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Vanna Marchi e Annamaria Franzoni nello stesso carcere

PARLA IL LEGALE DELLA FRANZONI: “Quanta attenzione su Vanna Marchi, ha dell’incredibile”

– 6 Marzo 2009

»Ha dell’incredibile che un fatto del tutto normale e possibile formi oggetto di così tanta attenzione«: così l’avvocato Paola Savio, il legale di Anna Maria Franzoni, interviene in merito alle notizie sull’incontro – che lei peraltro non conferma – fra la sua assistita e Vanna Marchi. »Si tratta – osserva – di persone dello stesso sesso e detenute nello stesso carcere, ognuna con la sua storia e la sua tragedia di vita, e quindi ovvio è che si possano incontrare. Sono persuasa che il giornalismo debba dedicarsi a notizie vere in quanto gli italiani non sono certamente interessati a chiacchiere da bar«.

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La morte di Jett Travolta, fra tragedia e mistero

di david frati Pensiero Scientifico – da 8 ore 43 minuti

La prematura scomparsa di Jett Travolta, sedicenne figlio di John e dell’attrice Kelly Preston, sta travalicando i confini della tragedia familiare per assumere i contorni di un vero ‘caso’ sanitario in conseguenza di polemiche e accuse incrociate che monopolizzano gli organi d’informazione.
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L’autopsia condotta sul corpo del ragazzo – secondo i media statunitensi – ha individuato in un ictus susseguente una crisi epilettica la causa del decesso: smentite dunque le prime indicazioni secondo le quali il ragazzo sarebbe morto per un trauma dovuto a una caduta nel bagno di casa sua.

È polemica però attorno allo stato di salute del ragazzo, che a sentire i genitori soffriva della Sindrome di Kawasaki, una patologia cardiovascolare che colpisce prevalentemente i bambini d’età inferiore ai 4 anni in conseguenza di infezioni virali o batteriche non gravi. Generalmente la sindrome si risolve in maniera spontanea, ma il 5-10 per cento dei pazienti sviluppa complicanze gravi e l’1 per cento letali. Tra le complicanze: miocardite e pericardite, infarto del miocardio e rottura di aneurismi delle coronarie, uretrite, artropatie, meningite asettica, ittero ostruttivo.

Non pochi giornali però sostengono da anni e hanno ribadito in questa luttuosa occasione che Jett soffrisse di autismo. Negli ultimi anni John Travolta e Kelly Preston hanno sempre negato questa eventualità, ma alcuni sostengono che l’attore, uno dei membri più in vista di Scientology, rifiutasse di ammettere la malattia per non sottoporre il figlio a cure psichiatriche, rigorosamente vietate della setta.

Fonte: Tanner L. Death of Travolta’s son raises medical questions. Yahoo! News – Health 06/01/2009.

david frati

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA.No ai domiciliari per la Franzoni

Bologna: “inammissibili” le istanze di Anna Maria per permessi di lavoro esterni e detenzione domiciliare.

COGNE: FRANZONI DIFFAMO’ PROCURATORE, GRAVE PERCHE’ IN TV, CONDANNATA  A TRE MESI

ROMA, 7 OTTOBRE 2008 – Anna Maria Franzoni deve restare in carcere. E’ quanto ha stabilito il presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna, Francesco Maisto dichiarando inammissibili le istanze presentate dai legali della mamma del piccolo Samuele per la concessione di permessi di lavoro esterni e detenzione domiciliare.

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Cogne: chiesto trasferimento del giudice di sorveglianza della Franzoni per ingerenza

“L´iniziativa per la Franzoni è un´ingerenza del giudice”
Paola Cascella
Duro attacco al magistrato di sorveglianza da parte di tre membri del Csm. “Una forzatura per una persona sorretta da un grande consenso mediatico” Procedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale per Riccardo Rossi, il giudice di sorveglianza di Anna Maria Franzoni. Lo chiedono tre membri del Consiglio superiore della magistratura con una lettera inviata al Comitato di presidenza dell´organo di autogoverno delle toghe, segnalando come «caso anomalo» la decisione di Rossi di sottoporre a una perizia psichiatrica la donna condannata a 16 anni per l´omicidio del figlio Samuele. Continua a leggere

Annamaria Franzoni in carcere con gli psichiatri: «Rivoglio i miei figli»

La donna ha deciso di sottoporsi a un esame clinico. Il suo obiettivo è quello di tornare presto in famiglia

BOLOGNA 11/09/2008 – È durato circa un’ora, ieri mattina, il primo incontro in carcere, alla Dozza di Bologna, tra Annamaria Franzoni, lo psichiatra Renato Ariatti e il neuropsichiatra infantile Giovanni Battista Camerini. I due medici sono stati incaricati della perizia, disposta dal giudice di sorveglianza Riccardo Rossi, propedeutica alla commutazione dei permessi di lavoro esterni con quelli di visita, sempre esterni, richiesta dalla Franzoni, che ha manifestato l’intenzione di incontrare i figli fuori dal carcere. All’incontro di ieri ha presenziato anche il neuropsichiatra Lodovico Perulli di Venezia, perito di parte nominato dalla mamma di Cogne. Continua a leggere

COGNE: LEGALE FRANZONI, NON LASCEREMO NULLA DI INTENTATO

“Non lasceremo nulla di intentato per fare si’ che la verita’ storica prevalga sulla verita’ processuale”. Cosi’ Paolo Chicco, legale torinese di Anna Maria Franzoni nel giorno del deposito delle motivazioni della sentenza della Cassazione. “Una sentenza della Corte di legittimita’ – dice all’Agi l’avvocato Chicco – evidentemente non riesamina la situazione e valuta esclusivamente la sentenza che era stata impugnata. Non c’era, quindi, da aspettarsi nulla dalle motivazioni della Corte di Cassazione, che confermano una verita’ processuale nella quale noi non crediamo”. “Noi – dice ancora l’avvocato Chicco, che domani andra’ a trovare Annamaria Franzoni in carcere – ci impegneremo sotto due profili: perche’ la verita’ storica prevalga su quella processuale e perche’ i piccoli Davide e Gioele, che sono le due vittime di questo processo, possano riabbracciare quanto prima la loro mamma”.