MEREDITH: SESTA UDIENZA CONCLUSA, SI RIPRENDE DOMATTINA

(ASCA) – Perugia, 27 feb – Una udienza, quella odierna, interamente dedicata alle prime fasi dell’indagini dopo il ritrovamento del cadavere della studentessa inglese Meredith Kercher con l’escussione dell’ex capo della mobile Domenico Giacinto Prefazio, del suo vice Marco Chiacchiera che ha deposto in divisa, della dirigente della sezione omicidi Monica Napoleoni anche lei in divisa. Come ha disposto il presidente Giancarlo Massei poco dopo le 19,35 si e’ conclusa l’udienza che riprendera’ domattina alle 9,30, con l’escussione ancora della Napoleoni. Tra le varie dichiarazioni degli investigatori, rispondendo ai Pm anche sui reperti portati in aula (anche la pietra con la quale sarebbe stato rotto il vetro della stanza della coinquilina di Mez e Amanda, Romanelli) gli interessi delle difese di Sollecito ed Amanda Knox si sono appuntati sul perche’ venne escluso dagli investigatori il furto. Chiacchiera ha sostenuto che la porta d’ingresso della casa non aveva subito effrazioni, che non era stato portato via nulla da un primo esame, e che quindi l’interesse investigativo si era accentrato sui due giovani fidanzatini. La responsabile della sezioni omicidi commissario aggiunto Napoleoni ascoltata nel pomeriggio, ha riferito come e’ stata rinvenuta la povera Mez, con la gola tagliata (da non poter guardare – ha detto) ed inoltre che sui telefonini in uso alla Kercher erano stati trovati messaggini invitati dalla famiglia della studentessa inglese, preoccupata dopo che non erano riusciti a mettersi in contatto e dopo aver appreso dai mezzi di comunicazione in Inghilterra, che una studentessa a Perugia per l’Erasmus, era stata uccisa. C’era da parte dei genitori delle ragazze inglesi che avevano saputo del grave fatto di sangue, una certa apprensione alla ricerca di notizie rassicuranti. ”In questura – ha riferito la Napoleoni – quando vennero portate le amiche inglesi di Mez, tutti erano avevano paura, tranne Raffaele ed Amanda che sembravano, piu’ sicuri, quasi indifferenti: stavano vicini, si baciavano”. Loro avevano un atteggiamento particolare, e poi sono caduti anche in contraddizioni. Domani settima udienza; si andra’a vanti con l’escussione degli altri investigatori, compresi quelli della Polizia scientifica.

red/mcc/ss

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