Delitto Perugia. A settembre l’udienza per Amanda, Raffaele e Rudy

sabato 12 luglio 2008
Il rinvio a giudizio di Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede per l’omicidio di Meredith Kercher è stato chiesto dalla procura di Perugia. Gli atti sono stati inviati al gip che dovrà ora fissare la data dell’udienza preliminare.
di Francesco Schiano

COLPEVOLI DI OMICIDIO? – Dalla procura di Perugia, i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi richiedono il rinvio a giudizio. Un’azione portata avanti nell’ordine della preannunciata chiusura delle indagini nei confronti dei tre imputati. Nella richiesta di rinvio Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Hermann Guede verrebbero indicati, in concorso, come responsabili dell’assassinio della studentessa inglese Meredith Kercher (nella notte tra il primo e due novembre 2007). Causa della morte: strangolamento e profonda lesione al collo con un’arma da punta e taglio. La ricostruzione accusatoria vedrebbe i primi due trasferire l’arma del delitto, un grosso coltello da cucina, dalla casa di Sollecito a quella di via della Pergola, teatro del delitto. Altra accusa di cui i tre giovani dovranno poi rispondere è quella di violenza sessuale e di furto (300 euro in contanti e due carte di credito che appartenevano alla vittima). Solo la Knox e Sollecito sono inoltre accusati di avere simulato un tentativo di furto nell’appartamento, rompendo il vetro di una finestra con una pietra prelevata nelle vicinanze.
Su Amanda grava infine l’accusa di aver incolpato del delitto Patrick Lumumba Diya pur sapendolo innocente. Questi, inizialmente arrestato, venne poi prosciolto da ogni addebito.

I COMMENTI DEI LEGALI – L’udienza si terrà probabilmente intorno alla metà del settembre 2008. Intanto si dicono comunque certi di poter dimostrare l’estraneità dei loro assistiti all’omicidio Kercher i legali: “Inizia un lungo lavoro con il quale faremo emergere processualmente l’estraneità del nostro assistito a tutti i fatti che gli vengono contestati” hanno detto gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, difensori di Guede. “Siamo infatti certi – hanno aggiunto – che Rudy con l’omicidio di Meredith non abbia niente a che fare”.
Per l’avvocato Luca Maori, difensore di Sollecito insieme a Giulia Bongiorno e Marco Brusco, la richiesta “era un dato ormai certo”. “Era evidente – ha proseguito – che i pubblici ministeri seguissero questa strada, anche se noi speravano che potessero fare ulteriori indagini molto importanti come quelle su una telecamera del parcheggio antistante la casa de delitto. È la cronaca di un giudizio annunciato. Nell’udienza preliminare faremo le nostre considerazioni”.
Di “atto quasi dovuto” dopo l’avviso di conclusione indagini ha parlato anche l’avvocato Luciano Ghirga che difende la Knox insieme a Carlo Dalla Vedova. “E’ una richiesta scontata – ha proseguito – e ora ci prepariamo all’udienza preliminare dove faremo valere le nostre tesi”.

Francesco Schiano

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