Boy George condannato a 15 mesi: Ammanettò e umiliò escort

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I giudici hanno dato ragione all’accompagnatore dell’ex leader dei ‘Culture Club’, che lo aveva accusato di averlo ammanettato e aggredito con un catena nel suo appartamento londinese

Londra, 16 gennaio 2009 – Boy George è stato condannato a 15 mesi di carcere per sequestro di persona. Un tribunale di Londra ha dato ragione al 29enne norvegese, Audun Carlsen, che aveva accusato l’ex leader dei ‘Culture Club’ di averlo ammanettato e aggredito con un catena di metallo al termine di una sessione fotografica nel suo appartamento londinese.
Il giudice David Radford ha stabilito che il 47enne cantante, il cui vero nome è George Odowd, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, “ha umiliato Carlsen in maniera premeditata, causandogli un trauma”. Boy George ha ammesso di aver incatenato la vittima, 29enne, ma ha detto di averlo fatto per cercare di recuperare alcune foto che gli erano state rubate, negando di aver usato violenza.
L’episodio risale allo scorso aprile, quando il cantante contattò Carlsen, un modello che offriva prestazioni di “accompagnatore” per omosessuali e bisex.
Secondo la versione della vittima i due si sono visti due volte: durante il primo incontro hanno avuto un rapporto sessuale e hanno consumato cocaina. Nel secondo incontro avevano stabilito di posare per realizzare alcune fotografie a sfondo erotico. Tutto è andato per il verso giusto fino a quando Boy George, ha detto Carlsen, è uscito con il pretesto di comprare qualcosa ed è tornato nell’appartamento in compagnia di un altro uomo: “Quando sono entrati mi hanno ammanettato e picchiato. Boy George mi teneva fermo e mi colpiva con dei pugni e poi mi ha legato con delle manette ad un gancio attaccato alla parete, vicino al letto”.

Secondo il legale di Carlsen, il cantante, dopo il primo incontro, aveva minacciato più volte la vittima via e-mail, ma nei giorni successivi gli ha inviato un mesaaggio dicendo «sarei molto felice di vederti nudo al più presto».
Il legale ha poi raccontato che «l’amico di Boy George aveva una cassetta con catene, cinture di pelle e giochi erotici» ed entrambi insultavano il mio assistito dicendo ‘ora avrai quello che ti meritì«.

A quel punto, Carlsen è riuscito a sradicare il gancio dalla parete ed è riuscito a scappare dall’appartamento in mutande, inseguito dal cantante che lo minacciava con una catena. Carlsen è riuscito a raggiungere un commissariato di polizia e solo allora, aiutato dagli agenti, è riuscito a liberarsi delle manette.

Non è la prima volta che Boy George ha a che fare con la giustizia. Nel 1977, ancora minorenne, fu condannato per un tentativo di furto e nel 1987 per possesso di droga. Nel 2006 fu condannato a svolgere lavori socialmente utili a New York dopo aver ammesso di aver presentato una denuncia falsa di un furto nel suo appartamento.

fonte: Agi

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