PEDOFILIA, CASAL DI PRINCIPE: DON MARCO CERULLO IL 19 NOVEMBRE UDIENZA PRELIMINARE

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CASAL DI PRINCIPE, IL 19 UDIENZA PRELIMINARE PER IL SACERDOTE SORPRESO IN MACCHINA IN ATTEGGIAMENTI INEQUIVOCABILI CON 12ENNE.

PRIMA PIANSE, POI DISSE CHE IL SUO ERA “UN ABBRACCIO AFFETTUOSO”

Abbiamo seguito sin dall’inizio la terribile storia della  vittima di don Marco Cerullo. Mi permetto di non usare l’aggettivo “presunta” , in quanto don Marco Cerullo è stato sospreso in flagranza di reato da una pattuglia dei carabinieri e non ho motivo di credere che anche i carabinieri possano essere accusati di essere isterici o visionari, come accade spesso ai bambini che dichiarano di aver subito abusi sessuali da un adulto. La carta del “fraintendimento”, però, è stata usata da don Marco Cerullo quando, dopo l’arresto, è stato trasferito in una comunità religiosa. Là avrebbe cambiato versione, dicendo di essere stato frainteso, in quanto, tra lui e quel ragazzino dodicenne, c’era stato solo un “abbraccio affettuoso”. Ma frainteso da chi? Penso dai carabinieri, visto che erano stati loro gli unici testImoni della scena. La storia è nota e, devo dire, che mi fa orrore ripeterla, comunque quell’abbraccio era stato “scambiato” dai carabinieri che lo hanno arrestato, per un atto orale. In effetti le due cose si somigliano molto ed è facile confonderle. Naturalmete, il processo stabilirà cosa sia accaduto esattamente tra lui  e quel bambino. Certo è che don Marco, aveva detto alle insegnanti che andava con il bambino a comprare i colori, e invece è stato sorpreso dalla pattuglia… Di seguito, la ricostruzione della storia, i link agli articoli più interessanti e la speranza che, con l’inizio del processo, don Marco Cerullo abbia un rigurgito di coscienza e ammetta di aver sbagliato. Quella, sarebbe un’azione degna di un sacerdote.

Note: alcune fonti indicano il 12 dicembre come data dell’udienza preliminare, altre il 19 novembre.

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IL 19 NOVEMBRE UDIENZA PRELIMINARE A CARICO DI DON MARCO CERULLO

Impegnato da anni nell’Azione Cattolica di Villa Literno, suo paese natale, l’aspirante sacerdote era entrato nel seminario vescovile di Aversa come semplice studente del ginnasio e poi del liceo classico. Poi, il corso di teologia nell’istituto ecclesiastico normanno, il diaconato e i voti.

Divenne viceparroco della chiesa del Santissimo Salvatore, a Casal di Principe, non chè insegnante di religione a Villa Literno, in una scuola del casertano. Il bambino in questione, si fidava di don Marco Cerullo, visto che era il suo insegnante, ed anche a Casal di Principe  era molto considerato e amato dai parrocchiani.  

 Secondo una prima ricostruzione dei fatti, martedì mattina Don Marco era uscito con alcuni alunni della scuola elementare. Servivano strumenti e colori per il progetto «Natale» organizzato dall’istituto comprensivo liternese.

Il gruppo, formato da docente e alunni al seguito, si è diretto alla scuola media, ma mancava qualcosa: la vernice per dipingere i lavori natalizi. Il sacerdote e l’alunno, di 12 anni, sono usciti a comprare i colori.

il parroco Cerullo, «approfittando del suo ruolo di sacerdote nonché di insegnante di religione», portò via il ragazzino senza alcun permesso dei genitori, dalla scuola media di Villa Literno.

Invece il DON, si appartò con il ragazzo, e fu sorpreso dai militari alla periferia di Casal di Principe a Grazzanise, in auto, un Alfa 175, con i sedili abbassati.

A insospettire la pattuglia era stato il volto terreo e gli occhi chiusi del bambino, seduto accanto al posto di guida apparentemente vuoto. Sembrava che il piccolo stesse svenendo, che stesse malissimo. È per questo che la pattuglia dei carabinieri si sono avvicinati e hanno visto che sul sedile anteriore c’era un uomo, disteso.

Il sacerdote don Marco Cerullo, mise bruscamente  in moto la mcchina, cercando di scappare, mettendo fine alla corsa dopo una paio di chilometri, schiantandosi contro una bocchetta dell’acqua.

Condotto in caserma dove, davanti al maresciallo che lo interrogava, sarebbe scoppiato a piangere e a singhiozzare. Il reato contestato era violenza sessuale con l’aggravante di abuso di una pubblica funzione. Il gip Raffaele Piccirillo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva convalidato l’arresto.

La prima telefonata che annunciava il fermo è arrivata alla segreteria della scuola elementare di Villa Literno, dove don Marco Cerullo insegna religione:

 
«Non si sono fatti male, ma dobbiamo trattenere il bambino in caserma per alcuni accertamenti», hanno detto i militari al vicepreside.

 
«Il prete, invece, sta per essere ascoltato»,hanno aggiunto. Poco dopo, don Marco è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un minore e il ragazzino è stato consegnato alla zia, tutrice del bambino. Un’accusa pesante, quella contestata al giovane sacerdote. continua a leggere

 

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One thought on “PEDOFILIA, CASAL DI PRINCIPE: DON MARCO CERULLO IL 19 NOVEMBRE UDIENZA PRELIMINARE

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