Svezia, un “caso Fritzl” a Malmoe:segrega moglie e amante per 12 anni

ROMA (6 febbraio) – E’ già stato soprannominato “il Fritzl di Svezia”. Un uomo scandinavo ha tenuto segregata la moglie per 12 anni nella sua abitazione, a Malmoe, abusandone sessualmente ogni giorno. Nel 2002 ha persino costruito una stanza insonorizzata, dove ha rinchiuso la donna. Gli investigatori hanno spiegato che la moglie dell’uomo “era trattata come una schiava sessuale, violentata quotidianamente e sottoposta a maltrattamenti e torture”.

Contemporaneamente, l’uomo ha iniziato una nuova relazione con una giovane ragazza di 30 anni, ma anche lei, una volta trasferitasi nella sua abitazione, ha finito per essere rinchiusa nella stanza insonorizzata: costretta a subire le stesse violenze sessuali, a torture continue – “le ha tatuato le sue iniziali sul corpo con un coltello bollente”, hanno poi raccontato gli inquirenti – e a vedere i suoi figli subire maltrattamenti, abusi e minacce. Finalmente, pochi giorni fa le due donne sono riuscite a fuggire, allertando immediatamente la polizia. Gli agenti hanno arrestato l’uomo, che ha confessato di aver avuto una relazione simultanea con le due donne, negando, però, tutte le altre accuse.

(Central European News)

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