Pedofilia, sconto in appello per don Marco Dessì

Don Marco Dessi, il sacerdote di Villamassargia condannato in primo grado a dodici anni di reclusione per violenza sessuale sui bambini della sua missione in Nicaragua, ha avuto uno sconto di pena. Ieri, la corte d’appello di Bologna ha confermato il giudizio di primo grado ma ha ridotto la pena a otto anni Sconto di pena per il sacerdote delle missioni. Padre Macro Dessi, condannato in primo grado a dodici anni di reclusione dal Tribunale di Parma per violenza sessuale sui bambini delle missioni, ha incassato un grande successo. Ieri, la Corte d’appello di Bologna ha confermato il giudizio di primo grado, ma ha ridotto la pena di un terzo e lo ha condannato a otto anni, “perchè gli sono state riconosciute le attenuanti generiche”, ha dichiarto il difensore di parte civile. Alla lettura della sentenza, in aula erano presenti solo i suoi familiari che hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. “Parzialmente soddisfatto” si è detto, invece, il suo difensore legale, Pierluigi Concas, che ha visto accolta la sua richiesta di una condanna meno severa: “Restano da approfondire alcune questioni di diritto di cui discuteremo in Cassazione”, ha dichiarato. Sul fronte dell’accusa, l’avvocato Marco Scarpati, che rappresenta le vittime del sacerdote e le associazioni che si sono costituite parte civile, si è limitato a rilevare che “probabilmente la Corte ha conceso all’imputato le attenuanti generiche”.LA VICENDA. La vicenda ha inizio nel maggio del 2007, quando un gruppo di ex orfanelli del Nicaragua, oggi adulti, ha denunciato per molestie sessuali il prete di Villamassargia. Grazie alle loro drammatiche testimonianze, il Tribunale di Parma ha condannato in primo grado il sacerdote a dodici anni di reclusione.

LE REAZIONI. Dopo la decisione del Tribunale di Bologna che ha ridotto la pena a otto anni, i bambini accusatori del prete accettano la decisione senza recriminazioni. Marlon, l’ex colaboratore di Marco Dessi nella missione di Chinandega, e diventato oggi il suo più grande accusatore, dice: “Non abbiamo mai cercato la vendetta, ma solo giustizia. E l’abbiamo ottenuta grazie ai magistrati italiani. Ottenuto questo risultato, per quanto ci riguarda il sacerdote può uscire dal carcere anche domani. Per quanto riguarda lo sconto di pena, ha detto, ce lo aspettavamo perchè Dessì era incensurato”.

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