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PEDOFILIA, CONDANNATI 6 INSOSPETTABILI PER ABUSI SU BIMBA.TRA LORO IL PADRE

LA BAMBINA VENIVA PICCHIATA E FOTOGRAFATA DA ADULTI OMOSESSUALI. IL PADRE E’ UN EX PRIMARIO DEL GEMELLI.DI SEGUITO ANCHE UN ARTICOLO DEL 2001, QUANDO I SEI VENNERO ARRESTATI DOPO DUE ANNI DI RACCONTI SPAVENTOSI FATTI DALLA BAMBINA AI GENITORI AFFIDATARI CHE AVEVANO SPORTO DENUNCIA.CI SONO VOLUTI NOVE ANNI PER ARRIVARE A QUESTA SENTENZA.LA BAMBINA CHE AVEVA 10 ANNI NEL 2001, OGGI DI ANNI NE HA 18 E, FINALMENTE, HA OTTENUTO GIUSTIZIA.

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DON RUGGERO CONTI: 16 GIUGNO AL VIA IL PROCESSO CON RITO IMMEDIATO

Secondo l’accusa don Ruggero, già parroco della parrocchia romana della Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, avrebbe abusato tra il 1998 e il 2008 di sette ragazzi affidati alle sue cure in oratorio e nei campi estivi. L’accusa di prostituzione minorile fa riferimento a due episodi: si tratta di due ragazzi che sarebbero stati indotti «a compiere e/o subire atti sessuali – è scritto nel capo d’imputazione – in cambio di denaro o altra utilità (in genere capi di abbigliamento)».

Nel corso delle indagini sarebbero emersi altri casi di abusi compiuti in Lombardia e risalenti a 25 anni fa, a Legnano, dove Don Ruggero, non ancora ordinato prete, insegnava educazione sessuale in una scuola. Tra questi casi quello di una violenza consumata su un giovane, oggi quarantenne. Per le violenze la procura non potrà procedere, perché prescritte, ma le presunte vittime potrebbero essere chiamate a testimoniare in caso di processo. continua a leggere

Abusi su quattro ragazzine arrestato il “mago” Alfred

Massimo Lugli
Alfredo Russi, 61 anni, era già stato indagato in passato per storie di pedofilia. Molte bambine frequentavano casa sua.

Per le ragazzine che frequentavano casa sua era “lo Zio”, per i clienti del suo studio di cartomanzia, in via Alessandria, il “Mago Alfred”. Ma dietro la maschera bonaria, secondo la squadra mobile, si nascondeva un pedofilo che avrebbe abusato di almeno quattro adolescenti: una di 13 anni e le altre di 14 appena compiuti. Nuovo arresto (il terzo nel giro di vent´anni con una lunga serie di sentenze discordanti, tra condanne e assoluzioni) per Alfredo Rossi, 61 anni, accusato di violenza sessuale su alcune delle ragazzine trascorrevano i pomeriggi tra film, lezioni di guida e informatica e “incantesimi” per trovare un fidanzatino o passare un esame. L´uomo, tre giorni prima, era finito a Rebibbia per un vecchio residuo di pena e gli agenti del vicequestore Silvia Franzè gli hanno notificato in cella il provvedimento giudiziario. Continua a leggere

PEDOFILIA: GIP CONCEDE DOMICILIARI A DON RUGGERO CONTI

don Ruggero Conti

Di Wildgreta

Su questo sito, numerosi sostenitori di don Ruggero Conti invocavano il provvedimento da tempo. La Procura, però, non è dello stesso avviso e pensa di ricorrere. Si temono l’inquinamento delle prove e la reiterazione del reato. Sono attesi ulteriori sviluppi dell’indagine. Intanto, la discussione continua su internet. Troverete numerosi commenti e alcune testimoniananze in tutti gli articoli su don Ruggero Conti pubblicati su questo sito.

dal sito di Repubblica di oggi 16 settembre 2008:

Arresti domiciliari per Don Ruggero Conti, il sacerdote di 55 anni, ex parroco della parrocchia della Nativita’ di Maria Santissima, in carcere dal 30 giugno scorso per aver abusato sessualmente di alcuni bambini tra il ’98 e il marzo scorso. Lo ha deciso il gip Andrea Vardaro accogliendo la richiesta dei difensori Riccardo Olivo e Anna D’Alessandro e disattendendo il parere negativo del pm Francesco Scavo. Secondo la procura, che sta valutando la possibilita’ di ricorrere contro la decisione del gip, e’, invece, concreto il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. L’indagato, fuori dal carcere, potrebbe interferire nelle indagini, ancora in corso, avvalendosi dei piu’ disparati strumenti tecnologici. L’inchiesta, che ha scoperto casi di abusi risalenti a venticinque anni fa, prosegue e non si escludono sviluppi a breve. In programma c’e’ anche l’interrogatorio di don Ruggero .

Caso Olrandi, ispezionata la presunta prigione di Emanuela

Nella palazzina di via Pignatelli, a Roma, sarebbe stato trovato anche un bagno in un cunicolo. La descrizione ”dell’appartamento-prigione” corrisponde a quella fatta dalla testimone, ma non c’è traccia certa del presenza della Orlandi in quelle stanzeA 25 anni dalla sparizione di Emanuela Orlandi oggi la polizia ha ispezionato una palazzina in via Pignatelli, a Roma, in cerca della prigione della ragazza. La descrizione dell’appartamento visitato sembra proprio quella dove è stata tenuta prigioniera, ma della sua presenza in quelle stanze non c’è alcuna prova.
Nell’ispezione è stata ritrovato un bagno nascosto da un muro in un cunicolo, e si è giunti a una prima seppur labile traccia di verosimiglianza del racconto della supertestimone. Continua a leggere