Caso don Gelmini, il sacerdote: ”Sono innocente ma perdono i miei accusatori”

di Wildgreta

Sepolta da decine di agenzie sul ministro Gelmini, ho trovato questa su don Gelmini. Era da un po’ che non lo sentivamo parlare e ora, dopo tanto tempo, ci conforta sapere che si ritiene innocente ma perdona i suoi accusatori. Bisogna vedere se i suoi accusatori sono disposti a perdonare lui, ma questa è un altra storia. Segnalo che il suo portavoce, Meluzzi, ormai è consulente in tutti i casi giudiziari che abbiano un risalto mediatico e che pontifica anche su casi di cui non sa nulla. In tempi di recessione, è bello sapere che c’è qualcuno che non viene sfiorato dalla crisi.

Parla il fondatore della ‘Comunità l’Incontro’ di Amelia che si occupa del recupero di emarginati e, in particolare, di tossicodipendenti

Il prelato, che si proclama innocente e totalmente estraneo alle accuse, ha chiesto e ottenuto di essere ricondotto allo stato di laicitaà per potersi difendere meglio e per non pesare sulla chiesa in modo che la sua situazione non venga strumentalizzata

Roma, 18 nov. – (Adnkronos) – “Io li ho perdonati. Quando uso il famoso slogan ‘credere nell’uomo nonostante tutto’, intendo proprio il perdono. Ma attenzione: quando si da’ il perdono si individua qualcuno che e’ stato colpevole di qualcosa, ma io voglio partire dal concetto che, siccome lavoro in un ambiente come questo non mi lascio ne’ condizionare, ne’ impressionare”. Lo ha detto Don Pierino Gelmini, fondatore della ‘Comunita’ l’Incontro’ di Amelia, in provincia di Terni, che si occupa del recupero di emarginati e, in particolare, di tossicodipendenti, ospite oggi nella trasmissione di Canale 5, ‘Mattino cinque’, commentando l’indagine penale condotta nei suoi confronti.

Don Pierino, che si proclama innocente e totalmente estraneo alle accuse, ha chiesto e ottenuto di essere ricondotto allo stato di laicita’, “per potersi difendere meglio e per non pesare sulla chiesa in modo che la sua situazione non venga strumentalizzata”. “Noi siamo partiti con un concetto vero e profondo, quello della ‘cristoterapia’, che e’ la filosofia che conduce la comunita’ per il recupero di ragazzi. Nulla e’ cambiato, solo il fatto che io non celebro la messa la domenica, ma per il resto la comunita’ continua il suo lavoro”, spiega Don Gelmini. Il religioso cita anche i numerosi impegni all’estero che le molteplici ramificazioni della comunita’ impongono: “Quest’anno sono stato prima a visitare la Thailandia dove, grazie a un contributo che ho ricevuto dall’onorevole Berlusconi, abbiamo potuto accogliere dopo lo tsunami centinaia di ragazzi e abbiamo aperto una scuola statale all’interno della comunita’”. Oltre alla Thailandia, importanti sedi della ‘Comunita’ l’Incontro’ sorgono anche in Costa Rica e in Bolivia “dove -ricorda Don Pierino- abbiamo una mega comunita’ di 4.200 ettari, che ospita centinaia di ragazzi, dagli adolescenti agli adulti”.

Riguardo ai cambiamenti prodotti nella sua vita privata dalla vicenda giudiziaria, Don Pierino avverma che “l’uomo Gelmini continua come prima, perche’ sa che le piante piu’ alte sono le piu’ colpite dal vento; sa che l’invidia, la gelosia, la cattiveria sono elementi con i quali deve lottare. In verita’ -aggiunge- al di la’ della questione cristiana della sopportazione della sofferenza, per me non e’ cambiato niente. Io non mi occupo di queste cose, ci sono i miei avvocati che le curano perche’ io mi sento estraneo e totalmente libero da tutte queste situazioni che non hanno indebolito la mia azione tant’e’ che abbiamo aperto nuove comunita’, per esempio nel Veneto e in Calabria”.

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2 thoughts on “Caso don Gelmini, il sacerdote: ”Sono innocente ma perdono i miei accusatori”

  1. E certo, ora si permette pure di fare il superiore e perdonare.

    Noi no, non lo perdoniamo. Lo vogliamo giudicato da un tribunale e se colpevole condannato.

    Chissà perché nelle interviste non chiedono mai a don Gelmini dei suoi 4 anni passi da ex galetto quando in carcere il direttore dovette trasferirlo per eccessiva “promiscuità” con altri detenuti.

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