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Austria,Natale insieme per i sei fratelli Fritzl

24/12/2008

Si ritroveranno i 6 figli dell’incesto
Elisabeth Fritzl, figlia del mostro di Amstetten, potrà riunire la famiglia per Natale. La vittima dell’incesto durato 24 anni festeggerà con i suoi sei figli e la madre Rosemarie. Kerstin, 19 anni, Stefan, 18, e Felix, 6, i tre figli cresciuti nello scantinato della villa di famiglia si sono detti “molto felici” in vista del loro primo Natale in famiglia da passare insieme ai fratelli Lisa, 16 anni, Monika, 14, e Alexander, 12.Un amico di famiglia ha rivelato che i tre figli cresciuti nello scantinato di Amstetten stanno “scoprendo il mondo ogni giorno, perché non lo avevano mai visto prima” e anche il Natale è “occasione di riunire la famiglia nel perdono”. Intanto un pubblico ministero che indaga sui 24 anni di segregazione di Elisabeth ha finito di esaminare il suo diario segreto nel quale racconta gli anni di prigionia in balia del padre-padrone.

“Le pagine del diario sono molto dolorose a angoscianti da leggere, ma ci hanno fornito indizi molto utili per capire come sono andate esattamente le cose in quello scantinato degli orrori”, ha riferito il pubblico ministero.

In particolare, è emerso tra l’altro che, per sequestrare la figlia all’epoca 18enne, nell’agosto del 1984 il padre-mostro la stordì con dei narcotici e la rinchiuse in uno scantinato senza luce sotto la loro casa di Amstetten. Fritzl tenne quindi Elisabeth legata per nove mesi a un palo di ferro con una catena di acciaio che le lasciava appena 50 centimetri per muoversi.

Fritzl ha chiesto 4 milioni di euro per i verbali
Non smette di destare scalpore, intanto, Josef Fritzl. L’uomo accusato di omicidio, incesto, rapimento, riduzione in stato di schiavitù e abusi sessuali ha cercato di vendere i verbali dei suoi interrogatori ad alcuni tabloid inglesi per quattro milioni di euro. Secondo quanto rivela il settimanale tedesco Stern, l’uomo, che ha 73 anni ed è attualmente sotto processo, voleva ripagare così tutti i suoi debiti, stimati in 3,5 milioni di euro, e tenere per sè il resto. Nessuno dei tabloid ai quali è stata fatta l’offerta, però, ha voluto accettare.
TG COME 25 DICEMBRE 2008

Fritzl, nuovi dettagli dall’accusa:faceva recite porno alla figlia

SERVIZIO TG LA7
Josef Fritzl, il mostro della cantina austriaco, costringeva la figlia Elisabeth, ai tempi 18enne, a guardare film pornografici e quindi a ripeterne il contenuto per lui, imitandone i ruoli. Sono i nuovi, agghiaccianti dettagli sulla vicenda che emergono dopo la formalizzazione, giovedì, dell’atto di accusa. La ragazza venne anche tenuta legata per nove mesi a un palo di ferro con una catena di acciaio.
Per sequestrarla, nell’agosto 1984, Fritzl stordì la figlia con i narcotici, e quindi la rinchiuse nello scantinato senza luce sotto la loro casa. La giovane fu quindi oggetto di continue vessazioni: calci, botte, stupri… Incredibili anche le circostanze, ricostruite nell’accusa, nelle quali Elisabeth fu costretta a partorire: un libro di ostetricia, una forbice, una coperta per avvolgere il neonato e pannolini era tutto ciò di cui disponeva la donna.

Quando, dopo la nascita di due gemelli il 28 aprile 1996, uno dei due manifestò gravi disturbi di respirazione e divenne cianotico, Fritzl si rifiutò di chiamare aiuto limitandosi a commentare: “Succederà quel che deve succedere”. Tre giorni dopo, l’1 maggio, il bimbo morì e il padre bruciò il corpo nella caldaia di casa. Per questa omissione di soccorso, Fritzl è accusato anche di omicidio, oltre che di riduzione in schiavitù, stupro,violenza aggravata, sottrazione di libertà e incesto. Stando all’accusa, Elisabeth e i figli detenuti ebbero anche gravi malattie, ma per curarsi avevano solo aspirina o sciroppo.

Il processo a Fritzl comincerà probabilmente a marzo: da aprile l’uomo è detenuto nel carcere regionale di St. Poelten. Secondo la Bild tedesca alcuni detenuti avrebbero cercato di ucciderlo, fatto che è però stato smentito dalla direzione del penitenziario.
tgcom 15 novembre 2008

AUSTRIA/SVELATO PIANO PER UCCIDERE FRITZL ORA ACCUSATO ANCHE DI OMICIDIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scoperto un piano per uccidere Fritzl

Il mostro austriaco ha rischiato un vero e prioprio linciaggio dietro le sbarre

FRITZL ACCUSATO DI OMICIO DI UNO DEI FIGLI AVUTI CON LA FIGLIA ELIZABETH

Josef Fritzl ha rischiato il linciaggio dietro le sbarre. Lo hanno scoperto le autorità carcerarie austriache, che hanno svelato un piano dei detenuti degli istituti di pena di Stein e e Karalu per violentare con uno spazzolino del water e uccidere il padre-mostro. Intanto si allunga la lista delle accuse a carico di Fritzl. Il mostro di Amstetten ora è infatti anche accusato dell’omicidio di uno dei sette bimbi avuti dalla figlia e rischia l’ergastolo.

Un funzionario della prigione di St. Poelden ha spiegato che, in condizioni di detenzione normali, il 73enne riuscirebbe a sopravvivere solo qualche mese. Continua dunque ad essere mantenuto in una cella singola. E usufruisce dell’ora d’aria giornaliera in perfetta solitudine. Continua a leggere

Austria/ Il padre-mostro Fritzk ha murato viva la madre lasciandola morire

Venerdí 31.10.2008 09:27
IL CASO ELISABETH

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Articoli correlati: Elisabeth e i 24 anni di prigionia. Ecco i verbali del racconto

La storia choc del padre mostro non è finita quando è stato arrestato per avere tenuto prigiorniera la figlia Elisabeth per 24 anni obbligandola a un rapporto incestuoso dal quale sono nati sette figli. Emergono, purtroppo, nuovi e agghiaccianti dettagli sulla tragedia di Amstetten: il 73enne austriaco Joseph Fritzl o, ma avrebbe rinchiuso anche la madre “murandola viva” e lasciandola morire.

Secondo la perizia psichiatrica, di cui il settimanale austriaco News e il quotidiano Oesterreich hanno ottenuto una copia, Fritzl sarebbe stato maltrattato da bambino dalla madre e successivamente, per vendetta, l’avrebbe chiusa in una stanza, murando le finestre. Continua a leggere

Fritzl nella cantina degli orrori scortato dalla polizia

Il 73enne torna nella cella segreta
Il mostro di Amstetten, Josef Fritzl, è tornato nella cella degli orrori. Scortato dagli agenti di custodia, su richiesta del suo legale, il 73enne è stato portato nella prigione sotterranea in cui ha stuprato e rinchiuso per 24 anni la figlia Elisabeth, da cui ha avuto anche sette nipoti. Agli agenti ha mostrato la cantina segreta, esaminando le serrature, e poi è stato riportato in carcere. Continua a leggere

Abusa della figlia per nove anni.Dal rapporto nascono cinque figli

Un nuovo caso di incesto scuote la Polonia. L’ultimo scoperto solo quattro giorni fa
La giovane e il padre rischiano entrambi una condanna fino a cinque anni di reclusione

La casa dove l’uomo viveva con la figlia
VARSAVIA – Sono passati appena quattro giorni dalla la divulgazione di un caso di incesto e violenze sessuali di un padre sulla figlia e la Polonia è di nuovo sotto shock. Un altro uomo è stato arrestato con l’accusa di avere abusato per nove anni di sua figlia.
Dai rapporti tra i due sarebbero anche nati cinque figli. Continua a leggere

Amstetten: i figli-nipoti di Fritzl non vogliono testimoniare.

Il Giustiziere degli Angeli

Austria, figli del ‘mostro’ Fritzl si rifiutano di testimoniare

La casa prigione costruita da Fritzl

Battuta d’arresto nell’istruzione del processo a carico di Joseph Fritzl, il 73enne austriaco accusato di aver violentato e segregato per 24 anni la figlia Elisabeth, dalla quale ha avuto altri sei figli.

I due figli maggiori di Elisabeth, Kerstin 19 anni e Stefan 18 anni, si sono rifiutati oggi di testimoniare contro il padre. La deposizione della madre si è conclusa ieri e alcune sue affermazioni possono essere confermate e avvalorate solo dalla testimonianza dei figli. In particolare quelle riguardanti la morte prematura di un altro figlio, verosimilmente tre giorni dopo la nascita, e che porterebbero all’incriminazione di Joseph Fritzl anche per omicidio, oltre che per stupro, abusi, e privazione della libertà altrui.

Secondo quanto scrive oggi il britannico Times, il portavoce della procura, Gerhard Sedlacek, ha dichiarato che “ancora non è stata fissata una data per l’interrogatorio dei figli adulti, ma sembra che i due intendano avvalersi della facoltà di non rispondere”.

I due ragazzi hanno vissuto la loro intera vita segregati nelbunker costruito da Joseph Fritzl sotto la sua abitazione ad Amstetten, in Austria, assieme al fratello minore di cinque anni, Felix. Altri tre figli, Lisa 15 ani, Monika 14 anni e Alexander 12 anni, vivevano invece nella casa con i “nonni”. Tutti sono tornati “alla luce” due mesi fa. Da allora hanno vissuto in una clinica dove sono stati sottoposti a trattamenti sanitari e psichiatrici, poi sono stati trasferiti in un appartamento in una località segreta.

 Rainews24