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Fritzl, nuovi dettagli dall’accusa:faceva recite porno alla figlia

SERVIZIO TG LA7
Josef Fritzl, il mostro della cantina austriaco, costringeva la figlia Elisabeth, ai tempi 18enne, a guardare film pornografici e quindi a ripeterne il contenuto per lui, imitandone i ruoli. Sono i nuovi, agghiaccianti dettagli sulla vicenda che emergono dopo la formalizzazione, giovedì, dell’atto di accusa. La ragazza venne anche tenuta legata per nove mesi a un palo di ferro con una catena di acciaio.
Per sequestrarla, nell’agosto 1984, Fritzl stordì la figlia con i narcotici, e quindi la rinchiuse nello scantinato senza luce sotto la loro casa. La giovane fu quindi oggetto di continue vessazioni: calci, botte, stupri… Incredibili anche le circostanze, ricostruite nell’accusa, nelle quali Elisabeth fu costretta a partorire: un libro di ostetricia, una forbice, una coperta per avvolgere il neonato e pannolini era tutto ciò di cui disponeva la donna.

Quando, dopo la nascita di due gemelli il 28 aprile 1996, uno dei due manifestò gravi disturbi di respirazione e divenne cianotico, Fritzl si rifiutò di chiamare aiuto limitandosi a commentare: “Succederà quel che deve succedere”. Tre giorni dopo, l’1 maggio, il bimbo morì e il padre bruciò il corpo nella caldaia di casa. Per questa omissione di soccorso, Fritzl è accusato anche di omicidio, oltre che di riduzione in schiavitù, stupro,violenza aggravata, sottrazione di libertà e incesto. Stando all’accusa, Elisabeth e i figli detenuti ebbero anche gravi malattie, ma per curarsi avevano solo aspirina o sciroppo.

Il processo a Fritzl comincerà probabilmente a marzo: da aprile l’uomo è detenuto nel carcere regionale di St. Poelten. Secondo la Bild tedesca alcuni detenuti avrebbero cercato di ucciderlo, fatto che è però stato smentito dalla direzione del penitenziario.
tgcom 15 novembre 2008

AUSTRIA/SVELATO PIANO PER UCCIDERE FRITZL ORA ACCUSATO ANCHE DI OMICIDIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scoperto un piano per uccidere Fritzl

Il mostro austriaco ha rischiato un vero e prioprio linciaggio dietro le sbarre

FRITZL ACCUSATO DI OMICIO DI UNO DEI FIGLI AVUTI CON LA FIGLIA ELIZABETH

Josef Fritzl ha rischiato il linciaggio dietro le sbarre. Lo hanno scoperto le autorità carcerarie austriache, che hanno svelato un piano dei detenuti degli istituti di pena di Stein e e Karalu per violentare con uno spazzolino del water e uccidere il padre-mostro. Intanto si allunga la lista delle accuse a carico di Fritzl. Il mostro di Amstetten ora è infatti anche accusato dell’omicidio di uno dei sette bimbi avuti dalla figlia e rischia l’ergastolo.

Un funzionario della prigione di St. Poelden ha spiegato che, in condizioni di detenzione normali, il 73enne riuscirebbe a sopravvivere solo qualche mese. Continua dunque ad essere mantenuto in una cella singola. E usufruisce dell’ora d’aria giornaliera in perfetta solitudine. Continua a leggere

Austria/ Il padre-mostro Fritzk ha murato viva la madre lasciandola morire

Venerdí 31.10.2008 09:27
IL CASO ELISABETH

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Articoli correlati: Elisabeth e i 24 anni di prigionia. Ecco i verbali del racconto

La storia choc del padre mostro non è finita quando è stato arrestato per avere tenuto prigiorniera la figlia Elisabeth per 24 anni obbligandola a un rapporto incestuoso dal quale sono nati sette figli. Emergono, purtroppo, nuovi e agghiaccianti dettagli sulla tragedia di Amstetten: il 73enne austriaco Joseph Fritzl o, ma avrebbe rinchiuso anche la madre “murandola viva” e lasciandola morire.

Secondo la perizia psichiatrica, di cui il settimanale austriaco News e il quotidiano Oesterreich hanno ottenuto una copia, Fritzl sarebbe stato maltrattato da bambino dalla madre e successivamente, per vendetta, l’avrebbe chiusa in una stanza, murando le finestre. Continua a leggere

Amstetten: aggiornamenti sul caso Josep Fritzl

Austria/ Fritzl aveva rapporti con figlia “2-3 volte” a settimana
Rischia accuse per 3mila stupri; processo si terrà a porte chiuse
Roma, 26 ago. (Apcom) – Il padre-mostro di Amstetten, l’austriaco 74enne Joseph Fritzl, dovrà rispondere dell’accusa di “3mila stupri” al processo che lo vedrà in aula forse già a dicembre. L’uomo, che ha sequestrato la figlia Elisabeth in uno scantinato costringendola ad un rapporto incestuoso durato 24 anni, ha ammesso di avere avuto rapporti con la vittima “due o tre volte a settimana”. Lo affermano fonti giuridiche, citate dal quotidiano britannico “The Mirror”.Non ci saranno tuttavia i riflettori puntati sul processo del padre incestuoso: gli inquirenti hanno annunciato che i tre giorni di processo si terranno a porte chiuse, eccetto per le formalità d’apertura e la lettura della sentenza. Fritzl dovrebbe essere incriminato formalmente entro la fine di ottobre.

Il problema ora potrebbe essere quello di trovare una giuria. Secondo la legge austriaca, servono otto giurati e due delegati. “Siamo un paese piccolo. Non si trovano dieci persone che non abbiano già un’opinione forte su quest’uomo e su quello che ha fatto”, ha riferito una fonte legale.

La figlia Elisabeth, che oggi ha 42 anni, è stata segretata e violata per oltre vent’anni e ha partorito sette figli, uno dei quali morto poco dopo la nascita. Con tre di questi – Kerstin, 19 anni, Stefan, 18, e Felix, sei anni – è rimasta nello “scantinato degli orrori” fino ad aprile scorso. Altri tre figli – Lisa, 16 anni, Monika, 14 e Ales, 12 – che Fritzl ha portato “in superficie” quando erano piccoli, hanno vissuto con lui e la moglie-nonna, Rosemarie, 69 anni.

La famiglia si trova ora in una clinica e i tre bambini cresciuti con i “nonni” dovrebbero tornare presto a scuola. “Non è certo ancora se la vecchia scuola sia il posto giusto”, ha rivelato un amico.

 

AUSTRIA: MOSTRO VIOLENTO’ ANCHE COGNATA, LA MOGLIE DIVORZIA

Note di Wildgreta

Onestamente, credo che non sia la scoperta della violenza sulla cognata ad aver convinto la moglie di Fritzl a chiedere il divorzio. A volte i titoli non rispondono al contenuto dell’articolo, creando, in questo caso un effetto tragicomico.

Non soddisfatto di aver sequestrato per 24 anni la figlia Elisabeth, da cui ha avuto sette figli, Josef Fritzl, 74 anni, violento’ anche la cognata. Lo rivela il quotidiano popolare “Oesterreich”, secondo il quale la polizia ha rinvenuto un diario, dal quale emerge che il padre-mostro potrebbe aver violentato anche la sorella di sua moglie Rosemarie, 69 anni, che nel frattempo si appresterebbe a chiedere il divorzio. Il giornale rivela che lo scorso fine settimana Rosemarie Fritzl si e’ recata per l’ultima volta nella casa degli orrori della Ybbsstrasse 40, in cui ha vissuto per 50 anni insieme al marito, per prelevare le proprie cose ed i mobili che le appartengono.

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Amstetten: i figli-nipoti di Fritzl non vogliono testimoniare.

Il Giustiziere degli Angeli

Austria, figli del ‘mostro’ Fritzl si rifiutano di testimoniare

La casa prigione costruita da Fritzl

Battuta d’arresto nell’istruzione del processo a carico di Joseph Fritzl, il 73enne austriaco accusato di aver violentato e segregato per 24 anni la figlia Elisabeth, dalla quale ha avuto altri sei figli.

I due figli maggiori di Elisabeth, Kerstin 19 anni e Stefan 18 anni, si sono rifiutati oggi di testimoniare contro il padre. La deposizione della madre si è conclusa ieri e alcune sue affermazioni possono essere confermate e avvalorate solo dalla testimonianza dei figli. In particolare quelle riguardanti la morte prematura di un altro figlio, verosimilmente tre giorni dopo la nascita, e che porterebbero all’incriminazione di Joseph Fritzl anche per omicidio, oltre che per stupro, abusi, e privazione della libertà altrui.

Secondo quanto scrive oggi il britannico Times, il portavoce della procura, Gerhard Sedlacek, ha dichiarato che “ancora non è stata fissata una data per l’interrogatorio dei figli adulti, ma sembra che i due intendano avvalersi della facoltà di non rispondere”.

I due ragazzi hanno vissuto la loro intera vita segregati nelbunker costruito da Joseph Fritzl sotto la sua abitazione ad Amstetten, in Austria, assieme al fratello minore di cinque anni, Felix. Altri tre figli, Lisa 15 ani, Monika 14 anni e Alexander 12 anni, vivevano invece nella casa con i “nonni”. Tutti sono tornati “alla luce” due mesi fa. Da allora hanno vissuto in una clinica dove sono stati sottoposti a trattamenti sanitari e psichiatrici, poi sono stati trasferiti in un appartamento in una località segreta.

 Rainews24

AUSTRIA/ I FRITZL RIUNITI, KERSTIN: VORREI VEDERE ROBBIE WILLIAMS

La 19enne uscita dal coma ritrova i suoi familiari

Vienna, 11 giu. (Ap-Apcom) – Dopo tanti abusi e sofferenze, la famiglia di Elisabeth Fritzl è di nuovo insieme, dopo che la figlia 19enne di Elisabeth Fritzl, Kerstin, uscita dal coma la settimana scorsa, è stata riunita al resto dei fratelli nello stesso edificio dove i Fritzl hanno cominciato la loro nuova vita. I desideri di Kerstin sono quelli di una qualsiasi teenager: andare a fare un giro in barca o vedere un concerto di Robbie Williams.Kerstin, una dei sette figli nati dal rapporto incestuoso con il padre-mostro Josef Fritzl, ha incontrato gli altri familiari domenica. L’incontro si è svolto poco dopo che i medici l’hanno svegliata dal coma indotto in cui si trovava da settimane. Kerstin è stata ricoverata il 19 aprile all’ospedale di Amstetten, la cittadina austriaca diventata celebre per l’orribile fatto di cronaca, in stato di incoscienza e con una grave infezione. Il suo ricovero ha fatto venire a galla la terribile vicenda.

Secondo uno dei medici che segue la famiglia, Kerstin avrà bisogno di fare della fisioterapia, ma le sue condizioni migliorano gradualmente.

Elisabeth, i cinque figli e la nonna – ha riportato la stampa austriaca – sono andati per la prima volta a pranzo fuori in un ristorante di Amstetten un paio di giorni fa. Rigorosissime le misure di sicurezza per impedire qualsiasi contatto fra la famiglia e la stampa.

Elisabeth F., 42 anni, potrebbe essere ascoltata per la prima volta ad inizio luglio dal giudice che conduce le indagini. La donna è stata tenuta segregata dal padre, Josef Fritzl, per 24 anni in uno scantinato. Dai rapporti incestuosi cui il padre l’ha costretta in questo lungo periodo, la donna ha avuto sette figli, di cui uno morto subito dopo la nascita.