Travolta e la morte del figlio «Tentai tutto per salvarlo»

24 settembre 2009

L’attore John Travolta cercò «disperatamente» di far riprendere conoscenza a suo figlio Jett (16 anni), quando il 2 gennaio scorso il ragazzo fu colto da un attacco apoplettico; ma Jett, che soffriva di autismo, morì comunque.

A ricordarlo in tribunale è stato lo stesso attore, chiamato a parlare come testimone davanti alla Corte Suprema delle Bahamas, dove si celebra il processo a carico di due persone che, da quella tragedia, cercarono comunque di trarre profitto. I due accusati sono un ex senatore delle Bahamas, Pleasant Bridgwater (49 anni) e un ex infermiere, Tarino Lightbourne (47), che devono rispondere di avere cercato di ricattare l’attore chiedendogli di pagare 25 milioni di dollari se voleva evitare non meglio precisate «dichiarazioni pubbliche». L’attore denunciò a suo tempo il tentativo di estorsione.

Nel corso dell’udienza, Travolta ha dovuto suo malgrado rivivere gli ultimi attimi della morte del figlio, riferendo alla Corte come lui, appena rientrato nella stanza, vide il giovane Jett a terra nel bagno e cercò di rianimarlo, facendogli anche la respirazione bocca a bocca; l’attore era accompagnato dalla moglie, l’attrice Kelly Preston.

A inizio anno, sulla morte di Jett si erano rincorse le voci più diverse, soprattutto legate al rifiuto imposto dalla “chiesa” di Scientology (cui Travolta appartiene) delle cure psichiatriche che, forse, avrebbero potuto aiutare il ragazzo; si disse anche che, alla luce di questi fatti, l’attore avrebbe pensato di abbandonare Scientology, non potendolo fare perché l’associazione sarebbe in possesso di alcune «notizie riservate» sulla sua vita privata.

John Travolta testimonia nel processo per la morte di suo figlio Jett

BAHAMAS – John Travolta ha testimoniato davanti alla Supreme Court delle Bahamas nel processo a carico di due persone che cercarono di trarre profitto dalla tragedia della morte del figlio Jett. Il 2 gennaio scorso, il ragazzo, 16 anni, fu colto da un attacco apoplettico: Travolta cerco’ disperatamente di fargli riprendere conoscenza, ma il ragazzo che soffriva di autismo, mori’ comunque. I due sotto processo, un ex senatore delle Bahamas, Pleasant Bridgwater, e un ex infermiere, Tarino Lightbourne, devono rispondere di aver cercato di ricattare l’attore chiedendogli di pagare 25 milioni di dollari per evitare il rilascio di indefinite ”dichiarazioni pubbliche”. Un tentativo di estorsione che a suo tempo, l’attore denuncio’. (RCD)

23 Settembre 2009

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