Torino, padre e figlio «mostri» come Fritzl: abusi per anni su figlie e nipoti

TORINO (26 marzo) – Agghiacciante storia di abusi sessuali tra le mura domestiche. Gli orchi sono padre e figlio. Il capo famiglia 25 anni fa ha iniziato ad abusare della figlia maggiore che oggi ha 34 anni. Suo figlio ha proseguito la storia dell’orrore nei confronti delle sue figlie di 20, 12, 8 e 6 anni. I due, 64 e 41 anni, sono stati arrestati a Torino per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

Le giovani abusate erano costrette a vivere nelle loro stanze senza luce elettrica e a soddisfare ogni loro richiesta sessuale. L’indagine è partita da una denuncia per violenza sessuale della primogenita che aveva accusato il fratello, costretta dal padre. Dagli accertamenti della procura di Torino, in collaborazione con gli agenti del commissariato Barriera di Milano, è emerso un quadro agghiacciante: le intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno dimostrato non solo le violenze del padre nei confronti di Laura, ma anche quelle del fratello di quest’ultima nei confronti delle sue figlie. Si indaga anche sulla possibilità che il capostipite abbia abusato della nipote che ha ospitato per qualche tempo a Torino per motivi di lavoro.

Le violenze. «Da quanto appurato – ha spiegato il pm Pietro Forno – la figlia primogenita era promessa al padre». Una regola che negli anni è stata estesa anche alle altre figlie, che sono ora state tolte delle grinfie dei loro padri padroni.

Le vittime. Laura, a cui il padre non ha neppure permesso di finire la scuola dell’obbligo, è stata affidata ad una comunità. Tolte alla famiglia anche le cuginette, di cui si sta occupando la Procura dei Minori. Queste ultime negano le attenzioni sessuali del padre, ma le prove raccolte attraverso le intercettazioni sembrano inequivocabili: emergono pesanti apprezzamenti nei confronti delle figlie, nonché ripetuti inviti alla masturbazione. E, in un caso, una cornetta del telefono agganciata male ha permesso di registrare un rapporto sessuale tra Laura e il padre capostipite.

Le intercettazioni nelle indagini. «Le intercettazioni sono uno strumento importante, anzi direi fondamentale, anche nelle indagini per i reati sessuali»ha sottolineato il pm Pietro Forno . «In questo caso – spiega Forno – le intercettazioni sono servite ad appurare le responsabilità. Sono state decisive: non so che cosa si sarebbe potuto fare per le vittime senza il loro supporto. Ma ci sono anche casi – prosegue – in cui servono invece per appurare l’innocenza delle persone. E anche in questo caso sono fondamentali».

Il mattino 26 marzo 2009

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