DON RUGGERO CONTI: ARRESTATO DOPO LA CONDANNA DEFINITIVA

Arrestato il sacerdote don Ruggero Conti, ex parroco della curia di Roma, per violenza sessuale su minori e induzione alla prostituzione minorile

TUSCANIA –  I Carabinieri di Tuscania ieri, in esecuzione di un’ordinanza messa dalla Corte d’Appello di Roma, al termine del decisione della Suprema Corte di Cassazione, hanno tratto in arresto Don Ruggero Conti ex parroco della curia di Roma. L’uomo dovrà scontare una condanna totale di 11 anni 10 mesi e 19 giorni nonché pagare la multa di € 39.600,00 per violenza sessuale su minori e induzione alla prostituzione minorile. L’arrestato, dopo le formalità di rito è stato trasferito in un Istituto religioso protetto in attesa di essere definitivamente tradotto in un carcere. Don Ruggero, a Roma, era finito in una delicata inchiesta del sostituto procuratore Francesco Scavo con l’accusa di aver abusato, tra il 1998 e il 2008, di sette adolescenti che partecipavano o avevano partecipato ai gruppi parrocchiali nella chiesa della “Natività di Maria Santissima” dove il sacerdote svolgeva la missione.
Don Conti era stato sottoposto a divieto dell’esercizio pubblico del ministero nel 2008 e sospeso “a divinis” nel 2011.
Ruggero Conti fu condannato in primo grado nel marzo 2011 a 15 anni e 4 mesi di reclusione. L’accusa contestava a Ruggero Conti di aver abusato – tra il 1998 e il 2008 – di sette bambini che frequentavano la parrocchia di Selva Candida, a Roma. La VI sezione del tribunale di Roma motivò la condanna con l’esistenza di una “immediata, diretta, coerente, sincera e partecipata narrazione compiuta in dibattimento dalle vittime”. Per i giudici, invece, la tesi del ‘complotto’ sostenuta dalla difesa era “rimasta indimostrata”. Nel processo d’appello davanti alla III Corte d’appello di Roma presieduta da Ernesto Mineo, il pg Giancarlo Amato, aveva chiesto la condanna di Conti a 14 anni sei mesi e 15 giorni di reclusione, ritenendo nel frattempo prescritti due degli episodi contestati. Dopo due ore di camera di consiglio, la sentenza d’appello: condanna a 14 anni e due mesi di reclusione e ‘non doversi procedere per intervenuta prescrizione’ per tre delle imputazioni.

VICENDA GIUDIZIARIA – La vicenda giudiziaria prese il via il 29 giugno del 2008 quando don Ruggero fu arrestato. Secondo una denuncia, il sacerdote avrebbe attratto le sue ‘vittimè con regali che le loro famiglie non potevano permettersi. Gli furono attribuite sette violenze, accuse dalle quali si è dovuto difendere in tribunale dove le udienze sono state caratterizzate dalla presenza di due gruppi di parrocchiani. Uno formato dagli estimatori del religioso, che addirittura indossavano magliette con slogan inneggianti a don Ruggero, e uno di detrattori, pienamente convinti che le accuse mosse al sacerdote fossero state pienamente dimostrate.

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