Meredith/ Difesa Guede: Metz uccisa da Amanda e Rudy per la rata dell’affitto

Avvocati ragazzo ivoriano chiedono assoluzione piena per Rudy

Perugia, 25 ott. (Apcom) – Assoluzione piena perchè non ha commesso il fatto: è questa la richiesta degli avvocati Nicodemo Gentile e Walter Biscotti, difensori di Rudy Guede. L’innocenza chiara, lampante e nei fatti, secondo i legali, che sarebbe dimostrata dalla non provabile violenza sessuale (per il pm invece è stata commessa) che sarebbe stata ammessa persino dalle perizie dei tecnici della Procura.

Se cade la violenza sessuale, a carico di Rudy Guede, secondo gli avvocati, cade in automatico anche il teorema della violenza di gruppo a scopo sessuale che sta alla base del teorema accusatorio del pm Giuliano Mignini che unisce nell’assassinio Raffaele Sollecito, Amanda Knox e per l’appunto Rudy Guede. Se i difensori del ragazzo pugliese hanno puntato il dito, sulla teoria del killer unico, verso l’ivoriano, oggi in modo inequivoco Nicodemo Gentile e Walter Biscotti hanno affermato che gli assassini di Meredith sono i due ex fidanzatini.

Ma alla domanda dei giornalisti “Rudy ha riconosciuto negli assassini di via della Pergola Amanda e Raffaele?” non hanno risposto, definendo questo un aspetto non fondamentale. Di certo il ragazzo ivoriano conosceva Amanda, ma su Raffaele sembra che non ci sia stato mai nessun contatto. Rudy nella sua ricostruzione dell’omicidio aveva sempre detto di aver visto un ragazzo italiano dai capelli chiari che però non conosceva e non aveva mai visto. In base a questi elementi si è chiesto agli avvocati se in aula l’imputato aveva riconosciuto nel killer Raffaele Sollecito.

Per assodare la tesi dell’appuntamento tra Guede e Kercher gli avvocati hanno sia ricostruito le dinamiche di questo rapporto che la vita sociale a Perugia della ragazza inglese. I due giovani si sarebbero più volte incontrati in alcuni pub del centro storico: tra i due, secondo Rudy, sarebbe scoccata una scintilla che poi si sarebbe dovuta materializzare con un vero e proprio rapporto sessuale la sera del primo novembre 2007. Non ci sarebbero molti elementi oggettivi di questi incontri tra i due, ma sta di fatto che proprio in quel periodo di festa Meredith si trovava lontana dal suo ragazzo italiano rientrato nel paese di origine nelle Marche. Quindi se avesse voluto tradirlo (come Rudy afferma da quasi un anno) questo era il periodo ideale.

Ma chi era Meredith Kercher? E’ la ragazza introversa, schiva e fortemente innamorata del suo fidanzato? Oppure era una ragazza come tante e quindi come tante sue coetanee “libera”? Gli avvocati di Guede hanno tracciato un profilo che è differente da quello emerso fino ad oggi dalla famiglia Kercher. “Non è vero che era inavvicinabile e soprattutto schiva con le persone che non conosceva – spiega Nicodemo Gentile – anzi era una ragazza che amava stare in compagnia, che amava conoscere altra gente e che come tante sue coetanee amava bere e assumeva anche stupefacenti (cannabis). Questo non lo diciamo noi, ma lo dice il suo ex fidanzato e alcune sue amiche”. Su Meredith si è tracciato persino un profilo sessuale, fondamentale per avvalorare l’incontro hard o presunto tale che avrebbe dovuto consumare la notte dell’omicidio con l’imputato Guede. “Meredith aveva una vita sessuale completa e certamente piena. Lo ripetiamo come tante sue coetanee e quindi non c’è nulla da giudicare negativamente. I racconti del suo fidanzato italiano testimoniano come fosse una giovane figlia dei suoi tempi”.

La richiesta di assoluzione piena per Rudy Guede per gli avvocati passa anche per la sua coerenza dell’esposizione dei fatti, cosa che invece non si può dire delle molte versioni di Amanda Knox e delle spiegazioni postume e di rimando di Raffaele Sollecito. Per il pm Giuliano Mignini – che oggi si è concesso per pochi istanti ai cronisti – non è cambiato nulla dopo le arringhe degli imputati. Conferma il suo impianto dell’accusa, conferma l’omicidio fatto a sei mani e conferma anche il movente: ovvero l’omicidio a scopo sessuale. Sul movente gli avvocati di Guede hanno messo in campo tutt’altra visione. “Metz è stata uccisa dopo una furibonda lite scoppiata tra lei e Amanda per via della scomparsa dei soldi dell’affitto della rata di novembre. Questo lo ha sempre ribadito Rudy nelle sue versioni”. Lunedì sarà il momento delle repliche e poi da martedì ogni momento sarà buono per il Gup Paolo Micheli per emettere il suo verdetto sul rito abbreviato per Rudy Guede e decidere se rinviare a giudizio Amanda e Raffaele.

 Meredith, chiesta l’assoluzione per Guede
La difesa accusa Amanda e Raffaele

Gli avvocati di Guede hanno chiesto davanti al gup di Perugia l’assoluzione del loro assistito “per non aver commesso il fatto”. I legali hanno ribadito che, a loro giudizio, i responsabili del delitto sono Amanda Knox e Raffaele Sollecito. L’udienza è stata rinviata a lunedì prossimo per le repliche delle parti. La decisione del gup arriverà probabilmente nella giornata di martedì “Alla fine l’unica versione che regge è quella di Rudy, che molto probabilmente gli altri due erano sulla scena del delitto”. Lo ha detto l’avvocato Valter Biscotti, uno dei difensori di Guede, in occasione di una pausa della sua arringa davanti ai giudici di Perugia. Secondo il legale, il problema della responsabilità degli altri due imputati, Raffaele Sollecito e Amanda Knoox, “dovrà essere certamente affrontato ed approfondito”. Guede ha sempre sostenuto di essere stato presente nella casa di Meredith Kercher quando è stata uccisa ma di non aver partecipato all’ omicidio.

 

 

RUDY, IL PIU’ FACILE DA AGGREDIRE. Durante la pausa dell’udienza l’avvocato Biscotti ha spiegato che “certamente Amanda e probabilmente Sollecito erano sul luogo del delitto a dispetto dei loro continui cambi di versione”. “Rudy – ha aggiunto il suo difensore – ha invece mantenuto sempre la stessa. Non conosceva personalmente Raffaele anche se probabilmente intendeva riferirsi a lui nelle dichiarazioni agli inquirenti. Ci saranno le sedi opportune dove queste questioni andranno precisate”. Riguardo a quanto sostenuto ieri dai difensori di Sollecito, l’avvocato Biscotti ha spiegato che era “largamente prevedibile da quelli che stanno affogando e cercano disperatamente di aggrapparsi a chi trovano vicino”. “Rudy – ha detto il suo difensore – è la persona più facile da aggredire. Lo sapevamo”. Nel corso della prima parte della sua arringa, i difensori di Guede, l’avvocato Biscotti e il collega Nicodemo Gentile hanno tra l’altro sostenuto che non ci sono prove della violenza sessuale subita da Meredith Kercher.

FALSE TRACCE. I legali di Rudy Guede hanno avanzato un’altra ipotesi, rispetto a quella delineata dai difensori di Raffaele Sollecito, per spiegare la traccia lasciata da un frammento di vetro su un’impronta di scarpa attribuita all’ivoriano. Nel corso della requisitoria di oggi hanno infatti sottolineato che “c’era un’impronta di un’altra scarpa in quella casa”. “Sembra un carro armato – ha detto l’avv. Biscotti – e chissà, magari che non si sia infilato proprio lì sotto il vetrino nel corso delle operazioni di depistaggio compiute subito dopo il delitto. Sollecito e Amanda sono tornati in quella casa e probabilmente hanno svolto un’attività di lavaggio. Ci sono tracce di sangue diluite con acqua – ha concluso Biscotti – che non riusciamo a capire”.

 Unione Sarda 25 ottobre 2008

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