Archivio | novembre 4, 2008

Pedofilia, Brescia:Al via il processo contro don Baresi

Il religioso è imputato di pedofilia e detenzione di materiale pedopornografico 

Articoli su don marco Baresi:

Don Marco Baresi: i suoi amici gli dedicano un sito internet

Pedofilia:don Marco Baresi rinviato a giudizio

Pedofilia, chiesto rinvio a giudizio per vicerettore seminario Brescia. La ricostruzione del caso

di Wildgreta

Su questo sito abbiamo parlato diffusamente di don Marco Baresi, ex vicerettore del Seminario di Brescia accusato di pedofilia e detenzione di materiale pedopornografico. Un ragazzo all’epoca minorenne,  lo ha denunciato per abusi che avrebbe subito quando era in seminario. Il destino vuole che anche il predecessore di don Marco sia stato accusato di pedofilia  e che proprio il sacerdote oggi sotto processo, fosse stato chiamato a gestire una situazione particolarmente critica. Negli ultimi mesi è nato anche un sito a sostegno di don Marco Baresi e alcuni dei promotori hanno anche scritto su questo sito alcuni commenti alla vicenda. Stamattina, all’apertura del processo, davanti al tribunale si sono presentati una ventina di fedeli cattolici, tra cui alcune suore, che si sono raccolti in preghiera per sostenere il sacerdote sotto accusa. Di seguito l’articolo di Qui Bescia, sulla prima udienza del processo. Continua a leggere

Annunci

l Ris smonta la difesa «L’ha trascinata da solo e lei era ancora viva»

BAS250907VAR_0201

MILANO – L’ha trascinata sul pavimento, lei era ancora viva. Ha reagito, ha stretto i pugni, mentre l’assassino la portava verso le scale. Così, in un dossier consegnato alla Procura pochi giorni fa, i carabinieri del Ris di Parma ricostruiscono il delitto di Chiara Poggi. Con una certezza: l’assassino era solo, contro di lui ci sono prove sufficienti per mandarlo davanti alla Corte d’assise: dalle scarpe, alle tracce di sangue sui muri, sulle porte, sulla bici.In dodici pagine, il colonnello Luciano Garofano smonta la difesa di Stasi e conferma i «gravi indizi» raccolti in quattordici mesi di indagini dal pubblico ministero di Vigevano Rosa Muscio. Non solo. La relazione del Ris attacca i consulenti tecnici di Stasi, primo fra tutti il professor Francesco Maria Avato: «La ricostruzione dei consulenti può disorientare la serena valutazione del pm prima e del giudice poi». Continua a leggere

Omicidio Tommy: ricorso in appello per Alessi e Conserva

Emilia – I difensori di Mario Alessi e Antonella Conserva, condannati in Corte d’Assise a Parma per l’omicidio di Tommaso Onofri, hanno presentato ricorso in appello.

La richiesta è stata depositata nei giorni scorsi. Alessi è stato condannato all’ergastolo e Conserva a 30 anni di reclusione.
La difesa vorrebbe poi anche tentare di fare riaprire il processo per stupro, a carico di Alessi, avvenuto nel luglio 2000 a San Biagio Platani, in Sicilia. L’uomo è stato condannato in maniera definitiva a 6 anni.

Il processo inizierà questa estate. Tutti gli imputati cercheranno di portare nuove prove a loro discarico. Il grande accusatore in questa fase sarà Raimondi, l’ex pugile che accusa Alessi di aver assassinato il piccolo Tommy, pur ammettendo di aver anche lui partecipato al rapimento.

Fonti La Repubblica Parma e agenzie del 2 novembre 2008

Austria/ Il padre-mostro Fritzk ha murato viva la madre lasciandola morire

Venerdí 31.10.2008 09:27
IL CASO ELISABETH

fritzl-e

Articoli correlati: Elisabeth e i 24 anni di prigionia. Ecco i verbali del racconto

La storia choc del padre mostro non è finita quando è stato arrestato per avere tenuto prigiorniera la figlia Elisabeth per 24 anni obbligandola a un rapporto incestuoso dal quale sono nati sette figli. Emergono, purtroppo, nuovi e agghiaccianti dettagli sulla tragedia di Amstetten: il 73enne austriaco Joseph Fritzl o, ma avrebbe rinchiuso anche la madre “murandola viva” e lasciandola morire.

Secondo la perizia psichiatrica, di cui il settimanale austriaco News e il quotidiano Oesterreich hanno ottenuto una copia, Fritzl sarebbe stato maltrattato da bambino dalla madre e successivamente, per vendetta, l’avrebbe chiusa in una stanza, murando le finestre. Continua a leggere