Meredith: una superteste contro Amanda e Raffaele

I pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi stanno aggiornando le liste dei testimoni che saranno chiamati sul banco del palazzo di Giustizia a partire dal prossimo 4 dicembre, giorno dell’inizio del processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Meredith «Mez» Kercher. Nelle liste – secondo fonti della Procura – ci sono nuovi nomi di persone che con i loro racconti avvalorerebbero le tesi dell’accusa e dimostrerebbero la presenza dei due ragazzi oltreché del già condannato Rudy Guede nella casa teatro dell’omicidio. In particolare una donna, residente in via della Pergola avrebbe sentito un urlo disperato di donna e poco dopo avrebbe visto fuggire i giovani verso le stradine che portano al centro storico.

IL DELITTO DI MEREDITH
Si indaga ancora contro i fidanzatini
La Procura individua altri testimoni
La macchina investigativa non si ferma nemmeno dopo il rinvio a giudizio di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, e la condanna a trent’anni di Rudy Guede. C’erano tutti e tre quella maledetta notte di un anno fa, secondo il giudice Paolo Micheli
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Perugia, 5 novembre 2008 – Nuove indagini e sopratuttto nuovi testimoni per fare luce sugli aspetti ancora oscuri dell’omicidio di Meredith Kercher, violentata e assassinata un anno fa. La macchina investigativa non si ferma nemmeno dopo il rinvio a giudizio di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, e la condanna a trent’anni di Rudy Guede. C’erano tutti e tre quella maledetta notte di un anno fa, secondo il giudice Paolo Micheli.

E si tratta di persone in grado di “delinquere con tanta leggerezza e con assoluto disprezzo degli altri” aveva scritto il gup rigettando la richiesta di scarcerazione per i fidanzatini. La procura si è rimessa subito in moto in vista della Corte d’assise del 4 dicembre con un’attività di indagine integrativa. Ovviamente sono blindati i contenuti ma sembra che la polizia (al caso lavora la squadra mobile) e i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi abbiano individuato anche nuovi testimoni che potrebbero far parte del nutrito elenco di persone da sentire davanti all’Assise. Lista che i magistrati stanno già compilando. Ma i nuovi testimoni potrebbero sopratutto servire per incastrare tutti i pezzi del difficile puzzle del delitto.

Quasi certo invece che le difese di Knox (Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova) e Sollecito (Giulia Bongiorno, Luca Maori e Marco Brusco) ‘giocheranno’ la causa sulle perizie tecniche – come già anticipato in udienza preliminare – da chiedere alla Corte che sarà presieduta da Giancarlo Massei (a latere potrebbe esserci il giudice Carla Giangamboni). I penalisti punteranno sia sulle analisi biologiche (il gup ha detto però di non credere all’ipotesi di contaminazione dei reperti fondamentali contro gli imputati: gancetto del reggiseno e coltello) che sugli accertamenti tecnici. In particolare per celle dei telefoni cellulari in modo da individuare il tragitto della vittima e degli imputati e per il computer.

Sollecito ha sempre sostenuto che la sera del delitto si trovava nella sua casa di via Garibaldi, insieme ad Amanda e di aver visto ‘Il meraviglioso mondo di Amelie’ poi due cartoni della serie Naruto. Interzione umana che però non era stata individuata dalla polizia postale. Intanto dopo il no alla scarcerazione con un duro provvedimento di motivazione le difese Knox e Sollecito non hanno ancora fatto istanza al tribunale del Riesame.

La Nazione 6 novembre 2008 Erika Pontini

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