Abusi sulle tre sorelline di Amandola, chiesto il rinvio a giudizio per la madre

IL PROCESSO

La donna è accusata di favoreggiamento della prostituzione minorile. La madre delle ragazzine oggi ha testimoniato contro Aliano Re, il pensionato che, per primo, finì in carcere seguito da altre dieci persone

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pedofilia (Ansa) Ascoli Piceno, 17 giugno 2009 – Rinvio a giudizio per la mamma delle tre sorelle di Amandola (Ascoli Piceno), al centro di un giro di pedofilia scoperto dai carabinieri nel gennaio 2007. La richiesta, della Procura di Ascoli Piceno, è stata formalizzata oggi dal sostituto procuratore Umberto Monti, in un’udienza del dibattimento in corso nei confronti di Aliano Re, il pensionato che, per primo, finì in carcere seguito da altre dieci persone, tutte già condannate in diversi processi celebrati con rito abbreviato.

La donna è accusata di favoreggiamento della prostituzione minorili. La madre delle ragazzine oggi ha testimoniato contro Aliano, riferendo che, diversamente da quanto sostenuto dall’imputato nella precedente udienza, lei non aveva alcun rapporto con lui e men che meno lo avrebbe accompagnato a fare ‘passeggiate’ per ringraziarlo dell’aiuto economico dato alla sua famiglia, in difficoltà.

Re è accusato di aver fatto regalie di piccole somme di denaro alle ragazzine in cambio di effusioni a sfondo sessuale.

Dichiarata chiusa l’istruttoria dibattimentale, il processo è stato aggiornato al prossimo 23 settembre per la discussione e la sentenza.

il resto del carlino ascoli 17 giugno 2009

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