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Giovanardi:anche per Cucchi parole umane

Giovanardi: «Cucchi drogato,è morto perché anoressico»«Era in carcere perché era uno spacciatore abituale».

di Wildgreta

Dopo i bambini vittime di pedofili, Giovanardi prosegue il suo brillante lavoro di sottosegretario alla famiglia, prendendosela con Stefano Cucchi.Giovanardi non sa che per la morte del ragazzo sono indagate molte persone, o se lo sa, finge di ignorarlo.Sono queste le doti che fanno di un uomo comune un uomo di potere: faccia tosta, pietà sotto il livello del mare e assenza di anima.Se qualcuno dei frequentatori del blog (inclusi quelli indagati), possiede queste caratteristiche, ha un radioso futuro davanti a sè.

Cucchi: indagati per omicidio carabinieri, agenti e detenuti

morto a roma Gli accertamenti sulla morte del 31enne Stefano Cucchi, deceduto in ospedale dopo l’arresto, proseguono. Sotto inchiesta gli uomini delle forze dell’ordine e i carcerati che hanno condiviso gli ultimi giorni con lui.

ROMA – Prime iscrizioni sul registro degli indagati, da parte de pm romani Maria Francesca Loy e Vincenzo Barba, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi: è il 31enne romano deceduto all’ospedale “Sandro Pertini” il 22 ottobre scorso (forse dopo un pestaggio). Il giovane era stato arrestato sei giorni prima per spaccio. L’accusa è omicidio preterintenzionale (oltre le intenzioni). A rispondere della fine di Cucchi sono persone che – in carcere o durante i trasferimenti – hanno avuto contatti col giovane dal momento dell’arresto fino all’arrivo a Regina Coeli: detenuti, carabinieri, agenti della polizia penitenziaria. Si sta valutando se contestare l’ipotesi di omicidio colposo ai medici che hanno curato il ragazzo.

Le cartelle cliniche

Intanto le cartelle cliniche di Cucchi da ieri sono online(abuondiritto.it, italiarazzismo.it, innocentievasioni.net). “Un modo per fare emergere la verità”, ha detto Luigi Manconi, presidente di “A Buon Diritto”.

Scoppia la polemica

Ieri c’è stato anche un botta a risposta fra il sottosegretario Carlo Giovanardi (Pdl)e la famiglia del giovane. Il politico aveva detto che Cucchi era morto “perché drogato e anoressico”. “Parole del tutto gratuite”, per la sorella di Stefano, Ilaria. City

BUFERA SUL SOTTOSEGRETARIO. L’IDV INSORGE: «SI DIMETTA

Giovanardi: «Cucchi drogato,è morto perché anoressico»«Era in carcere perché era uno spacciatore abituale».

La famiglia del ragazzo: «Non merita repliche»

ROMA – «Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, soprattutto perchè pesava 42 chili». Le frasi del sottosegretario con delega per la lotta alla droga ,Carlo Giovanardi, intervenuto a «24 Mattino» su Radio 24 per parlare di droga, hanno scatenato l’ennesima, aspra polemica politica. Parlando di Cucchi, Giovanardi ha continuato: «La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente… E poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato… Certo, bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così».

LA SORELLA REPLICA – Immediata la replica di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, dai microfoni di Cnrmedia: «A Giovanardi che fa queste dichiarazioni a titolo gratuito, rispondo semplicemente che il fatto che Stefano avesse problemi di droga, noi non l’abbiamo mai negato, ma questo non giustifica il modo in cui è morto». E conclude: «Non voglio aggiungere altro, la cosa che ha detto si commenta da sola».

IDV E PD – Le parole di Giovanardi hanno scatenato immediatamente la reazione dell’opposizione. «Il sottosegretario Giovanardi si dovrebbe vergognare delle sue affermazioni, palesemente false, sulla morte di Stefano Cucchi. Le sue parole sono sconcertanti e dimostrano che non ha rispetto per la verità dei fatti, per le istituzioni, per le forze dell’ordine e per il dolore della famiglia. Per questo si deve dimettere» ha sottolineato il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi. «Di fronte ad un caso come quello di Stefano Cucchi, su cui è indispensabile ed urgente fare chiarezza quanto prima, le parole del sottosegretario Giovanardi sono il peggio che certa politica possa esprimere al cospetto di una tragedia umana su cui gravano dubbi e sospetti di responsabilità esterne» ha sottolineato invece Roberto Giachetti del Pd.

LA NOTA – Scoppiata la polemica politica, Giovanardi è tornato sull’argomento con una nota: «Sono stato il primo ad esprimere solidarietà alla famiglia del giovane Stefano Cucchi per quello che di certo c’è nella sua tragica fine: e cioè che nei giorni della degenza ospedaliera si è permesso che arrivasse alla morte nelle terribili condizioni che le foto testimoniano». «In tutto questo certamente la droga ha svolto un ruolo determinante, perché è stata la causa della fragilità di Stefano, anoressico, tossicodipendente e soggetto a crisi di epilessia, secondo le sue dichiarazioni: ma proprio le sue patologie non dovevano e non potevano indurre i medici a prendere per oro colato le sue presunte volontà. Qui sta il nodo: secondo me – ha concluso Giovanardi – hanno perfettamente ragione i familiari che pretendevano di essere coinvolti, ma anche i medici sono oggi in difficoltà davanti a chi sostiene che la volontà del paziente deve sempre essere rispettata. Ma la volontà di Stefano, in quelle condizioni, era davvero così chiara?».

I TEST – In precedenza Giovanardi aveva anche parlato dei test volontari antidroga che partono lunedì per i parlamentari: «Non c’è alcuna demagogia – ha detto – Ho dato un’opportunità ai parlamentari di fare il test e dire ai cittadini “io faccio il legislatore, devo essere una persona equilibrata”. Negli Stati Uniti lo stato di salute del candidato presidente è un affare nazionale. Per la dignità di un parlamentare, davanti alle generalizzazioni come quelle che tentarono “le Iene” che hanno voluto far credere che il Parlamento sia una grande fumeria d’oppio, è giusto potersi sottoporre a un test, se lo vuole fare».

LA CARTELLA CLINICA – Intanto è on line, sui siti di abuondiritto.it, italiarazzismo.it, innocenti evasioni.net, la documentazione clinica di Cucchi. «Non c’è alcun mistero sulla morte di Stefano Cucchi. Può sembrare paradossale, ma tutto è documentato e leggibile negli atti», queste sono le parole del professor Luigi Manconi riferite dall’onorevole Giuseppe Giulietti dell’associazione Articolo21. «E si tratta di un atto di accusa che non può essere ignorato, né dalle istituzioni, né dalla politica né, per quanto ci riguarda, dai media. Per queste ragioni – prosegue Giulietti – l’associazione Articolo21 non solo ha deciso di riprendere la documentazione ma anche di chiedere a tutti i blog e a tutti i siti di linkare i video e la documentazione pubblicata. Ci auguriamo, infine, che tutte quelle trasmissioni che hanno trovato il tempo e lo spazio per dedicare ore ed ore di trasmissioni ai delitti di Cogne, di Perugia, di Garlasco vogliano finalmente dedicare analoghe attenzione alla vergognosa vicenda di Cucchi o a quella già dimenticata di Aldo Bianzino o alla restituzione della memoria e della verità alla famiglia Aldrovanti di Ferrara, la cui vicenda per molto tempo fu circondata da un silenzio complice ed omertoso. Comprendiamo che si tratti di “delitti più scomodi” e meno utilizzabili all’industria della paura ma non per questo si può fingere di non vedere, di non sentire e di non sapere».

Corriere della Sera 09 novembre 2009

RIGNANO, PEDOFILIA: IL PDL CRITICA GIOVANARDI, I GIORNALI NO

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di Wildgreta

Ecco tutto quello che è uscito sulla conferenza stampa organizzata a sostegno degli indagati per pedofilia a Rignano Flaminio, il 22 ottobre 2009. Troverete i comunicati di Barbareschi e Mussolini che si dissociano da Giovanardi, nonchè i pregevoli pezzi del Corriere della Sera e Il Tempo, che ormai più che articoli di cronaca, sono delle vere e proprie “odi” agli indagati. Il 30 ottobre inizierà l’udienza preliminare e speriamo che i vari aspiranti al Premio Pulitzer che abbiamo in Italia, e che hanno decretato la fine dell’inchiesta già un anno e mezzo fa, siano impegnati in  altre vicende giudiziarie più importanti di quelle che riguardano gli abusi sui 22 bambini dell’asilo Olga Rovere.

RIGNANO: A. MUSSOLINI, SCIOCCANTE INIZIATIVA GIOVANARDI

E’ gravissimo che il sottosegretario, Carlo Giovanardi, abbia partecipato a un incontro in favore degli imputati nel processo per il delitto di pedofilia in corso a Rignano e abbia affermato che le maestre sono condannate soltanto dalla testimonianza di piccoli. Il tutto a pochi giorni dal pronunciamento del giudice”. Lo dice Alessandra Mussolini (Pdl), presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, che aggiunge:Si tratta di una iniziativa intollerabile. In piu’, non dare valore alle testimonianze dei bambini va contro tutti i principi sanciti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo di New York. Se passasse questa aberrazione sarebbe vanificata ogni indagine per i reati di pedofilia. E’ scioccante che un sottosegretario con delega alla famiglia possa prendere le parti degli imputati contro i bambini.(la repubblica 23 ottobre 2009)

Caso Rignano, Luca Barbareschi si dissocia da Giovanardi

L’ On. Luca Barbareschi si dissocia dalla posizione dell’ ex ministro Giovanardi, attuale sottosegretario con delega alla famiglia , in merito all’ indagine della magistratura sugli abusi nell’asilo di Rignano. Barbareschi, Presidente della Fondazione Onlus omonima (www.fondazionelucabarbareschi.it) che da anni si batte contro la pedofilia e gli abusi sui minori , mette in guardia da qualsiasi forma di negazionismo nei confronti di quella che invece va definita “una grave piaga sociale.” “Ritengo inammissibile e inopportuno che un rappresentante della maggioranza di governo , soprattutto nel caso difficile, delicato ed esemplare di Rignano, prenda posizioni a favore di una parte” dichiara il deputato del Pdl ,Vice-Presidente della Commissione Telecomunicazioni e Trasporti. Il caso di Rignano può e deve essere risolto dalla magistratura che ne ha tutte le competenze, mettersi al di sopra di essa rischia di essere un abuso”.(fonte Fondazione Luca Barbareschi) Continua a leggere

Rignano Flaminio, Conferenza 22 ottobre: Parlamentari in difesa degli indagati?

di Wildgreta

A volte ritornano, si potrebbe dire.Dopo la splendida performance di luglio,  Carlo Giovanardi mantiene la promessa di tornare a Rignano con alcuni parlamentari.Ma quali siano questi parlamentari, nessuno lo sa.Saranno gli stessi che nel mese di luglio parteciparono alla visione di un filmato agli atti? Se così fosse, a Rignano arriverebbero Gabriella Carlucci e Paola Binetti.( A proposito, ma di solito i parlamentari non vanno a visitare i carcerati?) Comunque, le vedo già scendere dalle loro auto blu, convinte di arrivare ad un normale convegno, dove ognuno esprime la sua opinione in totale libertà.Invece, dovranno sorbirsi l’introduzione del professor Modesto Mendicini che ripeterà la consueta arringa difensiva: –A Rignano non è successo niente, i genitori si sono auto suggestionati, i bambini sono fantasiosi, ho capito che erano innocenti leggendo i giornali, gli indagati non si sono arricchiti e quindi sono innocenti, non sono un neuropsichiatra infantile né, tanto meno, un esperto di abusi sui minori, ecc.-

Poi sarà la volta di qualche collega delle maestre, che dirà:” Sono persone meravigliose, le conosco da 30anni, madri e nonne esemplari, o siamo stupide o a Rignano non è successo niente, se no ce ne saremmo accorte,quindi non è successo niente”. Poi qualche genitore di ex alunni, che farà un inno alla scuola e alle insegnanti, aggiungendo che suo figlio ha pianto ogni anno l’ultimo giorno di scuola.

L’on.Giovanardi, infine, si esibirà nel rep che ormai è diventato un cult, “Negli omicidi c’è il morto, a Rignano manca il reato, una personale visione dell’abuso sui minori e Mi auguro che ogni cittadino italiano non possa finire in carcere sulla base di un nonnulla.”, sulla “pochezza” dei capi di imputazione.

Fin qui, il copione sarà lo stesso di ogni riunione dei supporter degli indagati da due anni a questa parte.

Ma la sorpresa potrebbe venire dai nuovi parlamentari coinvolti da Giovanardi:cosa diranno? Si scaglieranno anche loro contro i bambini e i genitori? Minacceranno di cambiare le leggi, introducendo per i reati di pedofilia il parere vincolante di un sottosegretario alla famiglia? O rimarranno basiti di fronte al “pensiero unico” della conferenza stampa? E la Caramella Buona? Che ruolo avrà in questo contesto? Proverà a parlare in generale? Oserà affermare che la pedofilia esiste ed è in continua espansione? Ma certo che potrà esprimere le sue teorie: i suoi rappresentanti sono stati invitati per questo.Faranno da scudo alle accuse di aver organizzato un incontro esclusivamente dalla parte degli adulti. E si dirà, “Avete visto? Abbiamo invitato anche un’associazione per la tutela dei minori!” Già, ma l’associazione parlerà di minori e pedofilia in generale, mentre tutti gli altri invitati sosterranno l’innocenza di alcuni indagati in particolare, e così ancora una volta, i bambini di Rignano Flaminio non saranno difesi da nessuno.

Si parlerà di “altri” minori e Giovanardi sarà il sottosegretario di “altre famiglie”.

Vorrà dire che i bambini dovranno aspettare il 30 ottobre, quando inizierà l‘udienza preliminare.Tanto, le loro famiglie sono tutte abituate ad aspettare.

Note: alla Caramella Buona non è piaciuto il manifesto della conferenza del 22 ottobre e ha pubblicato il seguente comunicato sul suo sito:

La presenza de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio

E’ doveroso precisare il motivo che vede i rappresentanti de La Caramella Buona Onlus alla conferenza del 22 ottobre a Rignano Flaminio.

Sono sempre più numerosi gli inviti che l’Associazione riceve da ogni parte d’Italia, con richieste di organizzare e/o presenziare a conferenze, dibattiti, convegni sul tema degli abusi. Facciamo il possibile per portare la nostra voce e l’ultradecennale esperienza ovunque, considerando anche il particolare impegno che, dal 2003, vede l’Associazione attiva in procedimenti penali a carico di pedofili seriali. Crediamo fermamente in una seria e concreta opera di informazione corretta e formazione qualificata, destinate al pubblico di genitori, di educatori e di professionisti. Per questi ultimi, organizziamo da anni momenti formativi specialistici: il riconoscimento dei segni di abuso (per pediatri e operatori sanitari), la lettura dei segnali di disagio e presunto abuso (per psicologi, psicoterapeuti e operatori sociali), le tecniche di audizione del minore e l’attendibilità della testimonianza (per avvocati, operatori di polizia, investigatori ). Questo con un obiettivo certo e indiscutibile: l’accertamento della Verità nei casi di pedofilia. Verità alla quale l’Associazione può contribuire stimolando un sano e civile dibattito, una continua crescita professionale di coloro i quali sono tenuti a valutare, distinguere, decidere. Verità che viene accertata indiscutibilmente dagli organi preposti, polizia giudiziaria e magistratura, nel massimo rispetto della loro piena indipendenza operativa e di giudizio.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Sen. Carlo Giovanardi ha chiesto a Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus e alla Dott.sa Roberta Bruzzone, direttore scientifico della stessa e presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze Forensi, di partecipare alla conferenza in oggetto come esperti obiettivi e portatori di una vasta casistica processuale e investigativa, trattando l’argomento in generale, come sempre dalla parte delle vittime ma senza esprimersi sul caso di Rignano Flaminio, fornendo altresì utili informazioni sulla lotta alla pedofilia e sulle possibilità di prevenzione adottabili da esporre a quanti vorranno partecipare.

Non è (cattiva) abitudine dell’Associazione prendere parte a dispute su “falsi” o su “veri” abusi : l’accertamento spetta a chi di dovere, come prima specificato, soprattutto quando è in corso un procedimento giudiziario.

Dobbiamo altresì precisare che obiettiamo del manifesto stampato apparso a Rignano Flaminio, del cui contenuto veniamo a conoscenza solo oggi, lunedì 19 ottobre: così presentato, non è in effetti chiaro quale sia l’apporto richiesto all’Associazione.

Roberto Mirabile

Presidente

Rignano/ Agerif: video incidenti probatori provano violenze.Denunceremo Giovanardi

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“Denunceremo Giovanardi per sue dichiarazioni”

I filmati fatti dai genitori di Rignano Flaminio nei quali venivano raccolte le testimonianze dei bambini che si ritenevano vittime di abusi e violenze sessuali, sono stati verificati da esperti e dall’autorità giudiziaria. E ci sono altre videoregistrazioni che sono entrati nell’inchiesta in cui sono accusati alcune maestre e un autore televisivo. Il dato viene sottolineato in una nota dell’Agerif, l’associazione che è stata vicini ai papà ed alle mamme sin dai primi momenti dell’indagine, sin dalle prime denunce. Nel comunicato la portavoce Arianna Di Biagio annuncia per martedì prossimo una conferenza stampa nello studio dell’avvocato Carlo Taormina, che assiste alcune delle famiglie coinvolte nella vicenda. In risposta all’onorevole Carlo Giovanrdi, che più volte ha pubblicamente difeso le persone sottoposte ad indagine nell’inchiesta della Procura di Tivoli, si spiega: “L’onorevole Giovanardi si è prodotto, addirittura nelle stanze di Palazzo Chigi, augurabilmente senza il consenso o nella inconsapevolezza di Berlusconi, nell’ennesima originalità, al fine di dimostrare, more solito, la innocenza di imputati di pedofilia, precisamente di quelli ai quali è attribuita la lunga serie di abusi perpetrati in danno dei bambini di Rignano Flaminio”. Il riferimento è ad un filmato che è stato fatto vedere da Giovanardi e di cui si da conto in un articolo del Giornale nei giorni scorsi. L’Agerif metterà a disposizione la “videoregistrazione dei principali incidenti probatori che hanno determinato la richiesta di rinvio a giudizio degli imputati, compreso taluno per il quale la Procura, insipientemente, aveva chiesto una scandalosa archiviazione”. E poi si aggiunge: “Fin da ora, peraltro, va sottolineato che i filmati propinati agli inconsapevoli parlamentari da parte del Giovanardi, erano stati consegnati all’autorità giudiziariaperché venissero valutati sulla loro rilevanza e sarà interessante che la stampa conosca i contenuti delle dichiarazioni rese dai medesimi bambini in ambiente che più scientifico non poteva essere, per la presenza di un giudice, di psicologi, di psichiatri e per la osservanza delle regole consigliate dalla scienza del settore”. “Giovanardi, che ha accusato i genitori di aver istigato i loro figli alla falsa testimonianza, e di aver in tal modo consumato calunnia contro gli imputati, sarà querelato e potrà rispondere in tribunale dei delitti consumati, con l’aggravante della prestigiosa qualità di pubblico ufficiale-parlamentare“. Inoltre l’Agerif auspica un intervento del presidente del consiglio affinchè “valuti se Giovanardi, ‘crociato’ della tutela dei pedofili sotto processo, possa continuare ad essere parte del governo”.

25 luglio 2009

Pedofilia, Rignano Flaminio: Giovanardi, sottosegretario “con delega agli indagati”

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Rignano Flaminio: le accuse del PM un “nonnulla” per Giovanardi

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di Wildgreta

Ieri, in una trasmissione radiofonica alla radio di Marione (una radio di Roma) , l’avvocato Taormina (avvocato di parte civile di alcune famiglie di Rignano) e l’on. Giovanardi (paladino degli indagati di Rignano) si sono affrontati in un duello epico. Naturalmente, l’avvocato Taormina aveva tutti i titoli per parlare del caso di abusi alla scuola materna Olga Rovere, ma Giovanardi? Cosa ne sa dell’inchiesta? Non ci sono parlamentari coinvolti e lui, essend nel 2006 presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere, di quei casi davrebbe dovuto occuparsi. Invece, sin dall’inizio del caso Rignano, si è schierato dalla parte degli indagati. Forse, avrà accesso ad informazioni a noi sconosciute e, se così fosse, forse si comprenderebbe di più tale comportamento. In passato, però, il deputato dell’UD ha “assolto” anche don Gelmini, usando le stesse parole che usa da tempo per Rignano: “il caso è una bolla di sapone”. Il testo della trasmissione radiofonica lo troverete di seguito. Quello che mi preme sottolineare, però,  è l’ultima affermazione di Giovanardi:

“I genitori sono andati a fare le star in televisione, invece di essere contenti nel sapere che i loro figli non erano stati abusati. Questa roba finirà in un nulla di fatto. Mi auguro che ogni cittadino italiano non possa essere accusato e finire in carcere sulla base di un nonnulla.”

E quale sarebbe questo “nonnulla”? Eccolo:

” Atti osceni, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, sequestro di persona, sottrazione di persone incapaci, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti contrari alla pubblica decenza e turpiloquio.”

Eh, sì. Non c’è che dire. L’onorevole Giovanardi, dell’UDC, ha uno strano metro di giudizio per classificare la gravità dei reati. Senza contare che tutti noi, prima o poi, magari andando semplicemente a fare la spesa, potremmo essere bloccati da un carabiniere che ci arresta per:

“Atti osceni, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, sequestro di persona, sottrazione di persone incapaci, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti contrari alla pubblica decenza e turpiloquio.”

Queste cose, secondo l’onorevole Giovanardi, potrebbero accadere a chiunque…


Wildgreta, il blog -15 gennaio 2009

Dal sito http://www.marione.net

L’avvocato Taormina e l’onorevole Giovanardi in diretta a Te la do Io Tokyo sui fatti di Rignano Flaminio

[ On Air | 14 Gennaio – 14:58 ] Continua a leggere

Pedofilia Rignano: dopo i “giornalisti-giudici” arriva il “giudice-Giovanardi”

 Finalmente abbiamo risentito la voce dell’onorevole Carlo Giovanardi. Era da un po’ che aspettavamo dicesse qualcosa sulla situazione politica italiana, e invece l’onorevole ha preferito esprimersi sul caso Rignano, emettendo lui stesso la sentenza di assoluzione per tutti gli indagati. Lo ha fatto ieri sera, al Tg2. Il caso Rignano per lui è una “bufala”, quindi meglio non sprecare altro denaro pubblico e far tornare i bambini alla loro “vita di sempre”. Giovanardi non è nuovo a queste sortite sui casi di pedofilia, e ho quasi l’impressione che lui non creda che esista, nonostante tutte le tragedie che, ogni giorno, leggiamo sui giornali. Famosa è la sua interrogazione parlamentare in cui contestava i dati forniti in un convegno dalla onlus “Iad bambini ancora”. Diceva che creavano allarme sociale e che erano falsi. Quei dati, però, erano gli stessi forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E l’interrogazione cadde nel vuoto.

Come mai Giovanardi si interessa così tanto di un tema che non conosce affatto? Non si sa. Come mai, all’indomani dell’arresto di sei persone a Rignano, ha presentato un’interrogazione parlamentare in cui ne chiedeva la scarcerazione immediata? Cosa significa questa ingerenza in un campo che non gli compete? O forse mi sbaglio, e lui ha tutti i diritti di contestare l’operato dei giudici? Se è così, mi preoccupo molto per tutti coloro che, in futuro, rischieranno di essere condannati o assolti dal “giudice-Giovanardi”, il quale emette sentenze senza conoscere i fatti, il quale auspica il “ritorno alla vita di sempre” proprio ai bambini di Rignano, ai quali la vita è cambiata, per sempre.