AUSTRIA/SVELATO PIANO PER UCCIDERE FRITZL ORA ACCUSATO ANCHE DI OMICIDIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scoperto un piano per uccidere Fritzl

Il mostro austriaco ha rischiato un vero e prioprio linciaggio dietro le sbarre

FRITZL ACCUSATO DI OMICIO DI UNO DEI FIGLI AVUTI CON LA FIGLIA ELIZABETH

Josef Fritzl ha rischiato il linciaggio dietro le sbarre. Lo hanno scoperto le autorità carcerarie austriache, che hanno svelato un piano dei detenuti degli istituti di pena di Stein e e Karalu per violentare con uno spazzolino del water e uccidere il padre-mostro. Intanto si allunga la lista delle accuse a carico di Fritzl. Il mostro di Amstetten ora è infatti anche accusato dell’omicidio di uno dei sette bimbi avuti dalla figlia e rischia l’ergastolo.

Un funzionario della prigione di St. Poelden ha spiegato che, in condizioni di detenzione normali, il 73enne riuscirebbe a sopravvivere solo qualche mese. Continua dunque ad essere mantenuto in una cella singola. E usufruisce dell’ora d’aria giornaliera in perfetta solitudine.

Fritzl, che verrà processato a breve, secondo la stampa austriaca dopo la condanna potrebbe essere rinchiuso in una delle due prigioni del paese destinate ad accogliere i criminali con gravi problemi psichiatrici. Soltanto qui, infatti, potrebbe sfuggire alla condanna a morte già pronunciata nei suoi confronti dai reclusi di tutte le altre prigioni austriache.
Ticino News 13 novembre 2008

Josef Fritzl accusato dell’omicidio di uno dei bambini avuti con la figlia Elisabeth

fritzl.jpg

Josef Fritzl, l’uomo austriaco di 73 anni che per quasi un quarto di secolo aveva tenuto sequestrata la figlia Elisabeth in uno scantinato e con la quale ha avuto sette figli, è stato accusato dell’omicidio di uno dei bambini, morto nella cantina della casa di Amstetten poco dopo la nascita.
Fritzl , che si trova agli arresti dallo scorso mese di aprile in un carcere a Sankt Poelten, deve anche rispondere di stupro, incesto e rapimento, oltre che di diversi altri capi d’accusa. Lo scorso ottobre gli esperti psichiatri avevano statuito che l’uomo è in grado di sostenere un processo e che il suo stato mentale è tale da permettergli di rispondere alle domande della Corte.
Il processo è previsto a inizio 2009; l’uomo rischia sino a 20 anni di prigione; se sarà riconosciuto colpevole di omicidio la pena potrebbe essere l’ergastolo

ticino libero 13 novembre 2008 

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