Pedofilia, Bolzano: nuove accuse contro l’avvocato.Ragazzina di 13 anni lo riconosce

IL LEGALE SOTTO INCHIESTA
Mario Bertoldi

 BOLZANO. Si è aggravata la posizione processuale dell’avvocato bolzanino agli arresti domiciliari dal luglio scorso con l’accusa di aver abusato sessualmente di due nipotini (maschio e femmina) di 4 e 8 anni. In mano al procuratore di Rovereto Rodrigo Merlo, c’è ora una nuova preziosa testimonianza. E’ quella di una ragazzina di 13 anni che nel dicembre scorso denunciò di essere stata molestata.


L’adolescente aveva raccontato la sua brutta esperienza ai genitori e proprio costoro decisero di sporgere denuncia contro ignoti per un episodio inquietante avvenuto lungo la pista ciclabile nei pressi di Rovereto. La ragazzina raccontò di essere stata avvicinata e molestata da uno sconosciuto che avrebbe tentato di toccarla nelle parti intime.
All’epoca la denuncia venne sporta contro ignoti. Qualche settimana fa, però, quella vicenda è stata rivisitata su iniziativa degli stessi genitori della ragazzina che avevano letto sui giornali della vicenda che aveva portato all’incriminazione dell’avvocato bolzanino. E l’approfondimento avrebbe dato risultati concreti.
L’adolescente, infatti, avrebbe riconosciuto il proprio aggressore nell’avvocato bolzanino tutt’ora agli arresti domiciliari. Si tratta di un riconoscimento molto pesante sotto il profilo probatorio perchè mai in precedenza la piccola avrebbe avuto modo di vedere in foto (foto – per altro – mai pubblicata dai giornali per tutelare i minori coinvolti) l’avvocato inquisito.
A questo punto la denuncia è stata accorpata al fascicolo in mano al procuratore Rodrigo Merlo e rischia di affossare le strategie difensive del professionista bolzanino che sinora si è sempre dichiarato estraneo a tutte le accuse mossegli dagli inquirenti sulla base della denuncia presentata dai parenti.
Per il momento non c’è stata alcuna reazione da parte dei difensori del legale inquisito. In altre parole non si sa se il professionista accusato di pedofilia e violenza sessuale abbia in qualche modo ammesso (anche solo parzialmente) il nuovo episodio contestato o lo ritenga, al contrario, conseguenza di errori, malintesi o suggestioni della parte lesa.
Come si ricorderà l’avvocato bolzanino fu colpito da ordine di custodia cautelare dopo la denuncia dei genitori delle due nipotine al centro del caso. I fatti sarebbero avvenuti in Trentino, in occasione di incontri familiari per le principali festività. A svelare ai genitori i presunti orribili retroscena delle visite dello zio è stata la bambina.
Alcune parole della bambina hanno prima incuriosito, poi insospettito e infine raggelato i genitori che la stavano ascoltando a seguito dell’annunciato rinvio di una visita dello zio bolzanino il quale, da parte sua, ha sempre negato tutto. Non sono mai stati trovati riscontri clinici sulle presunte violenze sessuali.(Espresso Local 31 ottobre 2008)

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