato le indagini della polizia, sono i responsabili del delitto. La coinquilina americana di Meredith, Amanda Knox, l’allora suo fidanzato Raffaele Sollecito e l’ivoriano Rudy Guede. Continua a leggere

Padova: Patron di Aqualandia e “Cuba Libre”condannato per stupro. I giudici credono alla sua dipendente

Il patron di Aqualandia, l’imprenditore padovano Luciano Pareschi è stato condannato dal Tribunale di Venezia a 3 anni e 8 mesi per violenza sessuale. L’accusa: aver costretto una sua ex-dipendente cecoslovacca a un rapporto orale, mentre a fare da palo c’era il collaboratore indiano Harjnder Singh, anch’egli condannato a 3 anni e 9 mesi per atti sessuali su altre tre ragazze.
Tra la denuncia di lei e la difesa di lui, i giudici hanno creduto alla donna al punto da elevare la condanna a 3 anni e mezzo richiesta dal pubblico ministero Giovanni Zorzi. Dopo tre ore di camera di consiglio, la sentenza è stata letta dal presidente Angelo Risi.
«Non c’è alcun riscontro probatorio alla denuncia presentata dalla signora a tre mesi dai presunti fatti, non un testimone, se non l’ex fidanzato che ha riferito quanto raccontatogli dalla ragazza, non una perizia medico-legale: ricorreremo certamente in appello», commenta l’avvocato difensore Andrea Franco. Di diverso avviso il collegio giudicante, al termine di un’istruttoria dibattimentale lunga e snervante. Continua a leggere

Pedofilia, Bolzano: nuove accuse contro l’avvocato.Ragazzina di 13 anni lo riconosce

IL LEGALE SOTTO INCHIESTA
Mario Bertoldi

 BOLZANO. Si è aggravata la posizione processuale dell’avvocato bolzanino agli arresti domiciliari dal luglio scorso con l’accusa di aver abusato sessualmente di due nipotini (maschio e femmina) di 4 e 8 anni. In mano al procuratore di Rovereto Rodrigo Merlo, c’è ora una nuova preziosa testimonianza. E’ quella di una ragazzina di 13 anni che nel dicembre scorso denunciò di essere stata molestata.

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Amanda Knox e Raffaele Sollecito restano in carcere.

Il Gup di Perugia: restano in carcere Amanda Knox e Raffaele Sollecito, pericolo di reiterazione del reato e fuga
L’istanza di concessione di arresti domiciliari per i due giovani rinviati a giudizio per l’omicidio di Meredith è stata respinta dal gup Paolo Micheli. In 17 pagine di ordinanza il giudice ha motivato la sua decisione adducendo il pericolo di fuga e la reiterazione del reato, ma non l’inquinamento delle prove.”Sinceramente non ce lo aspettavamo”, ha detto Marco Brusco del pool difensivo di Sollecito, il quale ha aggiunto: “Dobbiamo però leggere il decreto”.

Il Gup: era un gioco mortale ed erano in tre
Quello dopo la decisione sull’omicidio di Meredith Kercher, e una camera di consiglio durata quasi 12 ore, per il giudice Paolo Micheli è un normale giorno di lavoro. Senza udienze, ma con i fascicoli sul tavolo e i provvedimenti da completare al computer. Solo con il telefono che squilla a ripetizione e in tanti che chiedono di lui in segreteria. Continua a leggere

Meredith: Condanna a 30 anni per Rudy, Amanda e Raffaele rinviati a giudizio. La reazione in America

La decisione del gup al termine di oltre 11 ore di camera di consiglio. Rinviata la decisione sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dai legali di Sollecito e della Knox

Perugia, 28 ottobre 2008 – Condanna a 30 anni per Rudy Guede, giudicato con rito abbreviato, e rinvio a giudizio per Raffaele Sollecito e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Queste le decisioni del gup di Perugia, Paolo Micheli, al termine di oltre 11 ore di camera di consiglio. Il gup si è riservato di decidere entro domani sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dai legali di Sollecito e della Knox.
Quotidiano.net 28 ottobre 2008 ore 22.09

Usa, eco immediata a Seattle, citta’ Amanda
WASHINGTON – La decisione del gup di Perugia Paolo Micheli sull’omicidio di Meredith Kercher ha avuto eco immediata a Seattle, la città della studentessa americana Amanda Knox. I due principali quotidiani locali, Seattle Times e Seattle Post-Intelligencer, hanno immediatamente dedicato alla vicenda l’apertura dei loro siti web, mentre le televisioni locali hanno trasmesso aggiornamenti da Perugia sul rinvio a giudizio di Amanda. L’avvocatessa di Seattle Anne Bremner, che si batte per sostenere l’innocenza di Amanda e nei giorni scorsi è stata critica sull’operato degli investigatori di Perugia, poco prima dell’annuncio della decisione del giudice aveva detto alla Tv di Seattle ‘King 5’ che incriminare Amanda “alla luce dei fatti che conosciamo e in assenza di prove, sarebbe un’enorme tragedia”.

Meredith: si prolunga l’attesa per la decisione del gup

I familiari di Meredith Kercher non incontreranno, almeno per ora, i giornalisti. Arrivati a Perugia, si trovano in una stanza d’albergo, in compagnia del proprio legale, avvocato Francesca Maresca (accompagnato dalla collega Serena Perna). Continua a leggere

«Violentavano i figli»:19 anni a padre e madre

La sentenza. Gli abusi in casa Per la donna raddoppiata la pena chiesta dal pm

Dura condanna in tribunale, le vittime sono due bambini. Coinvolto anche lo zio. L’inchiesta aperta nove anni fa, dopo il racconto-choc dei piccoli che furono allontanati dai genitori PESCARA. Diciannove anni di carcere in due: violenza sessuale sui figli. Padre e madre, entrambi pescaresi, sono stati condannati dal tribunale collegiale, che ha applicato quasi il massimo della pena prevista per gli abusi sessuali commessi su persone che non hanno compiuto i 10 anni di età. Il pm Paolo Pompa aveva chiesto la condanna a 9 anni del padre e a 4 anni e mezzo della madre.
Il collegio, invece, ha aumentato di un anno la pena nei confronti del padre (10 anni) e ha raddoppiato quella da infliggere alla madre (9 anni), la cui responsabilità nella vicenda è stata ritenuta pressoché uguale a quella addebitata al marito. Per tutelare le vittime della violenza sessuale, due bambini, un maschio e una femmina, i quali, all’epoca dei fatti, avevano 7 e 8 anni e che sono stati allontanati, ormai da tempo, dalla loro famiglia di origine, non riportiamo i nomi dei loro genitori condannati. Continua a leggere