Grinzane, il pm: contro Soria accuse attendibili e pressioni sui testimon

De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci: i voti vanno consegnati individualmente

Dallo ‘Strega’ arriva lo stop ai pacchetti di voti

Secondo alcune testimonianze, il patron del Premio avrebbe contattato alcune persone per ‘edulcorare’ le loro dichiarazioni. Per quanto riguarda le accuse di violenza sessuale, il racconto dell’ex maggiordomo è completo e ricco di dettagli e coerenza

Torino, 13 mar. (Adnkronos) – L’arresto del patron del Premio Grinzane Cavour, Giuliano Soria, e’ stato disposto per il pericolo di inquinamento delle prove sia per quel che riguarda il filone d’inchiesta sulla malversazione, sia quello sulla violenza sessuale, e per il pericolo di reiterazione del reato esclusivamente per quello che riguarda la malversazione. E’ quanto e’ stato spiegato nel corso di una conferenza stampa organizzata in Procura dagli inquirenti e condotta tra gli altri dal procuratore capo Giancarlo Caselli e dal procuratore aggiunto Pietro Forno. E’ stato proprio quest’ultimo a spiegare che “per quel che riguarda il pericolo di inquinamento delle prove l’ordinanza cita una serie di testimonianze di persone che dicono di essere state contattate da Soria per ‘edulcorare’ le loro dichiarazioni. Inoltre – prosegue Forno – dalle intercettazioni telefoniche emerge la stessa realta’ e ce n’e’ una, in particolare, nei confronti di una collaboratrice presente alle perquisizioni in cui si dice che avrebbe dovuto buttarsi per terra e far finta di essere stata molestata dagli operanti”. Per quanto riguarda il racconto del giovane immigrato, ex maggiordomo di Soria dal giugno 2007 all’agosto 2008, che lo ha denunciato per molestie sessuali, “e’ stato ritenuto attendibile dal gip per la completezza e la ricchezza dei dettagli e la coerenza intrinseca”. Ha affermato il capo del pool, che ha aggiunto che “le dichiarazioni della parte lesa hanno trovato riscontro nelle testimonianze di diverse persone che o sono state testimoni oculari dei trattamenti o che ne hanno ricevuto racconto nell’immediatezza”. Nella sua denuncia il ragazzo ha raccontato, come ha spiegato il pm Forno, che “da luglio 2007 erano iniziati i maltrattamenti e le molestie attribuendo all’indagato una condotta di gravita’ crescente. Si era cominciato con richieste di orari di lavoro massacranti e ingiurie verbali per arrivare poi a molestie sessuali e maltrattamenti fisici fino alle decurtazioni e privazioni dello stipendio”. In seguito a questi presunti maltrattamenti “il denunciante – ha spiegato Forno – aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per stati d’ansia e di insonnia”. Oltre alle testimonianze il magistrato ha infine precisato che a supportare le accuse ci sono anche “alcuni filmati sui maltrattamenti, come uno schiaffo e dei rimproveri per un cappuccino malfatto, mentre non ci sono filmati su atti sessuali di qualunque tipo”. E si annuncia un ‘giro di vite’ anche al Premio Strega. Obiettivo, favorire una maggiore trasparenza nelle votazioni per la cinquina e il vincitore. Da quest’anno gli editori non potranno piu’ raccogliere pacchetti di schede gia’ votate e consegnarli alla giuria, come invece accadeva in passato durante la gestione di Annamaria Rimoaldi, scomparsa nel 2007. ”Basta raccolte di schede”, ha dichiarato Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci che gestisce lo Strega, in un intervento pubblicato oggi dal ”Corriere della Sera”. L’annuncio fa seguito alle polemiche scoppiate nelle ultime settimane circa i nomi dei presunti vincitori dell’edizione 2009, quando mancano ancora 50 giorni alla presentazione dei libri candidati. Alcuni siti internet stanno scommettendo su due autori: Daniele Del Giudice con ”Orizzonte mobile” (Einaudi) e Antonio Scurati con ”Il bambino che sognava la fine del mondo” (Bompiani). ”D’accordo con il comitato direttivo del Premio Strega, da quest’anno abbiamo richiamato lettera e senso del regolamento secondo cui i voti vanno consegnati individualmente o individualmente inviati con lettera personale o telegramma. Pacchetti di schede non saranno piu’ accettati”, ha precisato il linguista Tullio De Mauro, ex ministro della Pubblica istruzione.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...