Inghilterra, padre stupratore per 30 anni:7 figli, sevizie e nessuno se ne è accorto

LONDRA (26 novembre) – Venticinque ergastoli a Sheffield per un uomo di 56 anni che per quasi trent’anni (dal 1979 al febbraio scorso) ha violentato le sue due figlie mettendole incinte 19 volte e avendo con loro sette figli.Una colpa orribile, ma è anche drammatico che nessuno si sia mai accorto di niente. Né la polizia, nè i servizi sociali, né, soprattutto chi viveva accanto a questa famiglia.

L’uomo, che si faceva chiamare The Gaffer (il vecchio, il vero nome non è stato diffuso) violentò le figlie anche mentre erano in gravidanza; le ragazze dovevano fare anche da baby sitter per i rispettivi figli nati dallo stupro, mentre il padre aveva rapporti sessuali con l’altra sorella.

Al processo è emerso che le violenze iniziarono quando le bambine andavano ancora alle elementari (la più piccola aveva otto anni): se si rifiutavano venivano selvaggiamente picchiate, o bruciate con la fiamma del fornello (la più giovane ha ancora le cicatrici delle ustioni al viso).

Fino al febbraio scorso non ebbero mai il coraggio di denunciare l’aguzzino alla polizia, perché questi le aveva convinte che i servizi sociali avrebbero portato via i loro figli, due di una e cinque dell’altra. Le due figlie visitarono spesso ospedali – ebbero 10 tra aborti spontanei o volontari, e due bambini morirono nel parto – durante le gravidanze, ma mai nessuno, tra medici ed assistenti sociali, decise di verificare come fossero rimaste incinte.

Il giudice Alan Goldsack della Sheffield Crown Court ha dichiarato: «In quarant’anni di lavoro sulla criminalità, questa è la peggiore combinazione di circostanze aggravanti mai vista». La polizia ha accertato che le due donne sono state stuprate centinaia di volte: in alcuni periodi anche tutti i giorni, poi la norma diventò tre volte alla settimana.

Un fratello delle ragazze (che se ne andò di casa a 15 anni) presentò una denuncia alla polizia, ma non successe niente perché le vittime si rifiutarono di cooperare. L’orrore è finito solo quando le donne iniziarono delle relazioni con gli attuali partner, e hanno trovato il coraggio di denunciare il genitore nel giugno di quest’anno.

The Gaffer, dopo l’arresto, si era dichiarato innocente, ma i test del Dna sui figli nati dalla violenza lo hanno incastrato, e in aula si è dichiarato colpevole. La madre delle vittime, è emerso, fu anche lei vittima di violenza domestica, e lasciò l’uomo molti anni fa.

The Gaffer faceva trasferire spesso la famiglia (originaria del South Yorkshire). Nel 1988 una delle ragazze andò a scuola con il viso tumefatto: ci furono dei sospetti, ma le autorità scolastiche conclusero che era stata vittima di bullismo, e non di suo padre. Una delle figlie arrivò a dargli 100 sterline per farlo smettere di violentarla, ma non funzionò. Nel 1998 la più giovane fu massacrata a calci e pugni per aver incontrato il figlio dei vicini. Una volta attaccò la più grande, tenendole un coltello alla gola, dicendole: «Non finirà mai. Devi fare quello che dico io».

Il premier Gordon Brown ha parlato del terribile caso oggi al Question Time ai Comuni: «La gente è sconvolta da questi abusi indicibili. Verranno fatti i necessari cambiamenti al sistema per evitare che casi del genere si ripetano», ha promesso, dopo che deputati hanno chiesto come tutto ciò sia stato possibile. Un’indagine indipendente sta verificando il comportamento di tutti i responsabili medici e dei servizi sociali che avvicinarono i protagonisti di questo orrore, senza accorgersi di nulla.
Il messaggero 26 novembre 2008

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