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Vanna Marchi e Annamaria Franzoni nello stesso carcere

PARLA IL LEGALE DELLA FRANZONI: “Quanta attenzione su Vanna Marchi, ha dell’incredibile”

– 6 Marzo 2009

»Ha dell’incredibile che un fatto del tutto normale e possibile formi oggetto di così tanta attenzione«: così l’avvocato Paola Savio, il legale di Anna Maria Franzoni, interviene in merito alle notizie sull’incontro – che lei peraltro non conferma – fra la sua assistita e Vanna Marchi. »Si tratta – osserva – di persone dello stesso sesso e detenute nello stesso carcere, ognuna con la sua storia e la sua tragedia di vita, e quindi ovvio è che si possano incontrare. Sono persuasa che il giornalismo debba dedicarsi a notizie vere in quanto gli italiani non sono certamente interessati a chiacchiere da bar«.

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DELITTO DI COGNE:”La Franzoni può ancora uccidere”

I risultati della perizia psichiatrica: rischio di recidiva e nessuna ragione d’urgenza affinchè possa vedere i figli
BOLOGNA
Rischio di recidiva e nessuna ragione d’urgenza affinchè madre e figli possano vedersi fuori dal carcere: sono i risultati della perizia psichiatrica di 71 pagine realizzata dai periti incaricati dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna di analizzare se ad Annamaria Franzoni possono essere commutati i permessi di lavoro esterni con quelli di visita da lei chiesti per potere vedere i figli fuori dal carcere. È quanto si è appreso dopo il deposito della perizia.

A realizzarla sono stati lo psichiatra Renato Ariatti, il neuropsichiatra infantile Giovanni Battista Camerini e la psicologa Laura Volpini. Le valutazioni saranno fatte dal giudice Giampiero Costa. «Non facciamo nessun tipo di commento, il magistrato deve ancora decidere sulle richieste, poi vedremo» si è limitata a commentare il difensore di Annamaria Franzoni, Paola Savio. In attesa della decisione del giudice bolognese, colpisce che per la prima volta, in occasione di una perizia, sia emerso con fermezza il rischio di recidiva. Cosa mai sottolineata in precedenza dagli altri collegi peritali che avevano analizzato la Franzoni.

Cogne: chiesto trasferimento del giudice di sorveglianza della Franzoni per ingerenza

“L´iniziativa per la Franzoni è un´ingerenza del giudice”
Paola Cascella
Duro attacco al magistrato di sorveglianza da parte di tre membri del Csm. “Una forzatura per una persona sorretta da un grande consenso mediatico” Procedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale per Riccardo Rossi, il giudice di sorveglianza di Anna Maria Franzoni. Lo chiedono tre membri del Consiglio superiore della magistratura con una lettera inviata al Comitato di presidenza dell´organo di autogoverno delle toghe, segnalando come «caso anomalo» la decisione di Rossi di sottoporre a una perizia psichiatrica la donna condannata a 16 anni per l´omicidio del figlio Samuele. Continua a leggere

Annamaria Franzoni in carcere con gli psichiatri: «Rivoglio i miei figli»

La donna ha deciso di sottoporsi a un esame clinico. Il suo obiettivo è quello di tornare presto in famiglia

BOLOGNA 11/09/2008 – È durato circa un’ora, ieri mattina, il primo incontro in carcere, alla Dozza di Bologna, tra Annamaria Franzoni, lo psichiatra Renato Ariatti e il neuropsichiatra infantile Giovanni Battista Camerini. I due medici sono stati incaricati della perizia, disposta dal giudice di sorveglianza Riccardo Rossi, propedeutica alla commutazione dei permessi di lavoro esterni con quelli di visita, sempre esterni, richiesta dalla Franzoni, che ha manifestato l’intenzione di incontrare i figli fuori dal carcere. All’incontro di ieri ha presenziato anche il neuropsichiatra Lodovico Perulli di Venezia, perito di parte nominato dalla mamma di Cogne. Continua a leggere

La Franzoni diventa sarta in carcere per il progetto Alta moda

Bologna . E’ stata condannata a 16 anni per l’omicidio del figlio Samuele
Confeziona biancheria di lusso nel laboratorio della Dozza

MILANO – Confeziona asciugamani e lenzuola di lusso. Dal carcere della Dozza di Bologna adesso Annamaria Franzoni lavora per l’«Alta moda». O almeno fa le prove generali, in vista della selezione per chi potrà partecipare al progetto «Ape Malandra» ideato da Valeria Ferlini, partito a San Vittore, esportato a Opera e ora in arrivo a Bologna. Annamaria, condannata a 16 anni (ora 13 per l’indulto) per l’omicidio del figlio Samuele, sta tentando di ritrovare una sua «normalità».

Lo fa lavorando a macchina, la sua prima attività da quando, dal 21 maggio scorso la sua condanna è diventata definitiva. Finora aveva passato il tempo leggendo libri, riposandosi e guardando la tv, in attesa delle visite puntuali del marito Stefano e dei figli Davide e Gioele. Adesso ha deciso di reagire. Non più apatia, ma la voglia di costruirsi un piccolo mondo. Niente cucina, che pure era una delle cose che più la interessava da donna libera. Continua a leggere

Cogne reportage/In cella con Annamaria: “Dormo perchè sono innocente e in carcere mi adorano”

13/6/2008 (7:24) – REPORTAGE

Annamaria Franzoni: deve scontare sedici anni di carcere

La Franzoni: “Se dormo la notte? Certo, perchè sono innocente. E qui tutti mi adorano”
GRAZIA LONGO
BOLOGNA
E’ con un anonimo «Salve» che Annamaria Franzoni si affaccia tra le sbarre della sua prigione. La testa è incorniciata come un ingrandimento fotografico. Un anonimo ingrandimento, un po’ scolorito e dai toni smorti che ricordano le fototessere delle cabine. Non allunga la mano per stringere quella che le viene offerta. Tiene le braccia abbandonate lungo i fianchi. Lo sguardo assente, freddo. Com’è gelida la sua cella, nonostante il sole e il profumo di tiglio che filtrano dalla finestra.

Ore 12,45 di ieri, primo piano del carcere della Dozza di Bologna. L’unico calore arriva dal blu elettrico dell’inferriata. Dietro c’è soltanto lei. Impassibile, indifferente, ordinata. Capelli appena lavati, T-shirt verde, pantaloni e mocassini neri. Il tavolo è sgombero, la televisione spenta. Niente riviste o libri sulle mensole davanti al letto ricoperto da un semplice lenzuolo bianco. Non una foto del marito, né dei due figli Davide e Gioele. E neppure del piccolo Samuele. Gli occhi nocciola di Annamaria non tradiscono turbamenti neppure quando lo ricorda indirettamente. «La notte dormo tranquilla, perché io sono innocente». Continua a leggere

Cogne: Menna (Ugl), “Su privilegi in carcere a Franzoni rischio protesta alla Dozza”

BOLOGNA – ”La lettera al Manifesto delle detenute di Rebibbia che chiedono perche’ Anna Maria Franzoni abbia dei privilegi come incontrare da sola nel giardino del carcere i suoi figli e loro no, dimostra che il malumore sulla vicenda c’e’. Come c’e’ il rischio che si allarghi ad altre carceri e scoppi in modo evidente alla Dozza”. Cosi’ Flavio Menna, segretario bolognese Ugl della Polizia Penitenziaria. “La Franzoni continua a incontrare i figli nel giardino del carcere con orari elastici rispetto al regolamento” e ”il marito e il suocero continuano a entrare con la loro auto dal cancello principale senza controlli e non dall’ingresso riservato ai parenti dei detenuti”, ha dichiarato Menna, sottolineando che nel carcere della Dozza ”c’e’ molto malumore tra le detenute”. (Agr)