9 anni di carcere per Alessandro Riva, il critico d’arte accusato di abusi sui bambini

                                                                    La palla di neve

                                                          

                                           La bolla di sapone

di Wildgreta

Nonostante gli sforzi di uno dei suoi avvocati, Guglielmo Gulotta, la tesi della Palla di Neve, (la bugia), che rotolando (passando di bocca in bocca), diventa realtà, non è stata presa in considerazione. Il tentativo di modernizzare l’ampiamente sfruttata “bolla di sapone”, è fallito. Le bambine che accusavano Riva sono state ritenute credibili. Anche il contagio fra le persone, ventilato quando gli avvocati hanno parlato di “dicerie e pettegolezzi che avrebbero avuto origine dallo stile di vita estroso del critico”, non è stato recepito dai giudici. E allora?  Forse bisognerà ripensare alle strategie difensive, forse le cervellotiche teorie secondo cui genitori, bambini  e in questo caso maestre, sarebbero spesso colti da improvvisa demenza, vengono rigettate dai giudici perchè difficilmente credibili e tecnicamente indimostrabili.

Alessandro Riva condannato a nove anni

Il tribunale di Milano ha condannato a nove anni di reclusione Alessandro Riva, il critico d’arte,
scrittore e giornalista, messo agli arresti domiciliari il 6 giugno dell’anno scorso, con l’accusa di avere abusato di cinque minorenni. L’uomo, accusato di violenza sessuale aggravata, è stato anche consulente dell’assessore alla cultura milanese Vittorio Sgarbi e curatore di numerose mostre di rilievo.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, Riva avrebbe toccato nelle parti intime dei bambini tra il 2002 e il 2007. Il pm Laura Amato aveva chiesto una condanna a dodici anni di carcere. Il tribunale, considerando le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, gli ha inflitto nove anni, lo ha interdetto dai pubblici uffici e lo ha privato della potestà sui figli.Inoltre, sono stati riconosciuti 10 mila euro di provvisionale alle due parti offese che si sono costituite quali sono stati anche liquidate 8.000 mila euro di spese processuali.

Riva: “In Italia isterismo antipedofilo”
“Nel mio rapporto coi bambini peccavo solo di infantilismo, avevo un comportamento confusivo. Questa invece e’ una condanna frutto di una clima allucinante, perche’ io non li ho mai toccati”: ha commentato cosi’ il critico d’arte Alessandro Riva la sentenza del Tribunale di Milano. Riva ha parlato anche di “un isterismo antipedofilo in Italia” e ha spiegato che ora portera’ avanti comunque la sua attivita’ di scrittore: “Sto preparando un romanzo sugli isterismi sociali”.

Altri articoli interessanti: Alessandro Riva condannato a 9 anni per violenza sessuale su minori. Non passa la tesi del “pettegolezzo contagioso”

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