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Pedofilia: Usa, 500 cause contro gesuiti

500 persone hanno avviato azioni legali in Oregon e altri Stati

07 dicembre, 21:08

(ANSA) – WASHINGTON, 7 DIC – Oltre 500 persone hanno avviato cause per abusi sessuali contro un’organizzazione di Gesuiti in Oregon e di altri stati americani. I gesuiti in Oregon hanno gia’ raggiunto accordi extra-giudiziari con 200 persone che li accusavano di abusi. Ma l’organizzazione ha poi cercato la protezione della bancarotta sostenendo di avere beni per 4,8 mln di dollari e debiti per 61,8 mln. Alcune delle azioni legali cercano di avere risarcimenti dai beni delle scuole collegate ai gesuiti.

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Il Vaticano rischia di essere processato per violenza sessuale negli Usa

Il Vaticano potrebbe trovarsi seduto sul banco degli imputati in un tribunale americano per rispondere di abusi sessuali commessi da membri del clero negli Stati Uniti.La corte d’appello di Cincinnati ha infatti stabilito che la causa che vede coinvolta la Santa Sede per episodi di violenza sessuale avvenuti in Kentucky può continuare. Perché la Chiesa di Roma sia costretta ad andare in corte dovranno prima essere dimostrate le accuse nei confronti dei suoi sacerdoti.

E’ la prima volta che una corte americana assume una decisione simile: in altri casi infatti i giudici avevano sempre respinto le richieste di danni nei confronti della Santa Sede, alla quale comunque la corte ha riconosciuto ieri le immunità internazionali spettanti ad uno Stato sovrano. Continua a leggere

Pedopornografia/ Usa, blitz in una chiesa evangelica

Sei ragazzine poste sotto protezione. Interrogato il pastore

Fouke (Arkansas, Usa), 22 set. (Ap) – Sei ragazzine sono state portate temporaneamente in una struttura protetta mentre la polizia si apprestava a compiere un blitz nei locali di una chiesa evangelica dell’Arkansas, nel quadro di una inchiesta su sospetta pornografia infantile, secondo quanto ha riferito la polizia dello Stato. Continua a leggere

USA/ RANCH POLIGAMI SENTENZA SHOCK: 400 BAMBINI PORTATI VIA IN MODO ILLEGITTIMO

E’ la sentenza della Corte d’Appello del Texas

San Angelo, Texas, 22 mag. (Ap) – La Corte d’Appello del Texas ha stabilito che lo Stato non aveva il diritto di portare via 400 bambini dal ranch della Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, una setta mormone che non ha legami con la chiesa mormone ufficiale dove bambine di età inferiore ai 16 anni erano costrette ad avere rapporti sessuali, a sposarsi e ad avere figli con uomini molto più anziani di loro e i bambini, maschi e femmine, erano sottoposti ad abusi sessuali. Continua a leggere

USA/ SETTA POLIGAMI,SERVIZI SOCIALI DOVRANNO EVITARE SHOCK BAMBINI

Ny Times: devono essere aiutati evitando qualunque trauma

New York, 26 apr. (Apcom) – Non sarà certamente facile, per gli assistenti che lavorano nel rifugio per bambini Children’s Shelter, prendersi cura dei 400 bambini portati via dal ranch degli orrori del Texas, e affidati loro per facilitare una loro integrazione in una società che non hanno mai conosciuto. Delle difficoltà del caso parla il New York Times, sottolineando come sarà alquanto difficile gestire i bambini, che fin dalla loro nascita non hanno avuto mai contatti con il mondo esterno.La Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, questo il nome della setta mormone che in realtà non ha alcun legame con la chiesa mormone ufficiale, è per esempio contraria al colore rosso, per qualche motivo oscuro. Via dunque dalle stanze in cui i bambini dovranno dormire tutti gli oggetti di questo colore.

Anche il pane bianco sembra essere un tabù per questa setta. Dunque, per non traumatizzare i bambini, è necessario continuare a nutrirli con gli alimenti dei loro pasti, in particolare con verdura fresca e pane integrale. Altro no tassativo è la televisione: probabilmente, non sanno neanche cosa sia, visto che in vita loro non l’hanno mai vista.

Ma come si può fare invece con i vestiti? I loro abiti particolari, come dice anche Jack Downey, presidente del rifugio per bambini Children’s Shelter, “da Wal-Mart non si vendono”. E neanche, presumibilmente, in altri negozi di abbigliamento

Una cosa è certa. Se c’è una cosa da evitare, è che questi bambini rimangano scioccati in un mondo che per loro è totalmente diverso da quello finora conosciuto. “Non li getteremo in un mondo alieno”, assicura Downey, parlando del centro di assistenza Children’s Shelter dove ieri sono arrivati i primi 22 bambini del ranch degli orrori, nessuno con una età superiore ai 6 anni.

La situazione però è molto delicata, e Richard LaVallo, avvocato di Austin che si è occupato di questioni legali aventi per oggetto i bambini per 25 anni, avverte. “Potremmo creare una situazione in cui la cura è peggiore del problema originale”.

La setta da cui i 400 bambini sono stati portati via è in realtà una comunità di poligami, dove bambine di età inferiore ai 16 anni erano costrette ad avere rapporti sessuali, a sposarsi e ad avere figli con uomini molto più anziani di loro e i bambini, maschi e femmine, erano sottoposti ad abusi sessuali. Le attività che si svolgevano nel ranch sono venute alla luce dopo che una ragazza, più volte violentata e costretta a sposare un uomo di 50 anni, ha denunciato l’accaduto alla polizia, che è intervenuta con un raid durante il quale sono stati liberati appunto 400 bambini.

Pedofilia: Australia, smantellata una rete mondiale

2008-03-06 09:24
SYDNEY – La polizia in Australia può vantarsi di aver infiltrato con successo e di aver aiutato a smantellare una delle più raffinate e organizzate reti di pedopornografia al mondo, in un’operazione culminata in arresti in Australia, Usa, Germania, Gran Bretagna e Nuova Zelanda. Il commissario Peter Crawford, dell’unità reati sessuali della polizia del Queensland, ha rivelato che nell’operazione internazionale, a cui hanno preso parte diverse agenzie anticrimine fra cui la Fbi, sono stati scoperti 2500 ‘clienti’ in 19 paesi, e sono stati sequestrati migliaia di computer, video e fotografie. Più di 40 bambini sono stati salvati da situazione di abusi sessuali e negli ultimi giorni sono stati arrestati 22 membri della rete di pedofili, di cui due in Australia. Uno di questi é un uomo di 29 anni di Townsville, impiegato statale, ritenuto il ‘cervello’ della sadica rete globale online, in cui i bambini venivano violentati ‘dal vivo’ e su richiesta dei membri. Sono stati inoltre chiusi quattro siti web commerciali di pedopornografia e arrestate più di 100 persone accusate di aver acquistato materiale di sesso minorile. Bambini anche di due anni venivano sottoposti ad abusi “violenti e sadici” che venivano trasmessi in rete, ha detto il commissario Crawford. Tutti i bambini venivano violentati da persone che conoscevano, ha aggiunto, e i trasgressori erano tutti uomini, alcuni dei quali con precedenti condanne per reati sessuali. “La sfida maggiore in questa indagine è stata di dipanare l’intricata ragnatela che era stata creata per proteggere i responsabili, con strette linee guida, regole e codici di cifratura”, ha aggiunto. 

Ansa 6 marzo 2008