Pedofilia, Vallo della Lucania: Suor Soledad a processo, il giudice crede ai bambini

Note di Wildgreta: nessun giudice crede alla teoria della “psicosi collettiva” portata avanti da un gruppo di avvocati e consulenti impegnati a difendere insegnanti, religiosi e professionisti dalle accuse di abusi nelle scuole e non solo. Negli ultimi mesi, infatti, ovunque sia stata sostenuta questa tesi, i giudici non l’hanno presa in considerazione. Gli imputati sono stati condannati, o rinviati a giudizio, a seconda dei casi. Spero, per i loro clienti, che questi avvocati cambino strategia, altrimenti per loro si annunciano tempi bui. E’ strano, infatti, che invece di dimostrare l’estraneità dei loro clienti ai fatti contestati, si dica che questi fatti non sono mai esistiti, perchè “frutto della fantasia dei genitori” che, per “paura e in perfetta buonafede” avrebbero convinto i loro bambini di aver subito abusi inesistenti e di aver visitato luoghi dove non hanno mai messo piede. Ma questa tesi cade la prima volta che un luogo  che i bambini non dovrebbero conoscere, viene descritto con dovizia di particolari o quando una pratica sessuale che neppure molti adulti conoscono, viene raccontata nei dettagli da bambini dai 3 anni in su. Qui cade la tesi del  supposto “contagio” fra le persone, e qui gli avvocati falliscono. Quante volte hanno sostenuto la tesi del contagio? Innumerevoli. Cito solo alcuni casi: Bergamo, Brescia, Vallo della Lucania, Torino La Loggia, Rignano Flaminio, Calabritto, Alessandro Riva, Amandola, Verona e nel caso del professore che ipnotizzava le pazienti anoressiche a Roma (contagio+delirio erotico).  E se in alcuni casi, la tesi del contagio è stata ritenuta credibile, questo è avvenuto fino a qualche anno fa. Le conoscenze e le esperienze nel trattare i casi di abuso sessuale sia sui bambini che sugli adulti, hanno contribuito ad una giurisprudenza più vicina alla realtà che alle teorie di alcuni psichiatri americani che, a loro volta, si sono trovati a dover difendere persone accusate di pedofilia trovando nella teoria della “psicosi collettiva” una via d’uscita a tante domande che, altrimenti, non avrebbero trovato risposta.

Un ultima annotazione: nell’articolo che segue il giornalista non sa che nel caso di Rignano Flaminio, il PM ha chiesto il rinvio a giudizio per 3 maestre e un autore televisivo.

Vallo Della Lucania:Abusi e violenze, processo alla suora dell’asilo

autore wildgreta-18 febbraio 2009

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2 thoughts on “Pedofilia, Vallo della Lucania: Suor Soledad a processo, il giudice crede ai bambini

  1. …infatti, difendono la strategia e, chi se ne frega dei bambini!!!… sostengono che è una caccia alle streghe ma, si sa… le streghe non esistono!!!…anche premurosi…implorano i magistrati a chiudere questi procedimenti per il bene dei bambini!!!…peccato che dopo un po’ la gente si stanca a dover assistere a questa carneficina!!!
    Complimenti per il post…oculata come sempre!!!

  2. Grazie. Mi auguro solo che ai bambini sia resa giustizia e che questa giustizia serva a salvaguardare altri bambini. Continuiamo a seguire il caso. Un caso in cui il rinvio a giudizio è per una persona in carne ed ossa.

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