Archivio tag | abusi collettivi

PEDOFILIA, CONDANNATI 6 INSOSPETTABILI PER ABUSI SU BIMBA.TRA LORO IL PADRE

LA BAMBINA VENIVA PICCHIATA E FOTOGRAFATA DA ADULTI OMOSESSUALI. IL PADRE E’ UN EX PRIMARIO DEL GEMELLI.DI SEGUITO ANCHE UN ARTICOLO DEL 2001, QUANDO I SEI VENNERO ARRESTATI DOPO DUE ANNI DI RACCONTI SPAVENTOSI FATTI DALLA BAMBINA AI GENITORI AFFIDATARI CHE AVEVANO SPORTO DENUNCIA.CI SONO VOLUTI NOVE ANNI PER ARRIVARE A QUESTA SENTENZA.LA BAMBINA CHE AVEVA 10 ANNI NEL 2001, OGGI DI ANNI NE HA 18 E, FINALMENTE, HA OTTENUTO GIUSTIZIA.

CONTINUA A LEGGERE

Annunci

ABUSI COLLETTIVI SUI MINORI: QUELLI CHE NON CI CREDONO


Gli autori di questo libro mettono in dubbio la veridicità degli abusi collettivi sui minori.Peccato che poi qualcuno di loro faccia anche il consulentie nei processi per abusi collettivi sui minori.E’ un po’ come se un vegetariano diventasse giudice del Gambero Rosso: certamente i ristoranti famosi per le carni non verrebbero mai giudicati per il loro reale valore o, magari, non verrebbero addirittura recensiti.Mi domandavo, quindi, che valore possa avere una perizia o una consulenza per un caso di abuso collettivo sui minori, se ad eseguirla è una persona che non crede alla sua esistenza o la mette fortemente in dubbio. Nella presentazione leggiamo che i casi di pedofilia non sono in aumento, ma “è solo che se ne parla di più”. Difficile credere che questa affermazione corrisponda a verità, visto che oggi la pedofilia può trasformarsi in un grande business , come non era possibile fare in passato.E per creare questo grosso business, bisognerà pur reperire i soggetti da filmare, no? E se qualcuno, per ipotesi, decidesse di dare sfogo alle proprie perversioni e, allo stesso tempo, guadagnare grosse somme di denaro? Si tratterebbe di “allarme sociale” o pedofilia?

Ecco la presentazione del libro:

Il fenomeno dell’abuso sessuale minorile ha da diversi anni accentrato su di sé l’interesse di governatori, legislatori, studiosi e gente comune, in ogni angolo del mondo.

Quello che inizialmente si era palesato come un evento, come una possibilità da considerare e prevenire ha attualmente assunto le proporzioni di un vero e proprio problema sociale al punto che pressoché ogni giorno si assiste alla denuncia di un nuovo caso di pedofilia.

Tuttavia, come sempre più spesso accade nella nostra era governata dalle tecnologie informatiche e di comunicazione (ICTs), l’incredibile allarme sociale sollevatosi intorno al fenomeno dell’abuso sessuale minorile non è il prodotto di un reale aumento epidemico nella natura del problema, quanto piuttosto il risultato di una sensibilizzazione estrema dell’opinione pubblica nei confronti del fenomeno stesso.

Nell’ambito di tale processo di sensibilizzazione i mass-media hanno avuto e continuano ad avere un ruolo determinante rendendo, attraverso la drammatizzazione e spettacolarizzazione costante del singolo caso, il fenomeno sempre più attraente ad un numero sempre maggiore di persone.