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CHIESA E PEDOFILIA, THE GUARDIAN: IL VATICANO IN GUERRA CONTRO IL MONDO

Pedofilia, The Guardian: Italia-Vaticano contro il resto del mondo

ROMA (27 marzo) – Sulla questione pedofilia «è guerra tra Vaticano e resto del mondo», titola un articolo del quotidiano inglese The Guardian, riprendendo una dichiarazione dell’arcivescovo di Acerra monsignor Antonio Riboldi.

Il giornale londinese dà ampio spazio ai recenti casi di abusi emersi in ambito ecclesiastico sottolineando che «c’è una forte differenza tra la visione dell’Italia e della Santa Sede e quella degli altri Paesi».

Nell’articolo si fa riferimento a un sondaggio promosso in Germania dalla rivista Stern, secondo cui, dopo lo scoppio dello scandalo pedofilia, la fiducia in Benedetto XVI «è crollata, dalla fine di gennaio, dal 62% al 39%.

Dall’altro lato, scrive The Guardian, le opinioni sono diverse con il vaticanista italiano Sandro Magister che sul suo sito sostiene come »le critiche al pontefice hanno rafforzato la sua autorità, sia rispetto ai vescovi sia rispetto ai fedeli«. Ratzinger, aggiunge Magister, sta uscendo dallo scandalo »più forte di prima, come un uomo molto deciso che è visto dalla Chiesa come colui che ha fatto più di ogni altro per combattere la piaga della pedofilia».

Secondo il Guardian, tuttavia, oltre i confini italiani le impressioni sono ben diverse. Il britannico Michael Walsh, autore e biografo cattolico, ritiene che il pontefice «è destinato a subire danni. Lo scandalo si sta pian piano avvicinando a lui». E – conclude Walsh – il caso degli abusi influenzerà anche la visita in Gran Bretagna del pontefice: «Qui non è popolare e non penso avrà una calda accoglienza».

iL mESSAGGERO 27 MARZO 2010

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Legionari di Cristo, indaga il Vaticano: sesso, denaro e tesori spariti

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(PADRE MACIEL DEGOLLADO IN ETA’ GIOVANILE)

Vita segreta dei legionari di Cristo, Padre Maciel

Il Vaticano rischia di essere processato per violenza sessuale negli Usa

Il Vaticano potrebbe trovarsi seduto sul banco degli imputati in un tribunale americano per rispondere di abusi sessuali commessi da membri del clero negli Stati Uniti.La corte d’appello di Cincinnati ha infatti stabilito che la causa che vede coinvolta la Santa Sede per episodi di violenza sessuale avvenuti in Kentucky può continuare. Perché la Chiesa di Roma sia costretta ad andare in corte dovranno prima essere dimostrate le accuse nei confronti dei suoi sacerdoti.

E’ la prima volta che una corte americana assume una decisione simile: in altri casi infatti i giudici avevano sempre respinto le richieste di danni nei confronti della Santa Sede, alla quale comunque la corte ha riconosciuto ieri le immunità internazionali spettanti ad uno Stato sovrano. Continua a leggere

Pedofilia: Vaticano “Preghiera mondiale di riparazione”

5 gennaio 2008 alle 15:10 — Fonte: repubblica.it voteWidget(394609, 0)

Una preghiera mondiale sarà promossa dal Vaticano “per la riparazione delle mancanze dei sacerdoti e in modo particolare per le vittime delle gravi situazioni di condotta morale e sessuale di una piccolissima parte del clero”.

Ad annunciare questa iniziativa è il cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione per il Clero. “Chiediamo a tutti — dice all’Osservatore Romano — di fare l’adorazione eucaristica per riparare davanti a Dio quello che di grave è stato fatto e per accogliere di nuovo la dignità delle vittime. Sì, abbiamo voluto pensare alle vittime affinché ci sentano vicini. Ci riferiamo soprattutto a loro, è importante dirlo”. Per il cardinale brasiliano, è una priorità aprire “cenacoli eucaristici” suscitando un grande movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti e per la loro santificazione.

“Sono davvero tante — spiega — le cose da fare per il vero bene del clero e la fecondità del ministero pastorale nel mondo di oggi. Ma la consapevolezza che l’agire consegue all’essere e che l’anima di ogni apostolato è l’intimità divina ci ha portato a promuovere urgentemente proprio una grande adorazione eucaristica, se possibile perpetua”.

AGI

PAPA/ SUO PREDICATORE ACCUSATO SATANISMO-ABUSI: LUI’NON C’ENTRO’

Padre Cantalamessa a Apcom:contro me montatura Striscia notizia

Città del Vaticano, 31 ott. (Apcom) – Ancora un sacerdote Vip del Vaticano finisce nel mirino di inchieste giornalistiche. Questa volta è padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, ad essere oggetto di dure accuse: partecipazione a riunioni di psico-sette sataniche che avrebbero anche abusato sessualmente dei membri, secondo un servizio mandato in onda ieri sera da ‘Striscia la notizia’ con promessa di nuove puntate.Ma padre Cantalamessa, in una intervista ad Apcom, nega tutto e si difende passando al contrattacco: “E’ tutta una montatura, è l’ennesimo attacco a un uomo di Chiesa: l’ho già fatto presente alle Autorità Ecclesiali”.

La denuncia hard della trasmissione di Mediaset nei confronti del Predicatore del Pontefice trae origine da un video trasmesso diffuso ieri sera da ‘Striscia la notizia’ su ‘Arkeon’, definita una ‘psico-setta’ fondata da Vito Carlo Moccia. A metà ottobre – riferisce ‘Striscia la notizia’ – la magistratura ha indagato i principali responsabili di Arkeon con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di professione medica, truffa aggravata, violenza sessuale, violenza privata e calunnia.

Ed ecco le testimonianze: il primo è un uomo, volto coperto e voce contraffatta che parla di partecipazione di “uomini di Chiesa, tra cui preti e monache alla psico-setta per adescare ulteriori adepti”. La seconda testimonianza è di una ragazza che riferisce di abusi sessuali. “Le attività di Arkeon erano dei veri e propri lavaggi del cervello – racconta la ragazza – agivano nella nostra mente, innestandoci anche delle memorie false. Loro ritenevano che il 95% delle persone hanno avuto abusi sessuali, naturalmente nel periodo infantile. Cercavamo di convincerci che tutti noi avevamo subito abusi sessuali nel periodo infantile. Si parlava spessissimo di sesso e in questi seminari c’erano ancheminorenni”. E cosa è successo? “E’ successo che hanno abusato sessualmente di me – prosegue la donna – e tra l’altro all’interno di Arkeon vi erano vari membri della Chiesa: c’era una suora, don Angelo de Simone, e un altro sacerdote molto conosciuto che fa delle trasmissioni il sabato su Rai Uno, padre Raniero Cantalamessa”.

“E’ tutta una montatura – nega sdegnato il Predicatore Pontificio ad Apcom- e gli unici due interventi di Arkeon alla mia trasmissione di sabato mattina risalgono ad anni fa. Il primo si riferisce al settembre 2004, quando ancora non c’erano queste accuse e io non sapevo nulla di questa setta. E la seconda puntata, del dicembre 2006, si riferisce a una testimonianza di un giovane sul tema della riconciliazione fra padri e figli. Ma io non cito mai Arkeon. Dico solo ‘il giovane è stato aiutato da un gruppo di sostegno’. Non ho mai nominato Arkeon e ‘Striscia la notizia’ ha montato questa frase e ci ha costruito tutta una storia”.

A proposito di Arkeon, padre Cantalamessa preferisce non esprimere giudizi ma ci tiene a precisare di “non avere mai partecipato a un loro incontro. Io non c’entro nulla con tutte queste accuse e non ho mai detto a nessuno di partecipare a questi incontri. Il modo con cui sta procedendo ‘Striscia la Notizia’ è davvero scorretto”.

Il predicatore rincara la dose: “Il modo di lavorare di ‘Striscia la notizia’ è al limite dell’illegalità. Lanciano accuse e stanno facendo una caccia alle streghe. Tra l’altro su Arkeon c’è una indagine, ma ancora non è stato emesso il giudizio”.

E la testimonianza della ragazza che l’accusa di aver partecipato alle sedute della psico-setta, dove avvengono anche abusi sessuali? “E’ tutta una menzogna e Vito Moccia, interrogato da magistrato proprio ieri, ha già detto che io non c’entro nulla. tra l’altro lunedì, ‘Striscia la notizia’ mi ha chiesto un appuntamento fingendosi un’associazione di beneficienza e mi sono trovato davanti alla porta una schiera di telecamere. Probabilmente stasera andrà in onda un altro filmato. Ma questo è violazione di domicilio. Un attacco costruito ad arte”.

Un Perry Mason per i preti pedofili

4/11/2007 (8:30)

OFFENSIVA LEGALE DEL VATICANO

parenti di ragazzini molestati da religiosi Usa protestano a San Pietro
Nella foto d’archivio, parenti di ragazzini molestati da religiosi negli Usa protestano in piazza San Pietro

All’americano Lena il contenzioso sugli abusi sessuali

FILIPPO DI GIACOMO

ROMA
Sulla porta dell’ufficio che occuperà, nella segreteria di Stato vaticana, c’è già il suo nome. Si chiama Jeffrey Lena l’avvocato americano che la Santa Sede ha assunto per occuparsi del contenzioso che la oppone, in vari stati del mondo, alle vittime di abusi sessuali da parte di preti. Questa, la motivazione ufficiale. Quella ufficiosa, suggerita dai fatti recentemente accaduti anche dentro le mura leonine, appare confermata dalla collocazione dell’ufficio dell’avvocato Lena, situato a metà strada tra la sezione amministrativa e quella legale del Vaticano. Insomma, una sorta di addentellato dell’ufficio del personale e di quello disciplinare, per un problema che sembra decisamente avviarsi ad essere seriamente preso in mano. La Chiesa Cattolica è l’unica confessione cristiana ad avere un sistema di archivi completo e preciso. E dall’analisi delle cartelle dei 150 mila sacerdoti e religiosi che hanno servito la Chiesa negli Usa dagli Anni Sessanta al 1980, risulta che le accuse di pedofilia hanno colpito circa 500 persone, quindi lo 0,3% del clero e dei religiosi. Le accuse che poi sono state anche provate, fanno scendere la statistica allo 0,2%. I dati americani risultano confermati anche dallo studio incrociato condotto negli archivi di altre circoscrizioni ecclesiastiche.

Tuttavia, gli stessi studi, fanno emergere una situazione più complessa sulla presenza di ministri consacrati di indole omosessuale. Quanti siano, non è dato sapere. Qualche anno fa Donald Cozzens, il rettore del seminario cattolico di Cleveland, in The Changing Face of the Priesthood, riportava tassi che oscillavano dal 23 al 80%. Un altro studioso, Leon J. Podles, suggerisce invece, probabilmente in modo più compiuto, che il tasso tra gli ordinati attualmente in servizio si attesta sotto il 20%, cioè con una percentuale da 7 a 8 volte maggiore rispetto a quello della popolazione generale. Come sostiene Michael Rose nel suo libro Goodbye! Good Men, c’è un’attiva sub-cultura omosessuale dentro la Chiesa Cattolica. Frutto, secondo molti, della confusione conseguente alla rivoluzione sessuale degli Anni 60 associata ai tumulti dottrinali e disciplinari conseguenti al Concilio Vaticano II ed alla maggiore approvazione del comportamento omosessuale nella società. Il tutto, in un mix che ha facilitato agli omosessuali attivi l’ammissione al sacerdozio e, non di rado, ha creato l’ambiente per la loro cooptazione ad incarichi importanti. Con le strutture vaticane ormai non in condizione, per ovvi motivi, di controllare alcuno, il compito dell’avvocato Jeffrey Lena appare importante e, probabilmente, destinato a diventare presto assai ingrato.

Così appare anche il lavoro che il cardinale Giovan Battista Re, prefetto della Congregazione dei Vescovi, sta svolgendo in questo particolare momento della vita della Chiesa. Voci insistenti lo danno prossimo alla cessazione dell’incarico per un oscuro intreccio con le vicende del suo amico Antonio Fazio e di altri personaggi coinvolti in bancopoli. Un quotidiano lo aveva indicato, qualche mese fa, destinatario del fervorino che un Fiorani, appena uscito dal carcere avrebbe indirizzato a un non meglio precisato porporato: «Voi vedete uno che vi dà i soldi, come io v´ho sempre dato i soldi in contanti, e tutto andava bene. Poi, quando una persona è in disgrazia non fate neanche una chiamata a sua moglie per sapere se sta bene o se sta male». La risposta del porporato sarebbe stata: «La Chiesa è fatta di uomini e gli uomini sbagliano». E Fiorani, di rimando: «Sì, è vero, è fatta di uomini, ma io sto parlando con lei, non sto parlando con un parroco di campagna».

Perché poi, notizie non pubblicate di recente tornino a circolare ogni volta che la Santa Sede deve provvedere ad una nomina importante, sembra abbastanza facile da spiegare. Ormai è chiaro che l’edizione ecclesiastica del manuale Cencelli non funziona più. E la Congregazione dei Vescovi ha ripreso a fare il proprio mestiere. Monsignor Domenico Segalini, il vero organizzatore della giornata mondiale della gioventù del 2000, conterraneo e amico del cardinale Re, è stato nominato ieri assistente generale dell’Azione Cattolica. Il Papa lo ha preferito a don Gianni Ambrosio, ruiniano, attuale assistente spirituale della Cattolica di Milano. A Palestrina, diocesi finora retta da monsignor Segalini, potrebbe essere destinato uno di quei personaggi che la regola del promoveatur ut amoveatur vorrebbe già allontanati da Roma.