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Meredith, Usa: Per Clinton legge italiana rispettata

Per Clinton legge italiana rispettata

Non ci sono irregolarità nella condanna della studentessa americana Amanda Knox per l’omicidio di Meredith. Lo sostiene il Dipartimento di Stato americano. “Non abbiamo alcuna indicazione che la legge italiana non sia stata rispettata“, ha detto il Ian Kelly. Il portavoce ha annunciato che il segretario di StatoHillary Clinton incontrerà la senatrice Maria Cantwell, che aveva parlato di “sentimenti anti-americani” nella sentenza.

Il governo italiano ha autorizzato il nostro personale consolare ad assistere al processo – ha detto Kelly – Abbiano inoltre potuto visitare periodicamente Amanda Knox e continueremo ad avere questo ruolo di verifica e sostegno”. La senatrice dello stato di Washington Maria Cantwell (dove abita la famiglia Knox) ha criticato il verdetto puntando l’indice contro il sistema giudiziario italiano e accusando il verdetto di essere un riflesso dell’ ‘anti-americanismo’ esistente nel Paese.

Il portavoce ha detto che il segretario di stato Hillary Clinton non avrà problemi a ricevere in tempi brevi la senatrice, come chiesto dalla parlamentare subito dopo il verdetto che ha visto la condanna della ragazza americana Amanda Knox a 25 anni di prigione per l’omicidio di Meredith Kercher.

La Clinton ha anche detto che il personale dell’ambasciata Usa in Italia continuerà a seguire da vicino il casodiAmanda Knox. “Il nostro personale consolare è stato in contatto periodico con lei e con la sua famiglia – ha detto la Clinton – Noi intendiamo portare avanti questo sostegno, che fa parte del tipo di assistenza che noi forniamo ai cittadini americani all’estero”.

MEREDITH:IL DESTINO DI AMANDA E RAFFAELE SI CONOSCERA’ A MEZZANOTTE

DI WILDGRETA

A mezzanotte del 4 dicembre 2009, verrà letta la sentenza sull’omicidio di Meredith Kercher.Tutti, parenti degli imputati e di Meredith, si dicono fiduciosi nella giustizia.L’Italia non si è divisa come in altri casi famosi fra innocentisti e colpevolisti, perchè i dubbi sono molti.Sembra che in questo processo manchi qualcosa, ma non riesci a capire cosa. Anche a Garlasco c’è la medesima sensazione: manca qualcosa. Speriamo che i giudici abbiano le idee più chiare di tanti di noi. Di seguito, le ultime battute del processo, con le dichiarazioni spontanee di Amanda e Raffaele.

Meredith, Raffaele: ridatemi la mia vita . Amanda: temo la maschera da assassina

Dichiarazioni spontanee degli imputati al processo a Perugia

Legale famiglia Kercher: uccisa perché conosceva aggressori

La madre di Amanda: ho una grande fiducia nei giudici e nella giuria

PERUGIA (3 dicembre) – Raffaele Sollecito chiede di riavere di nuovo la sua vita: «Sono innocente». Amanda Knox ha «paura della maschera di assassina» che le è stata attribuita. Queste le dichiarazioni spontanee rese dai due imputati nel processo per la morte di Meredith Kercher.

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AMANDA, L’IRA DAL CARCERE: «RITIRATE IL LIBRO SU DI ME»

Amanda Knox, la giovane americana in carcere a Perugia con l’accusa di aver ucciso Meredith Kercher, ha presentato un ricorso al Garante della Privacy e al Tribunale civile di Milano chiedendo il sequestro del libro scritto dall’inviata del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini sulla vicenda della studentessa inglese e un risarcimento di 500mila euro. Secondo la giovane di Seattle, i contenuti potrebbero «ostacolare e rendere irrimediabilmente impossibile la celebrazione di un giusto processo» in quanto la Corte d’assise (tra i cui componenti vi sono anche giudici popolari) che dovrà giudicarla potrebbe essere influenzata dal libro stesso. La prima udienza davanti alla Corte d’Assise di Perugia è in programma venerdì: Amanda Knox è stata rinviata a giudizio assieme all’ex fidanzato Raffaele Sollecito con l’accusa di omicidio e violenza sessuale, mentre l’ivoriano Rudy Hermann Guede è già stato condannato a 30 anni con il rito abbreviato.

Amanda Knox e Raffaele Sollecito restano in carcere.

Il Gup di Perugia: restano in carcere Amanda Knox e Raffaele Sollecito, pericolo di reiterazione del reato e fuga
L’istanza di concessione di arresti domiciliari per i due giovani rinviati a giudizio per l’omicidio di Meredith è stata respinta dal gup Paolo Micheli. In 17 pagine di ordinanza il giudice ha motivato la sua decisione adducendo il pericolo di fuga e la reiterazione del reato, ma non l’inquinamento delle prove.”Sinceramente non ce lo aspettavamo”, ha detto Marco Brusco del pool difensivo di Sollecito, il quale ha aggiunto: “Dobbiamo però leggere il decreto”.

Il Gup: era un gioco mortale ed erano in tre
Quello dopo la decisione sull’omicidio di Meredith Kercher, e una camera di consiglio durata quasi 12 ore, per il giudice Paolo Micheli è un normale giorno di lavoro. Senza udienze, ma con i fascicoli sul tavolo e i provvedimenti da completare al computer. Solo con il telefono che squilla a ripetizione e in tanti che chiedono di lui in segreteria. Continua a leggere

Meredith/ Difesa Guede: Metz uccisa da Amanda e Rudy per la rata dell’affitto

Avvocati ragazzo ivoriano chiedono assoluzione piena per Rudy

Perugia, 25 ott. (Apcom) – Assoluzione piena perchè non ha commesso il fatto: è questa la richiesta degli avvocati Nicodemo Gentile e Walter Biscotti, difensori di Rudy Guede. L’innocenza chiara, lampante e nei fatti, secondo i legali, che sarebbe dimostrata dalla non provabile violenza sessuale (per il pm invece è stata commessa) che sarebbe stata ammessa persino dalle perizie dei tecnici della Procura.

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Meredith: Sequestrato servizio TG sull’udienza preliminare. Le arringhe della difesa

Sequestrato servizio di Studio Aperto sull’udienza

ROMA (22 ottobre) – La polizia ha sequestrato stamani il servizio trasmesso lunedì scorso da Studio Aperto nel quale è stato proposto l’audio di alcuni passaggi dell’udienza preliminare per l’omicidio di Meredith Kercher, quella di sabato scorso dedicata alla requisitoria dei pm e durante la quale Amanda Knox ha rilasciato una dichiarazione spontanea. Gli inquirenti ipotizzerebbero il reato di turbativa di pubblico servizio. Continua a leggere

Perugia, parlano i legali di Amanda: «Meredith uccisa da un solo killer». Udienza 21 ottobre tutti gli articoli

 

I difensori: «Mez assassinata da un unico aggressore che non era la Knox»
Perugia, parlano i legali di Amanda: «Meredith uccisa da un solo killer»
Al processo chiesto il proscioglimento della studentessa
di Seattle, accusata dell’omicidio della giovane Kercher
PERUGIA – Meredith Kercher venne uccisa da un unico aggressore che non era Amanda Knox. Questa la posizione assunta davanti al gup di Perugia Paolo Micheli dai difensori della studentessa di Seattle, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, i quali, durante la loro arringa, hanno chiesto il proscioglimento della Knox. Per il legali della studentessa di Seattle, il killer sarebbe una persona «robusta» che ha immobilizzato la vittima in posizione supina bloccandole le gambe, «chiudendo le vie aeree e poi giustiziandola con un colpo di coltello». «Ma non spetta a noi dire chi è» ha aggiunto Ghirga. I legali della Knox hanno anche affermato che il coltello utilizzato per l’omicidio non è quello indicato dall’accusa, con il Dna di Amanda sul manico e quello di Mez sulla lama.

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