Rignano Flaminio: le accuse del PM un “nonnulla” per Giovanardi

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di Wildgreta

Ieri, in una trasmissione radiofonica alla radio di Marione (una radio di Roma) , l’avvocato Taormina (avvocato di parte civile di alcune famiglie di Rignano) e l’on. Giovanardi (paladino degli indagati di Rignano) si sono affrontati in un duello epico. Naturalmente, l’avvocato Taormina aveva tutti i titoli per parlare del caso di abusi alla scuola materna Olga Rovere, ma Giovanardi? Cosa ne sa dell’inchiesta? Non ci sono parlamentari coinvolti e lui, essend nel 2006 presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere, di quei casi davrebbe dovuto occuparsi. Invece, sin dall’inizio del caso Rignano, si è schierato dalla parte degli indagati. Forse, avrà accesso ad informazioni a noi sconosciute e, se così fosse, forse si comprenderebbe di più tale comportamento. In passato, però, il deputato dell’UD ha “assolto” anche don Gelmini, usando le stesse parole che usa da tempo per Rignano: “il caso è una bolla di sapone”. Il testo della trasmissione radiofonica lo troverete di seguito. Quello che mi preme sottolineare, però,  è l’ultima affermazione di Giovanardi:

“I genitori sono andati a fare le star in televisione, invece di essere contenti nel sapere che i loro figli non erano stati abusati. Questa roba finirà in un nulla di fatto. Mi auguro che ogni cittadino italiano non possa essere accusato e finire in carcere sulla base di un nonnulla.”

E quale sarebbe questo “nonnulla”? Eccolo:

” Atti osceni, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, sequestro di persona, sottrazione di persone incapaci, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti contrari alla pubblica decenza e turpiloquio.”

Eh, sì. Non c’è che dire. L’onorevole Giovanardi, dell’UDC, ha uno strano metro di giudizio per classificare la gravità dei reati. Senza contare che tutti noi, prima o poi, magari andando semplicemente a fare la spesa, potremmo essere bloccati da un carabiniere che ci arresta per:

“Atti osceni, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, sequestro di persona, sottrazione di persone incapaci, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti contrari alla pubblica decenza e turpiloquio.”

Queste cose, secondo l’onorevole Giovanardi, potrebbero accadere a chiunque…


Wildgreta, il blog -15 gennaio 2009

Dal sito http://www.marione.net

L’avvocato Taormina e l’onorevole Giovanardi in diretta a Te la do Io Tokyo sui fatti di Rignano Flaminio

[ On Air | 14 Gennaio – 14:58 ]

L’Avvocato Carlo Taormina, difensore di parte civile nell’inchiesta di Rignano Flaminio, è stato ospite di “TE LA DO IO TOKYO” (CENTRO SUONO SPORT 101.5 – ROMA), in occasione dello speciale sui presunti abusi sessuali ai bambini della scuola materna “Olga Rovere”. Ecco le sue dichiarazioni:

“La sentenza della Corte di Cassazione ha portato ad una svolta nell’inchiesta sul caso di Rignano Flaminio, confermando l’esistenza di abusi sui bambini della scuola materna “Olga Rovere”. Le indagini sono state svolte con estrema serietà, verificando che i bambini fossero in grado di testimoniare ed essere indipendenti dall’influenza dei genitori. Le dichiarazioni dei bambini sono confluite tutte nell’indicazione di fatti e personaggi, sintetizzati nella seconda parte dell’inchiesta. Proprio questa ultima, anche con la partecipazione di tutti i tecnici, periti ed avvocati, ha prodotto un’analisi corretta ed approfondita della vicenda. Gli elementi, dal punto di vista della materialità dei fatti, esistevano già. Rimango perplesso da come è stata condotta la prima parte dell’inchiesta, rispetto all’identificazione dei personaggi. La Cassazione è stata decisiva. Non ha mai escluso la veridicità dei fatti, ma ha solo lasciato un punto interrogativo sulle modalità, sui tempi.”

Crede che siano stati commessi errori nella prima parte dell’indagine?
“In effetti all’inizio l’indagine è stata costellata da errori. Alcuni riscontri sono stati inutili. Gli accertamenti dei RIS di Messina, per esempio. Non dicono nulla, poiché le tracce possono essere state eliminate. Insignificanti anche le intercettazioni telefoniche.”
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“Massoneria e pedofilia sono due cose che vanno insieme”
Interviene così l’avvocato Carlo Taormina a “TE LA DO IO TOKYO”(CENTRO SUONO SPORT 101.5 – Roma) per definire come è stata gestita dai mass media l’informazione sul caso dei presunti abusi ai bambini della scuola materna “Olga Rovere”. “La rete è potente. Ha colpito più volte in Italia. Sta succedendo anche a Rignano Flaminio e noi faremo in modo che questo non accada – spiega Taormina ed aggiunge – le dichiarazioni della stampa sono monocorde. Favoriscono solo l’interesse degli imputati. Gli organi di stampa hanno saputo prima di tutti gli altri della chiusura delle indagini. C’è stata una fuga di notizie ed io ne ho la prova. Proprio ieri la Procura mi ha negato la possibilità di accedere a degli atti perché non era stata ancora notificata la chiusura delle indagini. A noi hanno chiuso la bocca finora, ma chi ha aperto quella delle persone intorno agli indagati per manipolare le idee dell’opinione pubblica? Questa è una tecnica totalitaria.”
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“Un giornalista che si interessa tanto al caso evidentemente è coinvolto.”
Così Carlo Giovanardi risponde alle domande di Giuseppe Lomonaco su Rignano Flaminio, nello speciale di “TE LA DO IO TOKYO” (Centro Suono Sport 101.5 – Roma). “Lei potrebbe essere uno dei cinque, in concorso con quelli che facevano le violenze. Potrebbe essere lei. Perché non la vengono ad arrestare? – così l’onorevole allude al fatto che il suo interlocutore possa essere lui stesso un pedofilo e continua – in questa vicenda ci sono tre vittime: le maestre, i bambini e la giustizia. Per le prime non esistevano elementi tali da giustificare una carcerazione preventiva. I secondi sono stati danneggiati dagli interrogatori e dalle pressioni a cui vengono sottoposti. Non c’è stato nessun riscontro alla veridicità dei fatti. Nessuna casa è stata identificata, nessuna impronta delle maestre è stata trovata. I genitori hanno indotto i figli a dire cose non vere. Non c’è nessun elemento per arrivare ad un processo. La Magistratura, purtroppo, sta perdendo credibilità nel nostro paese. Quando Taormina era mio collega ed è intervenuto in commissione disse che quello di Rignano Flaminio era un episodio di “mala giustizia” e dopo qualche mese me lo sono trovato a difesa dei genitori.” Immediata la risposta dell’avvocato Taormina: “Io non ricordo di avere rilasciato simili dichiarazioni, certamente se l’ho fatto è stato quando ancora non ero all’interno del processo e non conoscevo i fatti. Io mi chiedo se l’onorevole Giovanardi abbia mai letto una sola pagina degli atti del processo. Sono rimasto meravigliato dalle sue parole, perché lo reputo una persona intelligente ed equilibrata. Negli anni di Tangentopoli me lo sono trovato spesso dalla mia parte. Adesso non lo riconosco più. Noi siamo stati molto cauti, anche dopo la sentenza della Cassazione. Abbiamo detto che la certezza degli abusi sui bambini era chiara, ma bisognava fare luce sulle modalità, sui tempi. Le dichiarazioni di Giovanardi, invece, nascono da preconcetti. Lui si inserisce in un filone oramai storico. Fu il Professor Bollea a dire che era preferibile non punire gli abusi, perché nel perseguirli si potevano causare dei danni psicologici ai bambini. Ora sappiamo che questo non è vero. Grazie a come sono state condotte le indagini, infatti, i bambini hanno avuto modo di liberarsi di un peso enorme. Giovanardi non può continuare a sostenere che gli adulti abbiano costretto i figli ad affermare certe cose. Questa è una diffamazione vera e propria nei confronti dei genitori.” A questo proposito l’onorevole ha detto: “I genitori sono andati a fare le star in televisione, invece di essere contenti nel sapere che i loro figli non erano stati abusati. Questa roba finirà in un nulla di fatto. Mi auguro che ogni cittadino italiano non possa essere accusato e finire in carcere sulla base di in un nonnulla.” Banner Skyscraper site (120×600)

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2 thoughts on “Rignano Flaminio: le accuse del PM un “nonnulla” per Giovanardi

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