Baby Campionessa segregata: Forza Cele, siamo tutti con te

di Wildgreta

La storia di questa bambina nata a Roma da madre africana, sta commuovendo tutti.Sognava di andare alle olimpiadi, di correre più veloce di tutti.Invece per ordine degli assistenti sociali che l’hanno in carico la sua vita si è fermata.Chiusa in un istituto per minori, Cele ha dovuto dire addio agli amici e alla libertà.Ma soprattutto non può più incontrare la ragazza che l’ha avuta in affido per sei anni, ovvero metà della sua vita.La mamma è tossicodipendente, e con lei è violenta, Cele la rifiuta.E allora? Subito in istituto, via la sua vita felice.Perchè? Bisognerebbe che chi prende queste decisioni per i minori avesse il coraggio di mostrarsi e spiegare al mondo come mai ha fatto queste scelte, qual’è il loro fine educativo e cosa intende fare in futuro della vita di questa bambina. Perchè dovrebbe esserci una valida motivazione dietro ad ogni provvedimento e siccome a noi è difficile comprenderla, che ci aiutino loro a capire.

Che ci dicano perchè.

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