Archivio | novembre 6, 2008

Meredith: una superteste contro Amanda e Raffaele

I pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi stanno aggiornando le liste dei testimoni che saranno chiamati sul banco del palazzo di Giustizia a partire dal prossimo 4 dicembre, giorno dell’inizio del processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Meredith «Mez» Kercher. Nelle liste – secondo fonti della Procura – ci sono nuovi nomi di persone che con i loro racconti avvalorerebbero le tesi dell’accusa e dimostrerebbero la presenza dei due ragazzi oltreché del già condannato Rudy Guede nella casa teatro dell’omicidio. In particolare una donna, residente in via della Pergola avrebbe sentito un urlo disperato di donna e poco dopo avrebbe visto fuggire i giovani verso le stradine che portano al centro storico. Continua a leggere

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PEDOFILIA, DON MARCO BARESI: I SUOI AMICI GLI DEDICANO LE T-SHIRT “FREE DON”


DI Wildgreta
Siccome ci siamo già occupati di don Marco Baresi e su questo sito potrete trovare tutti gli articoli, aggiungo soltanto che il processo è in corso e che l’accusa è di aver abusato di un minorenne e di possedere file pedopornografici. Le magliette a sostegno della sua innocenza sono l’ultimo gadget creato dai comitati in difesa degli imputati di pedofilia. Immagino già la maglietta per  altri celebri indagati, come per don Ruggero (Free Ruggi), Vallo della Lucania (Free Soledad), oppure per Alessandro Riva (Free Ale), o per Pino La Monica (Free Pino).  A me non piace scherzare su fatti così seri, e chiedo scusa se ho ironizzato su queste magliette. Non so, mi rivolgo agli ideatori di questa iniziativa: non vi sembra che tutto ciò sminuisca il senso del vostro sostegno a don Marco Baresi? Non credete che la vostra convinzione della sua innocenza dovrebbe essere un fatto interiore? Non credete che la fede in qualcuno accusato di reati così gravi, soprattutto se è un religioso , non possa ridursi ad una frase su di una maglietta? Don Marco non è un prigioniero politico, non sta scontando in un paese del Terzo Mondo una ingiusta detenzione, è sotto processo in Italia per pedofilia e pedopornografia  e soprattutto è vivo e avrà modo di difendersi in un processo. O è già un mito come il CHE?

Ristoratore denuncia: picchiato da preti e suore

Note di Wildgreta

Questo è il primo articolo uscito su questa strana storia con protagoniste due suore, un sacerdote e un ristoratore. Oggi  su Il Mattino è uscito un altro articolo, in cui vengono riportate anche le ingiurie che le suore avrebbero rivolto al ristoratore, “Suore minacciano ristoratore: «Siamo di Castelvolturno, ti facciamo sparare dalla camorra».  Quello che vorrei sottolineare, a puro titolo di cronaca, è che l’ordine delle suore, ovvero “Santa Teresa del Bambino Gesù”, è lo stesso di Suor Soledad, religiosa peruviana rinviata a giudizio per presunti abusi su 36 bambini dell’asilo di Paolo VI di Vallo della Lucania. Nell’inchiesta erano state inizialmente coinvolte altre tre suore accusate di favoreggiamento, ma la loro posizione è stata archiviata. Naturalmente i due casi non hanno alcuna relazione. L’avvocato delle religiose, Gaetano De Vietri, afferma che il locale oggetto della discussione era stato occupato abusivamente. Aggiunge, poi,  che le due suore raggiungono 160 anni in due. Come dire:”A quell’età non si possono fare azioni del genere”. Gli inquirenti indagano, anche perchè il ristoratore avrebbe un referto medico.

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