Pedofilia, Trento: arrestato ex catechista

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EX CATECHISTA CON IL VIZIO DELLA PEDOFILIA: ARRESTATO

Nello stesso filone d’indagine culminato con l’arresto del 37enne, risultano monitorati altri soggetti, tra cui ulteriori “insospettabili” salentini.

Foto raccapriccianti in compagnia di bambini e bambine, cd, dvd, dischetti e memorie dai contenuti raccapriccianti. Un 37enne di Veglie è stato arrestato questo pomeriggio a Giustino, comune montano in provincia di Trento con circa seicentonovanta anime, dove, da un paio di mesi si era trasferito per svolgere l’attività di animatore in una struttura alberghiera in questa stagione invernale. In mattinata gli agenti della polizia postale, guidati dall’ispettore Luigi Toma, avevano bussato alla porta di casa a Veglie, con esito negativo.

Le successive indagini estese a livello nazionale si sono concluse nel primo pomeriggio, poco dopo le 14, con un paio di manette strette ai polsi del 37enne dai carabinieri di Giustino con la pesante accusa di pedofilia. Ed ora è stato confinato nel penitenziario di Trento. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dal pubblico ministero Maria Cristina Rizzo, (magistrato che si occupa di reati a sfondo sessuale) è stata firmata dal gip del Tribunale di Lecce, Ercole Aprile, il quale, per il materiale “assai scottante” a detta degli stessi inquirenti – ha ritenuto di emettere l’ordine di carcerazione con una misura restrittiva in carcere. Una storia ancor più sconcertante, se si considera che il 37enne, in passato, a Veglie, comune di residenza, aveva esercitato l’attività di catechista.

Le indagini vennero avviate nei primi mesi del 2007, quando il computer del salentino finì sotto controllo presso il centro nazionale di polizia postale. L’input, perché scattassero ulteriori accertamenti. Da quanto accertato, il 37enne attraverso Internet avrebbe condiviso con una fitta rete di cybernauti corposo materiale pedo-pornografico, e avrebbe abbordato attraverso le chat bambini e bambine anche minori di 14 anni, impegnati in squallidi giochetti poi scaricati su cd e dvd.

Nello scorso mese di maggio, gli agenti della polizia postale effettuarono una perquisizione nell’abitazione dei genitori del salentino – dove lo stesso risiede – sequestrando il pc direttamente dalla sua camera da letto, cd, dvd, dischi e diverse memorie. L’intero materiale venne affidato da un ingegnere informatico che ne esaminò il contenuto, trovando anche una decina di foto nelle quali il presunto pedofilo sarebbe stato immortalato in compagnia di bambini, alcuni locali, altri di fuori provincia, impegnato in squallidi “giochi erotici”. Nello stesso filone d’indagine culminato con l’arresto del 37enne, risultano monitorati altri soggetti, tra cui ulteriori “insospettabili” salentini.

Lecce Prima 12 febbraio 2008

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