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Rignano, 5 rinvii a giudizio: la verità dei bambini trionfa sulle bugie dei grandi

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(il giorno della scarcerazione delle maestre)

di Wildgreta

Finalmente un primo passo deciso verso l’accertamento delle responsabilità per gli abusi subiti dai 21 bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio.Oggi, infatti, il GUP Pierluigi Balestrieri ha rinviato a giudizio le tre maestre Patrizia del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, più la bidella Cristina Lunerti e l’autore televisivo Gianfranco Scancarello.Non sono servite decine di articoli, raccolte firme, testimonianze di amici e accorate difese di alcuni onorevoli,  ad evitare loro il rinvio a giudizio.Perchè se giornalisti del calibro di Carlo Bonini avevano chiuso il caso già un anno e mezzo fa, gli inquirenti, per fortuna, hanno continuato a lavorare, e il frutto di questo lavoro incessante che oggi vede anche un secondo filone di indagine, è proprio nel rinvio a giudizio di oggi.I genitori non si sono contagiati e i bambini non hanno inventato nulla. Poi, il processo stabilirà le singole responsabilità, ma quello che conta, oggi, è sottolineare che i racconti dei bambini hanno trovato riscontri in luoghi e persone e per questo i cinque imputati dovranno essere processati.

I legali delle maestre parlano di “mancanza di coraggio del giudice nel non archiviare”, e sono “sconvolti” dalla decisione presa.Ma la tesi del “contagio dichiarativo”, e dell’errore di persona, non è stata presa in considerazione dal giudice e questo credo che sollevi il morale anche alle altre maestre di nome Patrizia che insegnavano a Rignano e che si sono viste tirare in ballo con un colpo di teatro della difesa, durante questa udienza preliminare.

Dedico questa giornata, a tutti coloro che hanno consumato le loro tastiere per scrivere articoli, libri e comunicati denigratori o irridenti nei riguardi  dei bambini e dei loro genitori.

La dedico a coloro che hanno sottovalutato la loro sofferenza, non considerandola frutto di un trauma e, soprattutto.  dedico questa giornata ai blog pro indagati, che oggi tacciono, dopo aver vomitato tonnellate di insulti su inquirenti, psicologi, periti, genitori e bambini.

wildgreta 12 fwebbraio 2010

RIGNANO, UDIENZA 14 NOVEMBRE: L’ORA DEGLI SPUTI

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I coniugi Scancarello

15/11/2009

Fuori del tribunale una lite tra due imputati e i genitori dei bambini che hanno denunciato gli abusi


FLAVIA AMABILEE’ andata come in fondo si temeva, questa seconda udienza preliminare per gli abusi denunciati dalle famiglie dei bambini che frequentano la scuola materna Olga Rovere. Due imputati, Gianfranco Scancarello e la moglie, sono entrati dall’ingresso principale del tribunale. I genitori erano lì, poco prima era già passata un’altra delle imputate ma non era accaduto. Gianfranco Scancarello, però, non si limita a passare, quando vede i genitori li apostrofa: ‘Bravi, siete stati proprio bravi!’ esclama, secondo il racconto dei legali della difesa dei genitori.
A quel punto la tensione esplode. Si arriva in un istante agli insulti e agli sputi. I due vengono accompagnati all’esterno del tribunale e pregati di entrare da un ingresso secondario. Ne approfitteranno più tardi per chiedere il trasferimento del processo per inquinamento ambientale. La richiesta verrà rifiutata: all’ambiente dei coniugi Scancarello non interessa nulla, a Tivoli nemmeno sapevano dell’udienza, davanti al tribunale non c’erano assembramenti se non il minimo indispensabile per un processo ad alto impatto mediatico.

Dentro il tribunale l’udienza è stata una sconfitta su tutti i fronti per gli imputati. Il pm Marco Mansi ha ribadito la richiesta di processo per tutti gli indagati per i presunti abusi sessuali. Il gup ha respinto tutte le eccezioni preliminari difensive. «L’udienza ha segnato un ulteriore passo in avanti per accertare la verità», hanno detto i legali di parte civile
Franco Merlino ed Antonio Cardamone. «La richiesta di rinvio a giudizio ha sottolineato la validità delle dichiarazioni di bambini e genitori, dei risultati degli incidenti probatori e dei riscontri oggettivi», ha aggiunto Carlo Taormina.
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Pedofilia, Rignano: Dalle terapie antifumo all’infanzia, chi è Franco Ettorre, consulente alla Olga Rovere?

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(Maria Teresa Manara, preside dell’IC Olga Rovere di Rignano Flaminio dall’anno scolastico 2007/2008 in una foto satirica inviatami da un affezionato utente del blog)

di Wildgreta

Giunti alla terza intervista rilasciata nell’ultimo mese, è ora di conoscere un po’ meglio Franco Ettorre, il medico che la preside Manara (subentrata a Loredana Cascelli, nell’anno scolastico 2007/2008), ha chiamato come suo consulente personale all’Istituto Comprensivo Olga Rovere e che pare abbia aperto uno sportello di ascolto all’interno della stessa scuola, quasi in sordina, visto che molti genitori non ne conoscevano neppure l’esistenza. Cercando in rete qualche notizia sul dottor Ettorre, non ho purtroppo trovato null’altro che una serie di corsi per smettere di fumare.Magari la sua attività non è stata pubblicizzata in rete, ma certo le terapie antifumo hanno poco a che fare con i bambini.Sullo stesso sito in cui vengono pubblicizzate le terapie antifumo di Ettorre, però, vi è anche un comunicato stampa del 2008, in cui il medico viene definito “criminologo”.

E allora, la domanda che sorge spontanea è cosa c’entri la criminologia con le terapie antifumo, ma questo, naturalmente, è un dubbio personale che, magari, altri potrebbero chiarire. In quel comunicato del 2008, però, il dottor Ettorre parla a sorpresa del caso di pedofilia di Rignano Flaminio, e dice addirittura di essere in possesso di informazioni sconosciute agli inquirenti.Da alcune confidenze ricevute dalle colleghe delle maestre, il dottore-criminologo-antifumo-esperto di infanzia, avrebbe evinto che  a Rignano Flaminio non è successo nulla.

Come mai, allora, non si è recato subito dagli inquirenti? E’ un mistero.Nella dichiarazione di ieri sul quotidiano Libero, però, il dottor Ettorre si spinge oltre, bollando le perizie sui genitori di Rignano Flaminio, come male interpretate dai periti che le hanno redatte. Sembra quasi che il dottor Ettorre conosca genitori, alunni e docenti della Olga Rovere come le sue tasche: peccato che non abbia mai incontrato nessuna delle persone coinvolte nell’inchiesta, almeno fra i genitori e i bambini.

Il dottor Ettorre, nell’intervista di Libero, poi, diventa anche “psichiatra”.A questo punto abbiamo un medico che è:psicologo clinico, criminologo, psichiatra, ed esperto in terapie antifumo. Saranno tutti questi titoli, forse, a permettergli di definire il caso Rignano, “Paranoia collettiva” e le dichiarazioni dei bambini, “”memorie influenzate”, in cui i piccoli sarebbero stati spronati “ad affermazioni assurde attraverso il meccanismo cognitivo della ‘confabulazione'”. Insomma, questo dottore che non era presente a Rignano all’epoca dei fatti, con le sue conclusioni, cerca di stracciare tutti i periti del caso.Dimenticavo: ma nella sua attività, si è mai occupato di infanzia?

Peccato che si tratti di un caso di pedofilia e non di un film, altrimenti la trama sarebbe davvero originale. Di seguito, tutti i comunicati citati e uno stralcio dell’intervista rilasciata a Libero, ieri 3 novembre.Riguardo alla preside, signora Manara, non era presente all’epoca dei fatti, quindi non credo possa esibirsi in assoluzioni improvvisate.Inoltre, il suo ruolo, dovrebbe sconsigliarle simili uscite pubbliche che a nulla servono, se non ad alimentare tensioni in un luogo come la scuola, che avrebbe invece bisogno di tranquillità. Naturalmente, se il dottor Ettorre, volesse inviarci maggiori informazioni sulla sua attività, saremo lieti di pubblicarle.

dal quotidiano Libero del 3 novembre 2009:

«Nella scuola di Rignano nessuna pedofilia Solo paranoia collettiva fra i genitori»

Le ricostruzioni logistiche e l’analisi del profilo psicologico dei genitori avvalorano la tesi che a Rignano Flaminio non ci sia stato alcun caso di pedofilia, ma un caso da manuale di caccia alle streghe e di pensiero paranoide collettivo. Ne sono convinti la preside dell’Olga Rovere, Maria Teresa Manara, e il consulente medico della scuola di Rignano Flaminio, Franco Ettorre. «Il ragionamento persecutorio che può aver mosso le accuse risiede benissimo in tutte le persone normali», dice lo specialista in psicologia clinica riferendosi ai genitori che hanno denunciato le maestre. «Sono sufficienti tratti paranoidi per dare origine a costruzioni che non hanno una corrispondenza con la realtà esterna». Da ormai tre anni al lavoro nella scuola che in tanti hanno definito “degli orrori”, il medico si è convinto dell’innocenza degli imputati e – a una settimana dalla prima udienza – ha deciso di parlare. Secondo lui, nelle perizie dei consulenti chiamati dalla Procura a valutare l’equilibrio psicologico dei genitori c’è un errore metodologico. Ad esempio, in una perizia sul profilo di un genitore che aveva sporto denuncia si dice che quest’ultimo vive interiormente le “sue drammatiche vicende infantili sotto forma di pensiero disarmonico e con una visione minacciosa della realtà e con l’attitudine a vivere l’autorità come persecutoria.” Ma poi, visto che il genitore è una persona complessivamente sana, il perito non conclude – cosa che fa invece Ettorre – che “quei tratti sono più che sufficienti per avviare con paura una costruzione tutta mentale, soprattutto se rinforzata all’esterno da altre simili”. Resterebbero però le deposizioni dei bambini, che invece avvalorano la tesi dell’accusa. Per questo lo psichiatra della scuola parla di “memorie influenzate”. In sostanza i piccoli sarebbero stati spronati “ad affermazioni assurde attraverso il meccanismo cognitivo della ‘confabulazione'”.

Di studiare “l’impossibilità logistica” si è invece occupata la preside Manara (…)”È praticamente impossibile appartarsi con i bambini. Se osserviamo la scansione della giornata nella nostra scuola, vediamo che l’ingresso è dalle 8 alle 9 con i genitori che arrivano e lasciano i loro bambini. Subito dopo a ciascuna maestra si affiancano i docenti di inglese, di musicae di religione. Alle 10 passano gli addetti alle mense per ritirare gli ordini per il pranzo, subito dopo arriva il furgone del pane per portare le merende. Anche dalle 11 alle 13 in ogni classe ci sono almeno due insegnanti. Il che significa che per portare via i bambini le insegnanti dovrebbero essere state d’accordoMa le maestre indagate non erano delle stesse sezioni e non erano mai in compresenza”».

Cercando in rete notizie su questo “esperto di infanzia”, troviamo le seguenti note:

Nasce il centro antifumo dell’università telematica Unisu

Roma, 08/09/2008 (informazione.it – comunicati stampa) L’Unisu è la prima Università telematica italiana ad aver istituito un Centro antifumo per fumatori motivati a comprendere ed affrontare il problema della dipendenza.
Gli incontri di gruppo per dieci persone si svolgeranno nell’arco di due mesi per un totale di dieci incontri settimanali della durata di 50 minuti.

Si svolgeranno a scelta dei partecipanti o il mercoledì dalle 19 alle 20, o il sabato dalle 11,50 alle 12,50 nella sede dell’Ateneo in Via Casalmonferrato,2b (Re di Roma) 00182 Roma.
Gli incontri (contributo unico di 150 euro) sono condotti dal Dr. Franco Ettorre, medico psicologo e consulente nella campagna antifumo del 2007 dell’Istituto Superiore di Sanità.

Per le prenotazioni telefonare a Centro antifumo Unisu al numero 06.7025968 int.5. Per saperne di più si può ascoltare su http://www.unisu.tv l’intervista di Mimmo Tartaglia, direttore del TG e di Unisu TV, al Dr. Franco Ettorre il quale spiega come tutti possono smettere di fumare, solo con un pizzico di buona volontà. Unisu tv trasmetterà nelle prossime settimane altre interviste al Dr. Ettorre, le testimonianze di fumatori pentiti (tra cui il Dir. Gen. dell’Ateneo, Alfredo Pizzoli) e numerosi servizi sui costi economici e sociali (90 mila morti all’anno) legati al consumo delle sigarette.

A Unisu tv i misteri di Rignano Flaminio. È una grave omissione?(fonte)

Roma, 24/05/2008 (informazione.it – comunicati stampa) Il criminologo Franco Ettorre, psicologo, consulente della Preside della scuola di Rignano Flaminio, nel corso di una intervista a Unisu TV ha rivelato alcuni particolari di quella vicenda che ha sconvolto la vita della cittadina della provincia romana. Pur non potendo scendere in particolari, essendo la vicenda giudiziaria non ancora conclusa, il dott. Ettorre ha rivelato comunque che l’innocenza dei docenti è fuori discussione e che la decisiva dichiarazione fattagli da una collega dei docenti incriminati, sicuramente riferita anche alla polizia giudiziaria, non sarebbe stata comunicata ai magistrati, con gravi pregiudizi sul prosieguo dell’inchiesta.

Il video dell’intervista in oggetto si trova qui: WEB TV “UNISU TG”
Testata giornalistica dell’Università telematica Unisu “Niccolò Cusano”
Direttore resp. Mimmo Tartaglia. Reg. Trib. Roma n.11 del 19/1/2007

Autore wildgreta-3 novembre 2009- riproduzione vietata

Rignano, Udienza Preliminare: 19 famiglie parte civile, assenti gli imputati

 

 

 

 

 

Rignano, al via il dibattimento, parte civile i genitori di 19 bimbi

A Tivoli l’udienza preliminare per la vicenda dei presunti abusi sessuali che vedono coinvolti 21 bambini della scuola di Rignano Flaminio. Al vaglio la posizione delle tre ex maestre Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, dell’autore tv Gianfranco Cancarello e della bidella Cristina Lunerti. Ammessi come parti civili i genitori di 19 scolari

Il gup del tribunale di Tivoli Pierluigi Balestrieri ha ammesso la costituzione di parte civile di 19 famiglie di bambini, già alunni della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio, che avrebbero subito abusi sessuali. Si tratta in particolare delle famiglie che ne hanno fatto istanza. Altre due famiglie (sono infatti 21 i piccoli che secondo l’accusa avrebbero subito molestie) hanno invece scelto di non costituirsi nel giudizio.

Le costituzioni sono avvenute nel corso dell’udienza preliminare durante la quale il gup è chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Marco Mansi dei cinque imputati e cioè delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio e del marito di quest’ultima, il produttore televisivo, Gianfranco Scancarello, nonché della bidella Cristina Lunerti. Per quest’ultima la procura aveva chiesto l’archiviazione ma il gip Elvira Tamburelli ha respinto l’istanza, disponendo l’imputazione coatta nei suoi confronti.

Sono finite invece in archivio le posizioni della maestra Assunta Pisani e del benzinaio cingalese Kelum Weramuni De Silva. Atti osceni, maltrattamenti in famiglia, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti contrari alla pubblica decenza. Questi i reati contestati agli indagati, a seconda delle singole posizioni processuali, accusati di aver “in concorso tra loro e con oggetti non identificati, in numero di cinque o più”, abusato di almeno 21 bambini. Ciò sarebbe avvenuto, per quanto concerne le tre maestre “con abuso di autorità o relazione domestica o di ufficio derivante dal fatto di essere in servizio quali maestre presso la scuola materna dell’istituto ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio”.

Secondo la ricostruzione dell’accusa i piccoli sarebbero stati sottoposti “ad atti di sevizia e crudeltà”, nonché ad assistere o partecipare ad atti a sfondo sessuale, dopo averli portati fuori dalla “Olga Rovere” in orario scolastico. L’inchiesta culminò il 24 aprile del 2007 con l’arresto di sei indagati (Del Meglio, Lunerti, Pucci, Magalotti, De Silva Weramuni, Scancarello) sulla base di un’ordinanza emessa dal gip Elvira Tamburelli. Il tribunale del Riesame capitolino poi il 10 maggio successivo ne dispose la scarcerazione. Decisione, questa confermata, il 18 settembre successivo dalla Cassazione. Nel corso delle indagini furono svolti anche due incidenti probatori: uno vide coinvolti i minori presunte vittime di abusi, uno riguardò i numerosi oggetti sequestrati. Il primo in particolare riguardò l’acquisizione delle dichiarazioni dei bambini, previa valutazione della loro idoneità a testimoniare.

Prossima udienza, 14 novembre

Si pronuncerà il 14 novembre prossimo il gup Pierluigi Balestrieri sulle questioni preliminari sollevate dalle difese dei cinque imputati accusati di aver commesso abusi ai danni di bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. Il gup si è infatti riservato di decidere in merito a tali eccezioni. L’udienza preliminare proseguirà poi a gennaio, con diverse udienze, al termine delle quali deciderà se rinviare a giudizio gli imputati come chiesto dalla procura di Tivoli. (omniroma.it)

(la repubblica 30 ottobre 2009)

 

PEDOFILIA: RIGNANO, DA OGGI IN TRIBUNALE SORTE 5 IMPUTATI

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(l’asilo Olga Rovere)

A due anni e mezzo dagli arresti, si terrà oggi, al Tribunale di Tivoli (Roma) l’udienza preliminare per i cinque presunti pedofili indagati per i presunti abusi sessuali commessi ai danni di almeno 21 bambini della scuola “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Tra i reati contestati, atti osceni, maltrattamenti verso minori, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime.

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RIGNANO, PEDOFILIA: IL PDL CRITICA GIOVANARDI, I GIORNALI NO

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di Wildgreta

Ecco tutto quello che è uscito sulla conferenza stampa organizzata a sostegno degli indagati per pedofilia a Rignano Flaminio, il 22 ottobre 2009. Troverete i comunicati di Barbareschi e Mussolini che si dissociano da Giovanardi, nonchè i pregevoli pezzi del Corriere della Sera e Il Tempo, che ormai più che articoli di cronaca, sono delle vere e proprie “odi” agli indagati. Il 30 ottobre inizierà l’udienza preliminare e speriamo che i vari aspiranti al Premio Pulitzer che abbiamo in Italia, e che hanno decretato la fine dell’inchiesta già un anno e mezzo fa, siano impegnati in  altre vicende giudiziarie più importanti di quelle che riguardano gli abusi sui 22 bambini dell’asilo Olga Rovere.

RIGNANO: A. MUSSOLINI, SCIOCCANTE INIZIATIVA GIOVANARDI

E’ gravissimo che il sottosegretario, Carlo Giovanardi, abbia partecipato a un incontro in favore degli imputati nel processo per il delitto di pedofilia in corso a Rignano e abbia affermato che le maestre sono condannate soltanto dalla testimonianza di piccoli. Il tutto a pochi giorni dal pronunciamento del giudice”. Lo dice Alessandra Mussolini (Pdl), presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, che aggiunge:Si tratta di una iniziativa intollerabile. In piu’, non dare valore alle testimonianze dei bambini va contro tutti i principi sanciti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo di New York. Se passasse questa aberrazione sarebbe vanificata ogni indagine per i reati di pedofilia. E’ scioccante che un sottosegretario con delega alla famiglia possa prendere le parti degli imputati contro i bambini.(la repubblica 23 ottobre 2009)

Caso Rignano, Luca Barbareschi si dissocia da Giovanardi

L’ On. Luca Barbareschi si dissocia dalla posizione dell’ ex ministro Giovanardi, attuale sottosegretario con delega alla famiglia , in merito all’ indagine della magistratura sugli abusi nell’asilo di Rignano. Barbareschi, Presidente della Fondazione Onlus omonima (www.fondazionelucabarbareschi.it) che da anni si batte contro la pedofilia e gli abusi sui minori , mette in guardia da qualsiasi forma di negazionismo nei confronti di quella che invece va definita “una grave piaga sociale.” “Ritengo inammissibile e inopportuno che un rappresentante della maggioranza di governo , soprattutto nel caso difficile, delicato ed esemplare di Rignano, prenda posizioni a favore di una parte” dichiara il deputato del Pdl ,Vice-Presidente della Commissione Telecomunicazioni e Trasporti. Il caso di Rignano può e deve essere risolto dalla magistratura che ne ha tutte le competenze, mettersi al di sopra di essa rischia di essere un abuso”.(fonte Fondazione Luca Barbareschi) Continua a leggere

RIGNANO FLAMINIO, PEDOFILIA:BARBARESCHI CONTRO POSIZIONE GIOVANARDI SU INCHIESTA

COMUNICATO STAMPA.
L’ On. Luca Barbareschi si dissocia dalla posizione dell’ ex ministro Giovanardi, attuale sottosegretario con delega alla famiglia , in merito all’ indagine della magistratura sull’ asilo e gli insegnanti accusati di pedofilia di Rignano. Barbareschè che è Presidente della Fondazione Onlus omonima che da anni sì batte contro la pedofilia e gli abusi sui minori , mette in guardia da qualsiasi forma di negazionismo nei confronti di quella che invece va definita ‘ una grave piaga sociale.’ Ritengo inammissibile e inopportuno che un rappresentante della maggioranza di governo , soprattutto nel caso difficile, delicato ed esemplare di Rignano, prenda posizioni di parte ‘ , continua il deputato del Pdl ,Vice presidente della Commissione Telecomunicazioni e Trasporti. ‘ IL caso di Rignano può e deve essere risolto dalla magistratura che ne ha tutte le competenze. Mettersi al di sopra di essa rischia di essere un abuso.
21 ottobre 2009