Pedofilia, Corato: Imprenditore condannato a soli 4 anni per abusi reiterati nel tempo

Imprenditore coratino condannato per abusi sessuali
Per anni la vittima, che all’epoca dei fatti era ancora minorenne, ha subito le violenze. Gravi le ripercussioni psicologiche

02/03/2009

Secondo la ricostruzione, quando la vittima ha iniziato a subire le prime attenzioni aveva 14 anni e frequentava ancora le medie. Spinto dai propri genitori, il ragazzino aveva iniziato a lavorare per un’impresa di impiantistica industriale di Corato per “imparare il mestiere”.

Fu quello l’inizio, sempre più dichiarato e insistente, di attenzioni e abusi sessuali da parte del “principale”. Violenze subite per anni e taciute per vergogna che i propri genitori o propri amici venissero a conoscenza dell’inferno che era costretto a subire. Violenze taciute anche per paura di ritorsioni paventate in caso la vittima avesse denunciato quanto succedeva non solo a Corato ma anche durante alcune trasferte di lavoro fuori città.

Come, ad esempio, a Palagiano, in occasione di una trasferta necessaria per la riparazione di un impianto. Qui, secondo la ricostruzione della vittima, nel corso dei lavori l’imprenditore si spogliò, denudò il ragazzo e lo sodomizzò.

Oggi, la vittima ha 28 anni e il suo carnefice 69.
In accoglimento delle accuse sostenute dal pubblico ministero Carla Spagnuolo, una sentenza del gup del Tribunale di Trani Grazia Miccoli condanna l’imprenditore coratino a 4 anni di reclusione, al netto dello sconto di pena derivante dalla scelta del rito abbreviato.

Tra 90 giorni le motivazioni della sentenza di primo grado.

L’avv. Cataldo Torelli difensore della vittima ha invocato, un risarcimento “quantificabile in non meno di 100mila euro”.
I ripetuti episodi di grave violenza sessuale hanno portato il giovane in “un profondo stato di prostrazione psicologica e di dolore intimo, anche la rottura del fidanzamento con la propria compagna quando si era ormai prossimi alle nozze, con deterioramento dei rapporti sentimentali e con la sofferenza che deriva dalle divulgazioni di tali fatti all’opinione pubblica”.

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