Don Ruggiero Conti, Marazzita: incriminare vescovo Reali e monsignor Galli

ROMA (27 marzo) – «Chiederemo di incriminare il vescovo Gino Reali e monsignor Carlo Galli». È quanto affermano Roberto Mirabile e Nino Marazzita , presidente e avvocato dell’associazione antipedofilia La Caramella Buona, parte civile e difensiva al processo contro don Ruggero Conti, ex parroco a Roma accusato di atti di pedofilia perpetrati per trenta anni.

«Chiedo inoltre al Papa un incontro personale – continua Roberto Mirabile – per dirgli che abbiamo lungamente cercato sostegno con incontri nelle gerarchie vaticane, prima di avvisare i carabinieri del caso don Conti». «Dopo diversi appuntamenti – precisa il presidente de La Caramella Buona – nel luglio del 2007 siamo stati anche al Santo Uffizio, inutilmente. Nel frattempo, secondo le indagini dei carabinieri, il parroco ha continuato ad abusare, fino all’arresto avvenuto nel giugno del 2008. Ben un anno dopo il nostro incontro».

Secondo quanto riportato dall’associazione «il vescovo Gino Reali nell’interrogatorio del dicembre 2008 al pubblico ministero Francesco Scavo ha ammesso di aver avuto notizie di reato ma che non poteva dare retta a tutte le parole. Monsignor Carlo Galli, decano a Legnano nel milanese, come il vescovo è ripetutamente accusato dalle vittime di non aver fatto nulla una volta informato dei fatti» conclude la nota.

iL MESSAGGERO 27 MARZO 2010

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