Nuove accuse contro Cugnasco, mago tv:”False informazioni su Chiara”

Il tycoon di piazza XX settembre ancora in aula.Si torna a parlare della testimonianza su Garlasco

VARESE Dai maghi della tv al giallo di Garlasco, dalle telecamere dei telegiornali ai collegamenti in diretta di «Mi manda Raitre»: non si può dire che Enzo Cugnasco non abbia avuto il suo bel «quarto d’ora di celebrità», assurgendo, chissà perché, a personaggio chiave di alcuni dei principali fatti delle cronache nazionali. Peraltro l’uomo, ben noto sulla piazza varesina, coltiva ambizioni che travalicano gli stretti confini della provincia bosina. Le trasmissioni di cartomanzia prodotte col marchio Magic Star andavano in onda in tutta Italia, seppure su reti un tantinello clandestine, e a mo’ di panino, tra uno spot di linee erotiche e una televendita.

E quando si è trattato di fare il grande salto, di farsi una tv in proprio, ecco che il tycoon di piazza XX settembre ha pensato subito in grande, accedendo direttamente al satellite, per creare Varese Sat.
Peccato che tutto ciò abbia un prezzo, anche elevato, e non solamente in termini economici. Il conto più salato glielo sta presentando la giustizia: e così, dopo l’arresto e la carcerazione preventiva di tre mesi, la richiesta di confisca della sua tv da parte della procura, e un processo ancora da celebrare il 12 novembre (nel quale intende patteggiare una condanna a 40 mesi per associazione per delinquere finalizzata alla truffa), ecco una nuova tegola sul suo ostinato cammino verso il successo.
La voglia di bucare lo schermo gli ha fatto fare un grosso passo falso quando, forse per riscattare la sua immagine offuscata dall’arresto avvenuto pochi mesi prima, ha voluto dire che sì, anche lui si ricordava di quella Chiara di Garlasco che chiamava il centralino della Magic Star. Così, anche se solo per pochi giorni, gli è riuscito quello che non era stato in grado di fare in anni di produzioni tv: attirare sulla propria persona i riflettori di tutte le reti nazionali.
Ora, a un anno e di distanza, e proprio quando a Vigevano è stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio per omicidio nei confronti di Alberto Stasi, ecco che si scopre che Enzo Cugnasco è indagato per false informazioni al pubblico ministero. Lo si viene a sapere in realtà proprio nel momento in cui il sostituto procuratore Tiziano Masini ne ha chiesto l’archiviazione: un passo obbligato, dopo che la procura di Vigevano, alle prese con cose più serie, non si è voluta complicare la vita con quest’altra indagine.
Ma non filerà via tutto liscio: perché il giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Battarino non ha accolto l’istanza di archiviazione: intende discuterne, in udienza camerale, che ha fissato per il 12 dicembre. Accanto a Cugnasco il suo avvocato, Corrado Viazzo.
Franco Tonghini

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