Garlasco: le perizie accusano Stasi

GIALLO GARLASCO: ORA DELLA MORTE AL CENTRO BATTAGLIA PERIZIE
PAVIA – “La morte di Chiara Poggi è da collocarsi in un intervallo di tempo compreso tra le ore 10,30 e le ore 12 del 13 agosto 2007, con maggior ‘centratura’ intorno alle ore 11-11,30”. Il supporto alla tesi della Procura di Vigevano è del dottor Marco Ballardini, il medico legale che eseguì l’autopsia sul corpo di Chiara, la giovane 26enne assassinata a Garlasco un anno e mezzo fa.

Con una controperizia depositata in Procura il 12 settembre 2008, e già nota per sommi capi, il medico legale ha confutato punto per punto la relazione della difesa di Alberto Stasi, fidanzato della vittima e unico indagato per l’omicidio, per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio, con udienza preliminare fissata al prossimo 24 febbraio. Secondo la difesa, il decesso della ragazza sarebbe invece avvenuto tra le 9 e le 10 del mattino del 13 agosto, quando Alberto può provare di avere un alibi (ricevette a casa una telefonata della madre alle 9,50).

“Il professor Francesco Avato – scrive Ballardini riferendosi al consulente della difesa – sposta indietro, anticipandola, l’epoca della morte di Poggi Chiara”. “Gli argomenti del consulente di parte – prosegue la relazione – riguardano il comportamento del raffreddamento cadaverico e quello delle ipostasi; appena sollevato, non approfondito, il comportamento del rigor mortis”. Argomenti che non trovano d’accordo Ballardini, che ha ribattuto punto per punto.

“Sul raffreddamento – rileva il medico – il professor Avato afferma che il riferimento alla temperatura ambiente (quale da noi fatto) andrebbe corretto tenendo conto delle variazioni di tale temperatura con il variare di quella dell’aria in ambiente esterno, nell’arco della mattinata e del pomeriggio. In particolare si rifà alla curva termica registrata presso l’osservatorio meteorologico ‘Associazione Irrigazione Est Sesia-Ufficio Centrale Idrometria e Catasto’ di tre paesi limitrofi di Garlasco (Gropello Cairoli, Gambolò, Mortara)”.

Ma, secondo Ballardini, “é da rimarcare che tali temperature non possono considerarsi uguali a quella di Garlasco”. “Il riferimento del prof. Avato ad una temperatura di 26 gradi – commenta il medico legale – è del tutto arbitrario ed avulso da qualsivoglia dato obiettivo: tipo la temperatura da noi realmente misurata”. Un altro punto controverso è il peso di Chiara Poggi. Essendo l’obitorio di Vigevano privo di una bascula adeguata, accusa e difesa hanno fornito due misure differenti: Ballardini stimò un peso tra i 45 e i 50 chili, la difesa intorno ai 58 chili.

“La nostra valutazione – ribatte il medico legale – è stata espressa, pur se empiricamente, quanto meno di fronte al cadavere”. Ultimo punto: l’assenza di rigor mortis, certificata dal medico del 118 che intervenne sul luogo del delitto dopo la scoperta del cavadere. “Il fatto che al momento dei rilievi (ore 14,11 del 13 agosto 2007) sia stata esclusa la presenza del rigor – è la conclusione di Ballardini – suggerisce con una certa autorevolezza la proposizione seguente: alle ore 14,11 del 13 agosto 2007 non erano trascorse, all’incirca, più di 2-4 ore (media 3 ore) dal momento della morte”.

Advertisements

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...